COMUNICATO STAMPA – CONTENUTO PROMOZIONALE
C’è un tratto che accomuna i grandi cantieri d’Italia e d’Europa: la necessità di affidarsi a partner capaci di trasformare la complessità in sicurezza, visione e metodo. È in questo spazio – tra progettazione ingegneristica, know-how operativo e responsabilità verso il territorio – che si colloca ER Ponteggi, realtà nata dall’esperienza del suo fondatore e presidente del CdA Fortunato Evalto e cresciuta fino a diventare un punto di riferimento nazionale nel noleggio, montaggio e gestione di strutture provvisionali ad alta complessità.
“Operiamo come un vero ‘sostegno invisibile’ delle grandi opere: infrastrutture, viadotti, gallerie, restauri, edilizia industriale”, spiega Evalto, “ma non ci limitiamo a fornire materiali. ER Ponteggi progetta, simula, calcola. Affianchiamo il cliente con un team di ingegneri, architetti e tecnici che utilizzano modellazione 2D/3D, BIM e software avanzati per garantire precisione millimetrica e piena aderenza alle normative di sicurezza. Una competenza tecnica che ci ha permesso di seguire oltre 500 cantieri l’anno e collaborare con i principali player italiani ed europei”.
Accanto alla capacità operativa, emerge un altro pilastro: la sostenibilità. Con il Purpose Mapping, ER Ponteggi ha scelto di rendere misurabile e pubblico il proprio impegno verso Persone, Pianeta e Prosperità. La crescita economica viene legata a formazione continua, tutela dei lavoratori, innovazione tecnologica e riduzione dell’impatto ambientale, dalla gestione responsabile dei rifiuti all’aggiornamento del parco mezzi. “La nostra idea di sostenibilità va oltre le etichette e si concretizza in una direzione strategica ben definita”, dichiara il Presidente del CdA. “Favorire competenze, migliorare la sicurezza, adottare tecnologie circolari, promuovere una cultura del lavoro che valorizzi giovani e professionalità: è questo approccio che ha portato gli stakeholders a definire ER Ponteggi come un’azienda solida, professionale, attenta al cliente e alle proprie persone”.
In un settore spesso percepito come tradizionale, ER Ponteggi rappresenta oggi una delle realtà che stanno contribuendo a elevarne gli standard. Perché dietro ogni impalcatura e dietro ogni grande cantiere, c’è sempre una storia fatta di competenza, responsabilità e innovazione.
TORRE FARO, Milano
Torre Faro, la nuova sede di A2A, è uno dei progetti più iconici in corso a Milano. ER Ponteggi si è occupato della progettazione, fornitura ed installazione di tutti i sistemi di protezione provvisionali come reti di protezione, ponteggi tradizionali e strutture di puntellazione per i getti dei solai in collaborazione con i General Contractor Colombo Costruzioni S.p.A. e CMB Società Cooperativa Muratori e Braccianti di Carpi. Nello specifico, ha progettato e realizzato la struttura di sostegno del solaio L15, a circa 73mt di altezza, che presentava un contesto di particolare complessità: pilastri perimetrali inclinati su due assi e convergenti che imponevano soluzioni ingegneristiche ad alta precisione. La sfida è stata garantire la portata necessaria per un getto massivo e allo stesso tempo eliminare ogni interferenza con la carpenteria metallica già installata, lavorando in quota e nel pieno rispetto della sicurezza. Si è trovata la soluzione in una modellazione completa in BIM, in una struttura di ponteggio multidirezionale Layher Italia e in un banchinaggio installato sopra i montanti principali, capace di distribuire uniformemente i carichi del solaio. Questo intervento conferma la capacità di ER Ponteggi di affrontare cantieri complessi, coniugando ingegneria, sicurezza ed efficienza. “Torre Faro è il simbolo di una Milano che cresce e il supporto di ER ponteggi è stato determinante per centrare gli obbiettivi legati al crono programma e alle soluzioni tecniche integrate”, ha spiegato il Project Manager Gianluca Arconi, Geometra di Colombo Costruzioni Spa.
ARENA OLIMPICA SANTA GIULIA, Milano
L’Arena Olimpica di Santa Giulia sarà una delle infrastrutture simbolo delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. Il contributo di ER Ponteggi non è solo operativo: è ingegneria applicata, innovazione digitale e grande capacità organizzativa. Con oltre 300 tavole progettuali elaborate, ogni struttura è stata progettata e accompagnata da relazioni di calcolo certificate, verifiche strutturali e un controllo rigoroso della sicurezza in ogni fase di montaggio. È stato adottato un approccio ingegneristico integrato, dove la progettazione tridimensionale dialoga in tempo reale con la realtà operativa. I numeri dell’impegno di ER Ponteggi raccontano la dimensione di questo intervento: oltre 50.000 ore lavorate da tecnici e squadre operative specializzate, 70 bilici di ponteggio multidirezionale Layher movimentati, oltre 50.000 m³ di strutture di puntellazione a sostegno delle opere in cemento armato e oltre 20.000 m³ di ponteggio multidirezionale per supportare le lavorazioni in quota. “Quello dell’Arena Olimpica Santa Giulia è un progetto monumentale non solo per dimensioni, ma anche per complessità tecnica, ambizione e valore strategico ed è anche grazie al contributo strategico di ER Ponteggi che si è potuto realizzare l’opera”, ha dichiarato l’Architetto Lorenzo Aldo Franzetti di MSG Arena.
NUOVE RESIDENZE LIBESKIND, CityLife, Milano
A Milano, nel quartiere che più di tutti racconta la trasformazione contemporanea della città, il secondo lotto delle Residenze Libeskind è stato completato nel 2023. Tre edifici che si alzano tra i sei e i dieci piani, ospitando 102 appartamenti su una superficie complessiva di 19.000 metri quadrati. Parliamo di 35.000 metri quadrati di ponteggio multidirezionale Layher necessari per seguire ogni curva, ogni variazione, ogni rientranza delle facciate. Il sistema multidirezionale, scelto proprio per la sua versatilità, ha permesso ai tecnici di modellare il ponteggio sulle forme irregolari degli edifici, garantendo sicurezza e precisione durante tutte le fasi di lavoro. E non è tutto. Per assicurare continuità alle lavorazioni sono stati installati 6.000 metri quadrati di coperture provvisorie posizionate sopra gli edifici. Una sorta di grande ‘tetto temporaneo’ che ha permesso di non fermare mai il cantiere, proteggendo le opere già realizzate e mettendo al riparo squadre e materiali anche durante i giorni di maltempo. Gestire un simile volume di materiali, coordinare i flussi di montaggio, assicurare precisione e sicurezza: tutto questo ha rappresentato una sfida tanto ingegneristica quanto organizzativa. Sfida vinta grazie alla capacità di integrare le esigenze del cantiere con quelle del progetto architettonico, mantenendo sempre alta la qualità delle opere provvisionali. Il risultato è un intervento che mostra come, nelle grandi trasformazioni urbane, l’architettura debba sempre camminare insieme alla tecnica. “Con le Residenze Libeskind si aggiunge un tassello importante nel mosaico di City Life, da anni laboratorio milanese dell’architettura internazionale”, ha commentato il Project Manager Federico Rizzo, Ingegnere di Costruzioni Generali Gilardi Spa.
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