Raccolta differenziata: la classifica delle migliori regioni italiane

Raccolta differenziata: la classifica delle migliori regioni italiane

COMUNICATO STAMPA – CONTENUTO PROMOZIONALE

Milano, 30 Gennaio 2026. L’Italia continua a registrare importanti evoluzioni nella gestione dei rifiuti urbani. Come emerge dai dati ISPRA aggiornati al 2024, nonostante l’aumento della produzione complessiva, il Paese consolida una tendenza positiva nella raccolta differenziata e nel riciclaggio. Nel corso dell’ultimo anno, la produzione nazionale di rifiuti urbani ha raggiunto quasi 30 milioni di tonnellate, con un incremento del 2,3% rispetto al 2023, un dato in linea con la crescita del PIL e dei consumi finali.  

 

La raccolta differenziata continua a migliorare su scala nazionale. Il tasso complessivo si attesta al 67,7%, un valore che supera stabilmente la soglia del 65% fissata come obiettivo minimo. Il Nord si conferma l’area più virtuosa con il 74,2%, seguito dal Centro con il 63,2%, mentre il Sud compie un passo significativo in avanti raggiungendo il 60,2%. 

 

La classifica delle regioni più virtuose vede in testa l’Emilia-Romagna (tasso del 78,9%), che registra anche la crescita più marcata rispetto al 2023 con un incremento di 1,7 punti percentuali. Seguono Veneto (78,2%), Sardegna (76,6%), Trentino-Alto Adige (75,8%), Lombardia (74,3%) e Friuli-Venezia Giulia (72,7%). Superano la soglia del 65% anche Marche, Valle d’Aosta, Umbria, Piemonte, Toscana, Basilicata e Abruzzo, a dimostrazione di una diffusione sempre più ampia delle buone pratiche. 

 

Oltre il 72% dei comuni italiani supera il 65% di raccolta differenziata e quasi il 90% intercetta più della metà dei rifiuti in modo separato. Tra le grandi città emergono Bologna (72,8%), Padova (65,1%), Venezia (63,7%) e Milano (63,3%), seguite da Firenze (60,7%) e Messina (58,6%). Più indietro, ma in progressiva crescita, si trovano Genova, Roma, Bari e Napoli, con valori ancora inferiori al 50%. Il contesto urbano rappresenta una delle principali sfide per il miglioramento della raccolta differenziata, richiedendo politiche mirate e una maggiore sensibilizzazione dei cittadini. 

 

Un ruolo decisivo è giocato anche dalla qualità della differenziazione. Come spiega la guida di Acea Energia, molti errori comuni compromettono l’efficacia del riciclo: dalle bottiglie di plastica schiacciate nel modo sbagliato, alla confusione tra oggetti e imballaggi, fino al conferimento scorretto di carta, vetro, ceramica e bioplastica. Anche azioni apparentemente virtuose, come lavare gli imballaggi prima di buttarli, possono trasformarsi in sprechi inutili. Una corretta informazione resta quindi fondamentale per migliorare non solo le quantità, ma anche la qualità della raccolta. 

 

Sul fronte del riciclaggio, il tasso nazionale si attesta al 52,3%, superando l’obiettivo del 50% fissato per il 2020. Per raggiungere il 60% entro il 2030 sarà però necessario un ulteriore sforzo. L’Italia è sulla strada giusta, ma la transizione verso un modello di economia circolare pienamente efficace richiede continuità negli investimenti, nelle politiche pubbliche e nei comportamenti quotidiani dei cittadini. 

Contatti:
Acea EnergiaGuida alla raccolta differenziata : https://www.aceaenergia.it/guide/raccolta-differenziata-errori-comuni
 

COMUNICATO STAMPA – CONTENUTO PROMOZIONALE

Responsabilità editoriale di Acea Energia

immediapress

Hey, Ciao 👋
Piacere di conoscerti.

Iscriviti per ricevere i contenuti principali nella tua casella di posta, ogni settimana.

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Comments

No comments yet. Why don’t you start the discussion?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *