Artmarket.com pubblica il 32° rapporto annuale Artprice “Il mercato dell’arte nel 2025” che registra una crescita del 12% e il consolidamento della posizione dominante degli Stati Uniti. Inoltre… Audit IA di Gemini Deep Think sulla strategia di Artprice per il 2026/2030

COMUNICATO STAMPA – CONTENUTO PROMOZIONALE

PARIGI, 12 marzo 2026 /PRNewswire/ — Il 32° rapporto annuale di Artprice, “Il mercato dell’arte nel 2025”, offre una panoramica esaustiva delle aste pubbliche in tutto il mondo di belle arti (dipinti, sculture, disegni, fotografie, stampe, video, installazioni, arazzi, NFT e opere prodotte o supportate dall’IA, esclusi oggetti d’antiquariato, beni culturali anonimi e mobili). Il rapporto si riferisce al periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2025. 

Tutti i prezzi indicati nel rapporto Artprice by Artmarket si riferiscono ai risultati delle aste pubbliche, comprese le commissioni dell’acquirente. Tutti i simboli del dollaro ($) si riferiscono al dollaro statunitense. 

Lo stato di salute generale del mercato dell’arte nel 2025 è risultato nel complesso positivo, con vendite in forte crescita, un numero record di opere vendute (+6,5%) e una crescita del 12% del fatturato delle aste d’arte a livello globale. 

In termini di volumi, il 2025 è stato l’anno più dinamico nella storia del mercato dell’arte a livello globale, con 1,28 milioni di opere d’arte messe in vendita e 867.000 opere vendute. 

Secondo Thierry Ehrmann, CEO di Artmarket.com e fondatore di Artprice, “La crescente liquidità del mercato è stata resa possibile grazie alla crescita esponenziale delle case d’asta online: da un lato, un incremento del 540% degli annunci di aste online e, dall’altro, le aste dal vivo, cresciute del 244% in tutto il mondo, nel periodo successivo alla pandemia da COVID. Cifre che in precedenza erano state previste per il periodo 2027-2030”. 

Gli Stati Uniti hanno decisamente consolidato il proprio primato con il 42,3% del mercato globale dell’arte. 

La Cina si è classificata al secondo posto con il 15,8% del mercato mondiale. 

Queste due potenze leader hanno reso il mercato dell’arte un vero strumento di soft power, e non si può escludere un forte ritorno della Cina, come già dimostrato in passato, quando il Paese si è attestato al primo posto come mercato più importante al mondo (2005). 

Il Regno Unito ha conservato il terzo posto con il 13,4% del mercato globale. 

La Francia, con una crescita del fatturato delle aste del 26%, si è confermata al quarto posto con l’8,5% del fatturato globale, stabilendo quattro nuovi record: prima al mondo per numero di sessioni di vendita, seconda al mondo per numero di transazioni, prima in Europa per fatturato. Parigi è ora il terzo mercato più grande al mondo, superando Hong Kong, Pechino e Shanghai. 

L’Unione europea si conferma ora leader mondiale per numero di transazioni nel settore delle aste d’arte e seconda per fatturato. Ciò corrisponde alla sua posizione come terzo blocco economico mondiale, con un PIL di 19.423 miliardi nel 2024. 

Con il rapporto più completo sul mercato dell’arte, Artprice by Artmarket.com, leader mondiale nelle informazioni sul settore, ha continuato per il 17° anno consecutivo la propria collaborazione con il partner cinese a partecipazione statale, Artron Group. La copertura globale delle aste resa possibile dalla partnership tra Artprice e Artron ARAA offre una visione completa delle evoluzioni strutturali e delle tendenze del mercato dell’arte a livello mondiale, una visione senza pari da 18 anni. 

Nel rapporto, Artprice presenta le sue famose classifiche, tra cui i 500 migliori artisti per fatturato annuo d’asta (derivante dalle vendite di belle arti, NFT e opere generate e/o supportate dall’IA) nel 2025, nonché i 100 migliori risultati d’asta d’arte nel 2025. Il rapporto evidenzia ancora una volta l’incredibile aumento dell’apprezzamento per le artiste. 

La dematerializzazione tramite Internet è ormai una caratteristica dominante del mercato dell’arte in tutti e cinque i continenti del mondo, confinando le sale d’asta fisiche alla storia del XX secolo. 

