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Basta pochissimo per migliorare la qualità della vita e guadagnare anni. Il mix tra sonno di qualità , esercizio fisico e alimentazione ha effetti benefici sulla salute, non è una novità . Gli studi condotti dall’università di Sydney, però, forniscono nuovi elementi e offrono parametri precisi per valutare cosa serva per compiere effettivi progressi. Â
Si parte dalla ricerca condotta dal professor Nicholas Koemel, che lavora al Mackenzie Wearables Hub nell’ambito del Charles Perkins Centre. Le correzioni apportate alla routine – tra giorno e notte – consentono di allungare la vita e di migliorare le condizioni generali quotidiane. Â
Lo studio ha esaminato quasi 60.000 persone – inserite nel database della UK Biobank – selezionate nel periodo 2006-2010 e monitorate in media per otto anni. Il sonno e l’attività fisica sono stati controllati attraverso dispositivi da polso per sette giorni, mentre la qualità della dieta è stata valutata tramite un questionario che ha prodotto punteggi legati alla qualità del regime.Â
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La ricerca pubblicata sull’eClinicalMedicine Journal evidenzia che appena cinque minuti di sonno in più e appena due minuti di attività fisica – una camminata rapida o un paio di rampe di scale – se abbinati a mezza porzione in più di verdure nella dieta quotidiana potrebbero garantire un anno di vita in più a chi parte da livelli ‘rivedibili’ di qualità del sonno, attività fisica e alimentazione. Apparentemente, un progresso poco rilevante: se si considera però lo scarso impegno necessario per ottenere il miglioramento – appena 7 minuti, alla fine – la prospettiva cambia decisamente. “Il sonno, l’attività fisica e l’alimentazione sono tutti fattori noti per essere collegati a una vita più sana, ma di solito vengono studiati separatamente. Analizzando questi fattori in combinazione, possiamo vedere che anche piccoli accorgimenti hanno un impatto cumulativo significativo a lungo termine”, le parole del professor Koemel.Â
A completare il quadro, lo studio condotto dalla professoressa Melody Ding nell’ambito della School of Public Health. L’analisi dei dati relativi a 135mila adulti tra Norvegia, Svezia, Stati Uniti e Gran Bretagna ha permesso di evidenziare che per la maggioranza degli adulti – circa l’80% – camminare per 5 minuti in più ogni giorno ad un ritmo moderato ridurrebbe il rischio di morte prematura del 10%. Tra i soggetti valutati, circa 8 su 10 trascorrono 10 ore al giorno ‘sedentarie’: riducendo questa porzione della giornata di appena mezz’ora, si riduce il rischio di morte del 7%. “Gli stili di vita inattivi sono associati a una serie di problemi di salute e questo studio dimostra gli enormi benefici per la salute pubblica derivanti anche da piccoli aumenti dell’attività fisica”, il commento della scienziata.Â
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