Opportunità dell’Intelligenza Artificiale in una prospettiva umano-centrica: al via lunedì a Roma il Convegno internazionale SIpEIA 2026

Opportunità dell’Intelligenza Artificiale in una prospettiva umano-centrica: al via lunedì a Roma il Convegno internazionale SIpEIA 2026

COMUNICATO STAMPA – CONTENUTO PROMOZIONALE

 

 

Roma, 29 gennaio 2026 | Il Convegno SIpEIA 2026 “Etiche per l’IA: sfide, opportunità e prospettive umano-centriche” si terrà lunedì 2 e martedì 3 febbraio 2026 a Roma, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia della Sapienza (Piazzale Aldo Moro, 5).  

L’incontro, con il Patrocinio di AIxIA – Associazione Italiana per Intelligenza Artificiale, è promosso dall’Associazione SIpEIA guidata da Tiziana Catarci, che dal 2020 si confronta con i problemi etici legati allo sviluppo dell’IA, concentrandosi in particolare sugli aspetti normativi e sociali e sulle policy. Per iscrizioni: Iscrizione Convegno SIpEIA. 

 

L’Intelligenza Artificiale sta cambiando il modo in cui prendiamo decisioni, ci informiamo e partecipiamo alla vita collettiva. L’appuntamento internazionale affronterà diverse questioni, alcune davvero cruciali nel dibattito pubblico. Tre i fronti su cui si gioca la possibilità concreta di costruire sistemi di IA che possano rafforzare, anziché indebolire, la nostra capacità di partecipare, decidere insieme e mantenere vivo il respiro democratico delle nostre società. 

 

Una prima questione riguarda chi controlla davvero l’IA. Oggi i sistemi più potenti sono nelle mani di poche grandi aziende e di alcuni Stati, creando uno squilibrio che rischia di concentrare il potere decisionale lontano dai cittadini. Un’alternativa ci sarebbe, quella di immaginare regole condivise dove le comunità locali, le istituzioni pubbliche e la società civile abbiano voce in capitolo su come questi strumenti vengono progettati e utilizzati. L’idea è semplice quanto rivoluzionaria: rendere la governance dell’IA un processo aperto, dove le scelte tecniche non siano imposte dall’alto ma negoziate democraticamente, tenendo conto dei bisogni reali delle persone e dei territori. Si tratta dunque di riscoprire e rivalutare il ruolo delle persone nell’IA, per parafrasare il titolo del Keynote Speech che il prof. Daniel Innerarity (AI and Democracy Chair – EUI) terrà in apertura della seconda giornata del Convegno. 

 

La seconda questione tocca il cuore della nostra vita in società: come si formano l’opinione pubblica e il dibattito collettivo. I social media e i motori di ricerca basati sull’IA non si limitano a mostrarci contenuti, ma decidono quali notizie vediamo, quali voci ascoltiamo, quali temi entrano nell’agenda pubblica. Questo crea “bolle informative” dove il dibattito si impoverisce. Eppure, l’IA potrebbe fare l’opposto: aiutarci a scoprire prospettive diverse, rendere visibili voci marginalizzate, ampliare anziché restringere lo spazio del confronto. Serve però che questi sistemi siano trasparenti e che mantengano uno spazio per il dissenso e la pluralità.
 

 

Una terza questione, non meno importante, riguarda la nostra autonomia di pensiero. Quando chiediamo consiglio a un sistema di IA su questioni morali, quando accettiamo senza verificare le informazioni che ci fornisce, quando lasciamo che algoritmi decidano cosa è vero o giusto, rischiamo di delegare la nostra capacità critica. Il punto non è rifiutare questi strumenti, ma progettarli (e utilizzarli) in modo che ci aiutino a pensare meglio, non al posto nostro. Un’IA che ammette i propri limiti, che ci invita a verificare, che preserva il diritto al dubbio e alla riflessione personale può diventare un’alleata preziosa per cittadini consapevoli. 

 

 

 

 

Tra i temi cruciali anche quello dell’uso dell’IA quando non è necessario o appropriato. La diffusione della Generative AI in ambito lavorativo, educativo e giuridico mostra come spesso l’adozione sia guidata da conformismo tecnologico più che da bisogni reali. Senza formazione adeguata, questi strumenti possono ridurre l’autonomia cognitiva e impoverire le competenze critiche. Usare l’IA “perché si può” non coincide con usarla “perché si deve”. Ripensare l’innovazione significa quindi anche riconoscere il valore del non-uso. 

 

Ad animare il confronto nelle due giornate romane alcuni tra i massimi esperti della materia. Tra i keynote speaker confermati, infatti, troviamo: Sanmay Das (Virginia Tech), Daniel Innerarity (AI and Democracy Chair – EUI), Monsignor Vincenzo Paglia (Presidente Emerito della Pontificia Accademia per la Vita), Francesca Rossi (IBM Fellow and Global Leader for Responsible AI and Governance) e Mariarosaria Taddeo (Oxford Internet Institute, University of Oxford). 

 

 

 

#SIpEIA2026 | Per partecipare, compilare il seguente Form:
 

Iscrizione Convegno SIpEIA

 

Contatti:
Immediapress
Media Duemila |Media partner dell’evento
Dott.ssa Sara Aquilani Redazione Media Duemilae-mail: redazione@mediaduemila.com T. 377-2367413#SIpEIA2026 

COMUNICATO STAMPA – CONTENUTO PROMOZIONALE

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