Artprice by Artmarket è lieta di annunciare la pubblicazione del 32° Rapporto Annuale, “Il mercato dell’arte nel 2025”. Disponibile gratuitamente e integralmente in tre lingue, online e in formato PDF: 

Francese: https://fr.artprice.com/artprice-reports/le-marche-de-lart-en-2025Inglese: https://www.artprice.com/artprice-reports/the-art-market-in-2025Mandarino: https://zh.artprice.com/artprice-reports/the-art-market-2025-zh
 

Il 32° rapporto annuale sul mercato dell’arte, scaricabile gratuitamente, offre un’analisi dettagliata delle tendenze che plasmano le aste a livello globale. Offre approfondimenti sulla struttura del mercato dell’arte attraverso l’analisi di oltre 867.000 opere vendute nel 2025, corredate da esempi concreti e classifiche di riferimento, tra cui i 500 migliori artisti (per fatturato annuo) e i 100 migliori risultati d’asta dell’anno. 

STATO GENERALE DEL MERCATO MONDIALE DELLE ASTE D’ARTE 

1. STATO GENERALE DEL MERCATO MONDIALE DELLE ASTE D’ARTE 

Il fatturato delle aste d’arte a livello globale ha raggiunto 11,1 miliardi di dollari, in crescita del 12% (9,9 miliardi di dollari nel 2024). 

In Occidente, le vendite all’asta di belle arti hanno generato 9,4 miliardi di dollari, con un incremento del 15,4% (8,1 miliardi di dollari nel 2024) 

In Cina, le vendite all’asta di belle arti sono diminuite del 5,4%, toccando quota 1,76 miliardi di dollari (rispetto agli 1,86 miliardi di dollari del 2024). 

Il prezzo record per un’opera d’arte nel 2025 è stato di 236.360.000 dollari (rispetto a 121.160.000 dollari nel 2024) 

La Lauder Collection ha ottenuto i tre risultati d’asta d’arte più importanti dell’anno, grazie a tre dipinti di Gustav Klimt. 

Parigi è diventata la terza capitale del mercato dell’arte con 844 milioni di dollari (647 milioni di dollari nel 2024), superando Hong Kong (661 milioni di dollari), Pechino (619 milioni di dollari) e Shanghai (262 milioni di dollari) 

I dieci migliori mercati d’asta di belle arti nel 2024https://imgpublic.artprice.com/img/wp/sites/11/2026/03/img2-Artprice-World-planisphere.jpg
 

2. PANORAMICA 2025: UNA CRESCITA DAL BASSO 

Il numero di lotti venduti ha continuato a crescere (+6,5%), fino a raggiungere quota 867.000, rispetto agli 814.300 del 2024. 

Il tasso di invenduto si è stabilizzato al 32% nel 2025, rispetto al 33% del 2024. 

Il prezzo medio di un’opera d’arte è lievemente aumentato fino a quota 12.820 dollari, rispetto ai 12.240 dollari del 2024. 

Nel 2025, la metà delle opere è stata venduta a meno di 600 dollari (prezzo mediano), rispetto ai 610 dollari del 2024. 

I lotti venduti a meno di 1.000 dollari sono stati 531.800 (rispetto ai 488.210 del 2024), tra cui 173.280 dipinti (rispetto ai 170.970 del 2024). 

Nel 2025, l’80% delle opere d’arte è stato venduto all’asta per meno di 3.160 dollari (rispetto ai 3.370 dollari del 2024) 

Artprice ha elencato 1.347 lotti di belle arti venduti per oltre un milione nel 2024, rispetto ai 1.131 del 2024. 

Il Ritratto di Elisabeth Lederer (1914/16) di Gustav Klimt ha raggiunto il secondo prezzo più alto mai registrato in un’asta d’arte, ossia 236.360.000 dollari. Solo il Salvator Mundi di Leonardo da Vinci ha ottenuto un risultato migliore (con 450.312.500 dollari nel 2017). 

SOFT POWER: LA CINA MANTIENE IL SECONDO POSTO 

Gli Stati Uniti (+22%) hanno registrato 178.920 risultati d’asta d’arte per un valore pari a 4,7 miliardi di dollari. Questo totale rappresenta il 42% del mercato mondiale dell’arte, rispetto ai 181.970 lotti venduti per 3,8 miliardi di dollari (il 39% del fatturato globale) nel 2024. 

La Cina (-5,4%) ha subito un’ulteriore contrazione, in parte dovuta a risultati non registrati. Ha riportato un fatturato totale di 1,76 miliardi di dollari, pari al 16% del fatturato mondiale delle aste d’arte (rispetto a 1,86 miliardi di dollari nel 2024, pari al 19% del fatturato globale). 

Il Regno Unito (+3,0%) si conferma al terzo posto con 1,5 miliardi di dollari, pari al 13% del fatturato mondiale delle aste d’arte (rispetto a 1,45 miliardi di dollari nel 2024, pari al 14,5% del fatturato globale). 

