(Adnkronos) – “Il fumo non è solo associato ad una percentuale purtroppo alta di tumori, ma anche a malattie diverse, come quelle cardiovascolari o respiratorie. Non fumare è sicuramente un investimento in salute”. Così Massimo Di Maio, presidente di Aiom, l’Associazione italiana di oncologia medica, intervenendo oggi a Milano all’incontro con la stampa che apre la raccolta firme per una proposta di legge d’iniziativa popolare per aumentare di 5 euro il costo dei prodotti da fumo e da inalazione di nicotina, compresi sigarette elettroniche e tabacco riscaldato. Una campagna promossa proprio dall’Associazione insieme a Fondazione Airc per la ricerca sul cancro, Fondazione Umberto Veronesi e Fondazione Aiom.
Di Maio sottolinea l’importanza di “evitare il fumo sin da giovani, considerata la latenza che passa tra gli anni di fumo e l’insorgere delle malattie. La proposta di legge mira proprio a disincentivare l’uso delle sigarette tradizionali e dei prodotti alternativi, anch’essi dannosi”.
Sono necessarie 50mila firme per presentare la proposta di legge al Parlamento, che successivamente dovrà discutere il disegno di legge. La proposta prevede che il gettito derivante dall’accisa sia vincolato a finalità di pubblico interesse e, in particolare, al finanziamento del Servizio sanitario nazionale (Ssn). “Oltre ad abbassare la percentuale di persone che fumano speriamo che la legge rafforzi il Ssn e che il gettito derivante dalle accise contribuisca a curare meglio chi si ammalerà in futuro nel nostro Paese”, conclude.
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