(Adnkronos) –
Trasferta a Sanremo per il generale Roberto Vannacci. A quanto si apprende il leader di Futuro Nazionale, sarà infatti nella città dei fiori già domani 26 febbraio e poi ospite del Festival il 27, nella serata dedicata ai duetti degli artisti in gara. “Sono invitato – ha confermato all’Adnkronos – e sarò in platea per guardarmi lo spettacolo”. Vannacci inoltre avrà in città alcuni incontri politici nell’ambito della regione Liguria.Â
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Vannacci è il primo leader politico a confermare la sua presenza a Sanremo, mentre nei giorni scorsi la premier Giorgia Meloni aveva smentito la notizia secondo cui avrebbe
partecipato alla serata inaugurale del festival
. “Leggo da giorni di una mia presunta partecipazione alla prima serata di Sanremo. Una notizia totalmente inventata, smentita immediatamente da Palazzo Chigi e successivamente dallo stesso Carlo Conti”, aveva scritto sui social Meloni.Â
“Eppure la storia continua: dopo la smentita, il conduttore è stato nuovamente incalzato in conferenza stampa su questa mia fantomatica presenza. A questo punto – aveva ironizzato la presidente del Consiglio – forse conviene ricordare a chi inventa notizie di sana pianta che il FantaSanremo è un gioco divertente per gli appassionati del Festival. Le notizie, invece, dovrebbero restare nel mondo reale”.Â
“Nel frattempo io continuo a fare il mio lavoro. E sono sicura che Sanremo saprà brillare senza ospiti immaginari. Perché è la più grande festa della musica italiana, e non serve infilarci a forza la polemica politica”, aveva concluso Meloni.Â
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Delle polemiche politiche che hanno investito il festival, nate anche dal dietrofront del comico Andrea Pucci, aveva parlato proprio Carlo Conti nella conferenza inaugurale di Sanremo 2026: “Vi ricordo che qualcuno di voi aveva detto, quando c’era Renzi, che ero renziano. Ora divento meloniano, domani divento cinquestelliano”, aveva risposto a domanda diretta il direttore artistico della kermesse, “io sono un uomo libero e ci tengo proprio, da 40 anni a questa parte, a questo, a essere indipendente il più possibile nel mio lavoro. Che poi il mio lavoro è essere un giullare in televisione, non è che devo fare chissà che cosa. Orgogliosamente faccio il giullare”.Â
Incalzato dai giornalisti, Conti aveva smentito ogni rumors di un suo invito per Giorgia Meloni all’Ariston: “Ho già risposto: fantascienza pura. Non ho nessun rapporto. Io credo che la mia storia parli per me, parli per gli ospiti che ho portato al festival. Sanremo l’ho fatto con un governo e l’ho fatto con un altro. Ho avuto sempre una Rai dalla mia parte ma in assoluta autonomia. Ripeto e sottolineo: preferisco che si dica che io non so fare il mio mestiere piuttosto che qualcuno dica che mi hanno obbligato a prendere qualcuno o mi hanno tirato per la giacca per favorire questo o quel comico o artista su quel palcoscenico”, aveva detto in chiaro riferimento al caso Pucci. Â
“Poi la premier è una cittadina libera, se compra il biglietto e vuole venire, può venire. Come qualsiasi altro cittadino. Non è che decido io chi può venire o non venire a vedere il festival”, aveva concluso Conti.Â
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