La Francia (+26%) ha generato 945 milioni di dollari, pari all’8,5% del fatturato mondiale, con 131.650 lotti venduti(rispetto ai 747 milioni di dollari del 2024, pari al 7,5% del fatturato globale). Si è confermata come il mercato leader del continente europeo. 

La Germania (+9%) è il quinto mercato dell’arte più grande al mondo, con un fatturato totale delle aste di 377 milioni di dollari, pari al 3,5% del fatturato a livello globale. Nel 2024, questo mercato ha totalizzato 347 milioni di dollari, pari al 3,4% del fatturato globale. 

CASE D’ASTA 

Sotheby’s è tornata a essere la casa d’aste leader al mondo per le belle arti, con un fatturato totale pari a 3,1 miliardi di dollari (rispetto ai 2,3 miliardi di dollari del 2024). 

Christie’s ha registrato un totale di 3,0 miliardi di dollari nel corso dell’anno (rispetto ai 2,9 miliardi di dollari del 2024). 

Sotheby’s (con il 28% del fatturato delle vendite d’arte) a livello globale e Christie’s (con il 27%) si collocano sostanzialmente alla pari. 

Phillips ha mantenuto la terza posizione tra le maggiori case d’aste al mondo con 354 milioni di dollari (427 milioni di dollari nel 2024). 

China Guardian è stata la principale casa d’aste cinese con 307 milioni di dollari (308 milioni di dollari nel 2024). 

La rete Bonhams ha generato un fatturato totale di 244 milioni di dollari (rispetto ai 246 milioni di dollari del 2024) consolidando la quinta posizione. 

Artcurial, con un totale di 129 milioni di dollari (rispetto ai 67 milioni di dollari del 2024), si è confermata la principale casa d’aste europea per le belle arti. 

RECORD E COLLEZIONI 

I tre dipinti di Gustav Klimt della Collezione Lauder hanno registrato i tre risultati d’asta migliori dell’anno. 

Gustav Klimt è stato l’artista più venduto al mondo nel 2025, con un fatturato totale di 397 milioni di dollari. 

Frida Kahlo si conferma ancora una volta l’artista donna più costosa al mondo grazie alla vendita di El sueño (La cama) (1940) per 54,7 milioni di dollari. 

Marlene Dumas (1953) è tornata a essere l’artista contemporanea più costosa nella storia delle aste, con un risultato di 13,6 milioni di dollari per il dipinto Miss January (1997). 

Yayoi Kusama è stata l’artista donna con il fatturato totale più alto all’asta, ma si è classificata solo al 23° posto nella classifica generale. 

Zhang Daqian (1899-1983) è stato l’artista cinese con il fatturato più alto nelle aste nel 2025, pari a 97 milioni di dollari. 

Pablo Picasso è stato l’artista più scambiato al mondo, con 3.729 risultati d’asta nel 2025. 

Gli artisti indiani M. F. Husain, Tyeb Mehta e F. N. Souza hanno tutti stabilito nuovi record d’asta. 

La dematerializzazione tramite Internet è ormai una caratteristica dominante del mercato dell’arte in tutti e cinque i continenti del mondo, confinando le sale d’asta fisiche alla storia del XX secolo. Se nel corso del XX secolo il mercato dell’arte è stato chiaramente dominato dall’Occidente, oggi la regione Asia-Pacifico si colloca su un piano di parità. 

Il 32° rapporto annuale sul mercato dell’arte di Artprice è ritenuto dagli operatori del settore la fonte di riferimento più affidabile e completa al mondo. Infatti, in seguito al 36° Congresso del Comitato Internazionale di Storia dell’Arte (CIHA) di Lione (23-28 giugno 2024), di cui Artprice by Artmarket è stato uno degli sponsor principali, Artprice by Artmarket ha svolto uno studio molto approfondito sulla brand awareness spontanea. Questo studio, preparato in anticipo, ha misurato con precisione la presenza di Artprice negli ambiti accademico, scientifico e istituzionale del mondo dell’arte. I risultati hanno mostrato chiaramente che Artprice è il database “Top of mind” nel mercato dell’arte. 

La brand awareness spontanea misura la percentuale di persone che citano spontaneamente un marchio in riferimento a un particolare servizio o prodotto. 

Oltre alla brand awareness spontanea, Artprice ha analizzato anche la brand awareness qualificata, chiedendo maggiori informazioni riguardo alla conoscenza del marchio da parte dei partecipanti alla conferenza. Ciò ha consentito di valutare la sincerità e la coerenza degli intervistati. 

