Ricerca, Gandolfo (Sirm): “Più donne si dedichino a materie Stem”

Ricerca, Gandolfo (Sirm): “Più donne si dedichino a materie Stem”

(Adnkronos) – “Occorrono più donne nelle materie Stem: i dati Unesco mostrano che solo il 36% delle donne si occupa di discipline Steam, dove la ‘a’ sta per arte e va ad aggiungersi a scienza, matematica, fisica, ingegneria. Solo il 24% di chi si occupa di intelligenza artificiale è donna, un dato molto basso. Evidenze che spiegano il perché del tema del convegno di oggi”. Lo ha detto Nicoletta Gandolfo, presidente nazionale Sirm (Società italiana di radiologia medica e interventistica) e direttore del Dipartimento Immagini dell’azienda metropolitana ospedaliera di Genova, oggi al Centro diagnostico italiano (Cdi) a Milano, al convegno organizzato dalla società scientifica in collaborazione con Fondazione Bracco nella Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza. “C’è bisogno delle donne perché sono differenti dagli uomini, hanno modalità di comunicazione, di visione e di gestione completamente differenti. Credo siano un valore aggiunto, nessuno vuole sostituire gli uomini, ma semplicemente affiancarli – precisa Gandolfo – Da soli, infatti, si può fare molto, ma sicuramente uniti si può dare molto di più”. 

“Le ragazze di oggi possono riuscire a scalare la ‘montagna’ del pregiudizio, ma occorre innanzitutto portare a compimento il cambiamento culturale che è già in atto – prosegue la presidente Sirm – Lo dimostra il fatto che la facoltà di Medicina sta diventando una facoltà con un’altissima percentuale di donne rispetto a 30 o 40 anni fa, quando ho iniziato io”. Al tempo stesso, però, “oggi è tutto più complicato e ci sono meno supporti. Quindi, accanto al cambiamento culturale che sta avvenendo e che, come tutti i cambiamenti, avrà i tempi necessari, occorrono nuovi modelli organizzativi e gestionali, a cominciare dal welfare, magari ispirandosi anche a quelli esteri. Penso che ce la si possa fare, bisogna crederci. Compito della società scientifica è quello di promuovere l’informazione, la formazione e la consapevolezza, dare coraggio e coinvolgere sempre di più, perché questo può aiutare ad accelerare il cambiamento”.  

“Ai giovani tutti, non solo alle ragazze, che vogliono avvicinarsi alle discipline Steam – conclude la presidente della Sirm – dico che devono fare al meglio delle loro capacità quello che si sentono di fare. Devono lottare per realizzare i loro sogni e questo è assolutamente possibile anche nel mondo della radiologia. Si potrebbe pensare che” questa branca della medicina “sia pericolosa per via delle radiazioni, ma è assolutamente un mondo al femminile. Nel mio dipartimento ci sono prevalentemente donne, che hanno fatto figli e gestiscono il lavoro e la loro vita familiare. Questa è la dimostrazione che se le donne ci credono e vogliono fare qualcosa lo possono fare”. 

salute

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