(Adnkronos) – La cerimonia di apertura delle Paralimpiadi invernali di Milano e Cortina si terrà venerdì 6 marzo, con una novità che sta facendo rumore in queste ore: le bandiere delle nazioni partecipanti non saranno portate da atleti ma da volontari. Questa decisione è stata presa dal Comitato Paralimpico Internazionale (IPC) per garantire l’unità tra le delegazioni durante la cerimonia a Verona. Ma qual è il motivo alla base di questa decisione?
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La scelta è stata motivata ufficialmente con ragioni logistiche legate alle lunghe distanze tra i luoghi delle competizioni e Verona, e dall’inizio delle gare previsto per sabato mattina. Per l’Italia, i portabandiera inizialmente previsti erano René de Silvestro, campione paralimpico di monosci, e Chiara Mazzel, sciatrice alpina ipovedente.
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Tuttavia, questa decisione ha scatenato polemiche dopo che diversi Paesi avevano annunciato il boicottaggio della cerimonia di apertura, in seguito alla decisione di ammettere atleti russi con inno e bandiera. Tra questi ci sono Ucraina, Finlandia, Polonia, Repubblica Ceca, Paesi Bassi, Estonia, Lettonia e Lituania. La Germania aveva inizialmente deciso di partecipare alla cerimonia per poi cambiare idea: il Comitato Paralimpico tedesco (Dbs) ha spiegato che questa decisione serve a focalizzarsi sulle prossime competizioni e a esprimere solidarietà con la delegazione ucraina. Le Paralimpiadi invernali si concluderanno il 15 marzo.Â
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