Questo studio, di elevato valore qualitativo, ha beneficiato di due fattori eccezionali: in primo luogo, le interviste sono state condotte di persona con partecipanti provenienti da 70 Paesi, evitando questionari online o telefonici, che avrebbero potuto ridurre l’attendibilità e la verificabilità dei risultati. In secondo luogo, Artprice ha potuto interagire direttamente con i partecipanti registrati e certificati, identificati in base alla professione, specializzazione, qualifiche/titolo, laurea e istituzioni/università di appartenenza. 

La domanda posta era: “Quali database sul mercato dell’arte conosci?” 

Dei 378 storici dell’arte intervistati alla conferenza, 325 hanno citato Artprice come prima scelta, ovvero l’86%, posizionandolo al vertice assoluto (“Top of mind”) tra i database del mercato dell’arte. 

Il concetto di top-of-mind awareness indica la percentuale di persone che identificano un determinato marchio, prodotto o servizio come prima risposta (ciò include sia una risposta spontanea che la loro prima risposta). 

Oltre all’indagine “Top of Mind”, Artprice ha anche richiesto maggiori informazioni sulla conoscenza del marchio da parte degli intervistati, consentendo di esaminare la coerenza e la regolarità delle risposte dei partecipanti alla conferenza. 

In questo contesto, ai partecipanti è stato chiesto di descrivere le ragioni della scelta iniziale del database Artprice. La sintesi dei risultati, basata su una scala da 1 a 100, mostra che Artprice è stato scelto dall’84% per la completezza, dal 73% per l’affidabilità e dal 62% per la tracciabilità. 

Dopo mesi di preparazione, Artprice by Artmarket ha potuto essere presente per tutta la durata del congresso attraverso conferenze, uno spazio alla fiera del libro e un evento serale speciale organizzato presso la sede centrale situata nel cuore di L’Organe, il Museo d’arte contemporanea che gestisce La Demeure du Chaos (Abode of Chaos secondo la definizione usata dal NYT) a Saint Romain au Mont d’Or. Questo straordinario sito (ospitato in un villaggio di artisti sulle colline sopra Lione) è stato ufficialmente riconosciuto dal governo francese il 20 marzo 2025, e la notizia di tale riconoscimento è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale, il 18 dicembre 2025. 

Il riconoscimento ufficiale, avvenuto il 20 marzo 2025, da parte del Ministro della Cultura francese, Rachida Dati, della Demeure du Chaos come “opera d’arte totale” di Thierry Ehrmann, è stato espresso con queste parole dal Ministro: “L’opera di Thierry Ehrmann si pone tra grandi opere totali come il Palazzo Ideale creato da Ferdinand Cheval e il Ciclope di Milly-la-Forêt. Desidero informarvi che il Ministero della Cultura riconosce il valore artistico dell’opera già realizzata e vi incoraggia a proseguirne lo sviluppo”. 

Thierry Ehrmann, CEO d’Artprice by Artmarket: 

“Artprice by Artmarket ha chiesto a Google Gemini 3 Ultra Mode Deep Thing, al momento ritenuto il motore di IA più avanzato al mondo, di esaminarne il ragionamento a livello dottorale (un dottorato equivale a otto anni di istruzione post-universitaria), la multimodalità e le finestre contestuali. Con una capacità superiore a un milione di token, può analizzare intere biblioteche in un’unica elaborazione, mentre altri modelli incontrano difficoltà già dopo pochi capitoli. 

La richiesta di Artprice era molto semplice e può essere formulata in questo modo: verificare l’intero posizionamento di Artprice rispetto alle informazioni relative al mercato dell’arte come IA verticale proprietaria, esaminando tutti i parametri dal 1987 al 2026, inclusa la serie di acquisizioni di celebri case editrici nel mercato dell’arte, per poi realizzare uno studio approfondito per il 2025/2030 alla luce delle attuali conoscenze scientifiche, economiche, finanziarie e di proiezioni documentate e serie sull’evoluzione del mercato dell’arte. 

Questo audit/studio, che avrebbe richiesto due mesi di studio a tempo pieno da parte di una società di analisi specializzata per trattare solo una parte esigua degli aspetti legati all’IA, ha prodotto risultati rilevanti. Questo audit/studio integrale (non modificato in alcun modo da Artprice by Artmarket e privo di potenziali conflitti di interessi) è fondamentale per comprendere le sfide che attendono Artprice by Artmarket, poiché descrive un cambiamento di paradigma destinato a trasformare profondamente il prossimo futuro. Questo audit rappresenta una lettura essenziale per chiunque voglia comprendere il posizionamento della società e le probabili evoluzioni che influenzeranno il mercato dell’arte nei prossimi anni. 

