(Adnkronos) –
Gabriele Marchesi condannato a 7 anni di reclusione in Ungheria perché ritenuto colpevole di aver aggredito – anche con Ilaria Salis – tre persone nel corso di una manifestazione neonazista a Budapest avvenuta l’11 febbraio 2023. La difesa di Marchesi impugnerà – dopo il deposito delle motivazioni – la condanna in primo grado con cui il Tribunale di Budapest. Â
Nel marzo del 2024 i giudici della Corte d’Appello di Milano avevano elencato normative e sentenze per spiegare il no alla consegna all’Ungheria di Marchesi, colpito da mandato di arresto europeo. Il giovane, incensurato, non poteva essere consegnato visto le condizioni delle carceri di Budapest che, secondo l’ultimo report internazionale del 2018, risultano gravate da rischi di violenza e non sufficienti garanzie igieniche. Inoltre la durata non breve del processo, “e la complessità degli accertamenti per stabilire se ha partecipato ai fatti” non poteva scongiurare – a dire dei giudici italiani – il “reale rischio che sia leso uno dei suoi diritti fondamentali” e che eventuali “trattamenti degradanti” possano nuocere alla sua vita psichica. Â
Dopo la condanna inflitta in Ungheria, la difesa – un legale di Budapest che affianca gli avvocati Eugenio Losco e Mauro Straini -, farà appello sostenendo l’assenza di prove e testimonianze che possano giustificare l’ipotesi accusatoria. Se la sentenza diventasse definitiva (in secondo grado è già esecutiva), l’Ungheria potrebbe emettere un nuovo mandato di arresto europeo nei confronti del 24enne e quindi nuovi giudici d’Appello di Milano dovranno riaffrontare la questione sugli eventuali rischi alla consegna.Â
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