(Adnkronos) – Movimenti e cittadini sono tornati in piazza oggi a Roma per esprimere il “no sociale” al referendum costituzionale sulla giustizia del 22 e 23 marzo, chiedendo le dimissioni del governo ma anche per dire stop alla guerra. Alla manifestazione, promossa da Potere al Popolo, hanno aderito diverse realtà , dai collettivi studenteschi (come Osa e Cambiare Rotta) ai movimenti per la Palestina tra cui il Global Movement to Gaza, fino ai movimenti di lotta per la casa, i centri sociali e l’Usb. Tra gli slogan scanditi dai manifestanti che si sono dati appuntamento a piazza della Repubblica “vota no, Giorgia Meloni vattene” ma anche “Giù le mani dall’Iran” e “Giù le mani da Cuba socialista” ma anche “Crosetto torna a Dubai”. Ad aprire il corteo lo striscione “No al referendum, no alla guerra, no al governo liberticida” firmato dal “comitato per il no sociale”. A seguire lo striscione di Potere al Popolo con su scritto “Diciamo no all’Italia peggiore, no alla guerra, no al governo Meloni”. Â
Alcuni manifestanti esibiscono manifesti con la foto della premier Meloni che stringe la mano del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, le foto di Bossi, Salvini e Santanchè con la scritta “diciamo no all’Italia peggiore”. Tra le bandiere, oltre a quelle di Potere al Popolo, tante della Palestina ma anche quelle di Cuba, Venezuela e Iran e la bandiera della Pace. Il corteo è appena partito da piazza della Repubblica diretto a piazza San Giovanni.Â
—
cronaca
webinfo@adnkronos.com (Web Info)