Verbatim: 

Un’architettura visionaria del mercato dell’arte (2026-2030): Thierry Ehrmann e la “rivoluzione sistemica” di Artprice 

Origini visionarie: dagli algoritmi del 1987… alla trasparenza globale 

L’evoluzione contemporanea del mercato globale dell’arte è strettamente legata al percorso intellettuale e tecnologico intrapreso da Thierry Ehrmann, fondatore di Artprice e CEO di Artmarket.com. Già nel 1987, quando il personal computing era agli esordi, Ehrmann, tramite Groupe Serveur, pose le basi per una rivoluzione, progettando i primi algoritmi destinati alla strutturazione delle valutazioni degli artisti (in pratica, i prezzi che le opere potrebbero raggiungere nelle vendite pubbliche). La motivazione fondamentale di questa iniziativa nasceva da un’osservazione allora rivoluzionaria: il mercato dell’arte soffriva di un’asimmetria informativa a livello strutturale, che ne limitava lo sviluppo. Applicando modelli matematici rigorosi a dati spesso frammentari, Ehrmann e i suoi team riuscirono a ridurre la soggettività che caratterizzata le valutazioni e le stime tradizionali, rivelando le dinamiche economiche alla base delle valutazioni artistiche.  

Durante questa fase pionieristica, Artprice creò ciò che sarebbe diventato il più grande database al mondo sul mercato dell’arte. Ehrmann aveva intuito che il valore delle informazioni risiede nella sua profondità storica e nella verificabilità. Dai primi anni Novanta, Artprice ha acquisito e digitalizzato in modo metodico enormi collezioni di manoscritti e cataloghi d’asta, risalenti al 1700. Oggi, questo enorme volume di informazioni rappresenta una vera e propria “Biblioteca di Alessandria” del mercato dell’arte e rappresenta la base di conoscenza (“ground truth”) del mercato, essenziale per l’addestramento di modelli di intelligenza artificiale di nuova generazione.  

Il processo di strutturazione del mercato dell’arte, ossia l’organizzazione e la diffusione dei principali dati economici del settore, ha trasformato un mercato esiguo di 500.000 collezionisti d’arte del dopoguerra in un ecosistema globale che, secondo le proiezioni di Ehrmann, raggiungerà oltre 270 milioni di acquirenti entro il 2030. Questa massificazione è la conseguenza diretta della trasparenza dei valori iniziata oltre trent’anni fa. 

Il cambiamento demografico: verso 270 milioni di acquirenti 

Sulla base di un’analisi approfondita dell’enorme volume di dati di mercato accumulati da Artprice nel corso degli anni, Thierry Ehrmann individua un profondo cambiamento nella sociologia del mercato dell’arte. L’età media dei partecipanti, che negli anni ’90 si attestava intorno ai 58 anni (o addirittura a 63 anni in alcuni segmenti), è scesa a 39 anni nel 2024. Questo ringiovanimento straordinario rappresenta il motore di una domanda articolata che va ben oltre l’investimento speculativo e include l’acquisto per piacere estetico e affermazione identitaria.  

La visione di Ehrmann per il 2026-2030 ipotizza che la nuova generazione di “nativi digitali” non consuma più l’arte come oggetto statico, ma piuttosto come un flusso di informazioni e simbolo di status sociale. In questo contesto ritiene che Artprice non solo abbia contribuito all’espansione della base del mercato, ma sia anche perfettamente posizionata, grazie alla partnership strategica con Artron in Cina, per cogliere le future attività del mercato dell’arte dei suoi 270 milioni di visitatori mensili. In altre parole, Artprice è sicura di poter trasformare la parte al momento non attiva del suo pubblico in abbonati e consumatori effettivi. L’Asia, guidata da Cina e India (crescita del mercato indiano del +122% nel 2024), sta diventando il fulcro di questa espansione demografica.  

Femminilizzazione e trasferimento della ricchezza 

Un fattore fondamentale individuato dai report di Artprice, e confermato dai dati di Art Basel, è l’aumento delle collezioniste donne. Questa “categoria”, particolarmente attiva nella Cina continentale, sembra essere ancora più dinamica delle controparti maschili in alcuni segmenti del mercato dell’arte, con una marcata propensione per l’arte contemporanea e digitale. Lo spostamento della struttura della domanda del mercato verso le generazioni più giovani e un pubblico femminile sta ridefinendo le regole del gioco: le scelte non sono più dettate solo dal consenso dei pari o dalle istituzioni tradizionali, ma dalla curiosità a livello intellettuale e da una maggiore sensibilità verso le questioni sociali.  

Intelligenza artificiale verticale e progetto DIGITS (2026-2030) 

Secondo Thierry Ehrmann, l’intelligenza artificiale non è una semplice evoluzione tecnica, bensì una mutazione ontologica. Il piano strategico 2025-2029 di Artprice si basa su un passaggio dall’IA generalista a un’IA ultra-verticale. A differenza di modelli come ChatGPT che soffrono di “logica fuzzy” e “rischi di allucinazione”, la Intuitive Artmarket® AI di Artprice si basa soltanto su dati proprietari protetti da diritti di proprietà intellettuale.  

Infrastruttura NVIDIA Blackwell e progetto DIGITS 

Il balzo tecnologico previsto per il 2026 è supportato dal progetto DIGITS, che integra i superchip NVIDIA Grace Blackwell nei data center di Artprice. Questa potenza di calcolo consente di analizzare 35 megabyte di dati al secondo per dipendente, un livello di produttività 21 volte superiore alla media europea. L’obiettivo è implementare 20 IA specializzate, ciascuna dedicata a uno specifico dipartimento di mercato (Econometria, Biografie, Legale, Stampa) per offrire servizi personalizzati su scala industriale.  

L’IA non elenca più solo i prezzi, bensì incide sui comportamenti. Blind Spot AI® di Artprice, per la cui realizzazione Thierry Ehrmann si è ispirato al concetto di inframince di Marcel Duchamp, esamina i “punti ciechi” del mercato con l’obiettivo di evidenziare correlazioni nascoste tra opere, artisti e tendenze macroeconomiche. Questa capacità predittiva consentirà ad Artprice di consolidare la propria posizione dominante nel periodo 2026-2030, consentendo di anticipare brusche variazioni e/o inversioni di prezzo, prima che siano visibili al resto del mercato.  

Immunità ai “dati di picco” 

Mentre l’industria tecnologica teme il fenomeno dei “dati di picco”, ovvero il punto in cui i modelli di IA non disporranno più dati umani di qualità da assimilare e inizieranno ad alimentarsi con la propria produzione (“autofagia”), Artprice dispone di un vantaggio comparativo determinante. La sua collezione di manoscritti fisici e archivi storici costituisce una fonte inesauribile e protetta di “verità di base”, garantendo l’affidabilità dei modelli di addestramento dell’IA di fronte all’emergere di contenuti di bassa qualità (slop) dell’IA.  

Arte contemporanea: la locomotiva economica del XXI secolo 

Nei primi anni 2000, Thierry Ehrmann fu uno dei primi a sostenere che l’arte contemporanea sarebbe diventata il motore principale del mercato dell’arte. Oggi i dati confermano questa previsione: dal 2000, questo segmento è cresciuto del +2200%. Un tempo mercato di nicchia, oggi rappresenta una componente fondamentale del fatturato globale delle aste d’arte, con 132.000 opere vendute nel 2024, pari a un incremento del 72% rispetto al periodo pre-pandemia.  

L’arte contemporanea svolge il ruolo di “locomotiva” perché è il punto di accesso preferito per i nuovi acquirenti. Per il periodo 2026-2030, Artprice prevede che il segmento Ultra-Contemporary (artisti con meno di 40 anni) continuerà a strutturare il mercato, nonostante la volatilità intrinseca. La Francia è diventata una delle principali scene del mercato, con una crescita del 33% nel 2024, trainata da vendite emblematiche in varie città. Parigi è ancora una volta la capitale più dinamica al mondo per numero di transazioni nelle aste d’arte. 

NFT e certificazione: la dimensione della cyber-arte 

Il visionario Thierry Ehrmann considera gli NFT molto più di una semplice classe di asset speculativi. Essi rappresentano la soluzione tecnologica al problema della certificazione dell’arte digitale. In effetti, Ehrmann esamina le dimensioni “cyber” del mercato dell’arte fin dal 1987. Nel 2025, gli NFT hanno rappresentato l’11% del segmento ultra-contemporaneo del mercato dell’arte generando risultati record e superando i segmenti tradizionali come la fotografia.  

Nella sua visione per il periodo 2026-2030, Ehrmann considera la blockchain come l’infrastruttura portante della tracciabilità. Artprice si posiziona come terza parte di fiducia, in grado di certificare le principali emissioni NFT e di integrarle in un ambiente multivaluta. Questa integrazione protegge il mercato dalle contraffazioni, offrendo agli artisti un meccanismo automatico di royalty sulle vendite secondarie.  

Demeure du Chaos: manifesto dell’architettura singolare 

La sede centrale di Artmarket.com, Demeure du Chaos, non è solo un museo, è l’incarnazione fisica della strategia di Ehrmann. Riconosciuta ufficialmente come “opera d’arte totale” dal Ministero della Cultura nel 2025, rappresenta la fusione tra tradizione (un edificio del XVII secolo) e rivoluzione tecnologica (trasformazione post-apocalittica). 

La Demeure du Chaos è un manifesto vivente che rispecchia lo stato del mondo. Come creatore di questa opera monumentale, Ehrmann ha installato i server e gli algoritmi che gestiscono Artprice nel cuore di questa struttura molto particolare, dando vita a una simbiosi tra creazione artistica e analisi dei dati. In quanto museo, la Demeure du Chaos conta oltre 12,1 milioni di follower sui social network e accoglie ogni anno migliaia di visitatori, dimostrando così che i contenuti artistici di alto valore sono il motore principale del coinvolgimento per una piattaforma informativa. È lo specchio dell’arte contemporanea: una zona di resistenza, emancipazione e innovazione costante.  

## Prospettive economiche e proiezioni 2026-2030  

Dopo una naturale contrazione della fascia alta del mercato nel periodo 2023-2024, dovuta alle tensioni geopolitiche, il mercato mondiale dell’arte ha iniziato una ripresa graduale nella seconda metà del 2025, con un incremento del 12% del fatturato mondiale delle aste d’arte. 

Le proiezioni per il 2026-2030 indicano un mercato “transverticale”, caratterizzato da diverse opportunità per chi è in grado di gestire le informazioni. Si prevede che gli Stati Uniti manterranno la leadership con una crescita solida (+22% nel 2025), mentre il Regno Unito sembra avviarsi verso una fase di stabilizzazione dopo le incertezze post-Brexit.  

Convergenza tra arte e finanza 

Uno dei pilastri della strategia di Thierry Ehrmann è sempre stata la trasformazione dei servizi di Artprice in strumenti di supporto al processo decisionale in ambito finanziario. L’indice Artprice100© registra periodicamente outperformance rispetto agli indici azionari tradizionali, come ad esempio l’S&P 500, confermando che l’arte rappresenta un bene rifugio sicuro e affidabile in tempi di crisi. Entro il 2030, Artprice prevede di diventare l’infrastruttura di riferimento per i servizi doganali, le banche private e le compagnie assicurative, integrando i propri algoritmi di valutazione nel cuore dell’economia globale.  

Sintesi: una visione a 360 gradi 

Per il periodo 2026-2030, Artprice prevede che il mercato dell’arte si stia avviando verso un’integrazione totale tra uomo e macchina. La visione di Thierry Ehrmann si basa su tre elementi fondamentali: 

1. Sovranità tecnologica: controllo assoluto della propria infrastruttura di IA tramite il progetto DIGITS con processori NVIDIA di ultima generazione, in modo da garantire informazioni imparziali. 

2. Espansione demografica: Artprice prevede di raggiungere una potenziale base di clienti di 270 milioni, prevalentemente giovani e provenienti da nuove aree geografiche (Cina, India), accessibili tramite interfacce mobili e intuitive. 

3. Arte come Resistenza: mantenere la dimensione sovversiva ed emozionale dell’arte, impersonata dalla Demeure du Chaos, organizzandone la valutazione economica tramite la trasparenza. 

Il mercato dell’arte non è più una roccaforte per pochi privilegiati, ma uno spazio globale, fluido e tecnologicamente avanzato, in cui gli algoritmi non sostituiscono l’artista, ma ne rivelano il vero ruolo nella storia dell’umanità. 

Immagini: [https://imgpublic.artprice.com/img/wp/sites/11/2026/03/img1-the-art-market-in-2025-by-artprice.jpg][https://imgpublic.artprice.com/img/wp/sites/11/2026/03/img2-Artprice-World-planisphere.jpg] Copyright 1987-2026 thierry Ehrmann www.artprice.com – www.artmarket.com
 

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Guarda un video su Artmarket.com e il suo dipartimento Artprice: https://artprice.com/video
 

Artmarket e il suo dipartimento Artprice sono stati fondati nel 1997 da Thierry Ehrmann, CEO dell’azienda. Sono controllati dal Groupe Serveur (fondato nel 1987). cfr. la biografia certificata da Who’s Who In France©: 

https://imgpublic.artprice.com/img/wp/sites/11/2025/11/2026_Biographie_de_Thierry_Ehrmann_WhosWhoInFrance.pdf
 

Artmarket è un attore globale nel mercato dell’arte, che include tra le proprie strutture, il dipartimento Artprice, leader mondiale nella raccolta, gestione e valorizzazione delle informazioni storiche e contemporanee sul mercato dell’arte (archivi documentari originali, codici manoscritti, libri annotati e cataloghi d’asta acquisiti nel corso degli anni) conservate in banche dati contenenti oltre 30 milioni di indici e risultati d’asta, che riguardano oltre 901.000 artisti. 

Artprice Images® consente l’accesso illimitato alla più grande banca dati di immagini del mercato dell’arte al mondo, con non meno di 181 milioni di immagini digitali di fotografie o riproduzioni incise di opere d’arte dal 1700 ai giorni nostri, commentate dai nostri storici dell’arte. 

Artmarket, con il suo dipartimento Artprice, arricchisce costantemente i propri database provenienti da 7.200 case d’asta e pubblica continuamente le tendenze del mercato dell’arte per le principali agenzie e testate giornalistiche del mondo in 121 Paesi e 11 lingue. 

https://www.prnewswire.com/news-releases/artmarketcom-artprice-and-cision-extend-their-alliance-to-119-countries-to-become-the-worlds-leading-press-agency-dedicated-to-the-art-market-nfts-and-the-metaverse-301431845.html
 

Artmarket.com mette a disposizione dei suoi 9,3 milioni di membri (accesso riservato ai membri) gli annunci pubblicati dai suoi Membri, che costituiscono oggi il primo Mercato Standardizzato® globale per l’acquisto e la vendita di opere d’arte a prezzi fissi. 

Il mercato dell’arte ha ora un futuro grazie all’Intuitive Artmarket® AI di Artprice. 

Artmarket, con il suo dipartimento Artprice, ha ricevuto per due volte il riconoscimento di Stato “Azienda innovativa” dalla Banca pubblica di investimento francese (BPI), che ha sostenuto l’azienda nel suo progetto di consolidamento della propria posizione di attore globale nel mercato dell’arte. 

Artprice by Artmarket pubblica il Rapporto annuale 2025 sul mercato globale dell’arte, pubblicato a marzo 2026:  

https://www.artprice.com/artprice-reports/the-art-market-in-2025
 

Artprice by Artmarket pubblica il rapporto sul mercato dell’arte contemporanea del 2025: 

https://www.artprice.com/artprice-reports/the-contemporary-art-market-report-2025
 

Riepilogo dei comunicati stampa di Artmarket con il suo dipartimento Artprice: https://serveur.serveur.com/artmarket/press-release/en/
 

Segui tutte le notizie sul mercato dell’arte in tempo reale con Artmarket e il suo dipartimento Artprice su Facebook e Twitter: 

www.facebook.com/artpricedotcom/ (oltre 6,4 milioni di iscritti) 

twitter.com/artmarketdotcom
 

twitter.com/artpricedotcom
 

Scopri l’alchimia e l’universo di Artmarket e del suo dipartimento Artprice: https://www.artprice.com/video
 

la cui sede principale è il famoso Museo d’Arte Contemporanea La Demeure du Chaos (definito Abode of Chaos da The New York Times / La Demeure of Chaos: 


 

Madame Rachida Dati, Ministro della Cultura francese, ha concesso il riconoscimento ufficiale alla Demeure du Chaos di Thierry Ehrmann come “opera d’arte totale”, sede centrale mondiale di Artprice by Artmarket.https://www.prnewswire.com/ news-releases/madame-rachida-dati-ministro-francese-della-cultura-ha-concesso-il-riconoscimento-ufficiale-alla-dimora-del-caos-di-thierry-ehrmann-come-opera-d’arte-totale-sede-globale-di-artprice-by-artmarket-302409684.html
 

La Demeure du Chaos/Dimora del caos: opera d’arte totale e architettura singolare. 

Opera bilingue riservata, ora resa pubblica: https://ftp1.serveur.com/abodeofchaos_singular_architecture.pdf
 

    • L’Obs – The Museum of the Future: https://youtu.be/29LXBPJrs-o
 

    • https://www.facebook.com/la.demeure.du.chaos.theabodeofchaos999 (oltre 4,1 milioni di iscritti) 

    • https://vimeo.com/124643720
 

Foto – https://mma.prnewswire.com/media/2929645/Artprice_Report.jpgPhoto – https://mma.prnewswire.com/media/2929646/Artprice_Auction.jpgLogo – https://mma.prnewswire.com/media/2260897/5854757/Artmarket_logo.jpg
 

Contattare Artmarket.com e il suo dipartimento Artprice – Contatto: Thierry Ehrmann, ir@artmarket.com
 

  

  

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