(Adnkronos) – E’ gremita piazza del Campidoglio per la manifestazione indetta da Amnesty e Donna Vita Libertà a sostegno dei dissidenti in Iran. Elly Schlein, Giuseppe Conte con Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli restano ai piedi del palco. C’è anche Riccardo Magi, più in là . Restano scorie dopo le tensioni in Parlamento sulla risoluzione bipartisan sull’Iran su cui i 5 Stelle si sono astenuti presentando un loro testo. “Sbaglia chi rompe l’unità ”, ribadisce il leader di Più Europa che insieme ai riformisti dem ha stigmatizzato la scelta dei pentastellati. Â
Distinguo su cui Schlein non si sofferma. La segretaria si intrattiene con Conte e i leader di Avs a favore di telecamere. Progressisti compatti sull’Iran? “Noi ci siamo sempre stati. Il Pd è sempre stato al fianco del movimento Donna Vita Libertà ”, risponde la segretaria del Pd ai cronisti. In piazza tanti esponenti dem da Nicola Zingaretti a Matteo Orfini e Michela De Biase. C’è anche il riformista Filippo Sensi. Interviene dal palco il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. Con Conte ci sono anche Vittoria Baldino, Francesco Silvestri e Stefania Ascari, tra gli altri. Â
Il leader M5S ribatte a chi accusa i 5 Stelle di aver fatto mancare la compattezza in Parlamento: una “strumentalizzazione”, dice. “Abbiamo detto dall’inizio che eravamo assolutamente d’accordo con la mozione che è stata presentata. Abbiamo chiesto soltanto un impegno in più, cioè una condanna verso opzioni militari unilaterali al di fuori del quadro del diritto internazionale. La compattezza non ci è stata dimostrata su questo ulteriore impegno, che per noi è essenziale. Perché ieri c’è stato il Venezuela, domani c’è la Groenlandia… Se continuiamo così si sfascia tutto l’ordine mondiale. Non mi sembra una questione secondaria”. E poi rivolto alla maggioranza attacca: “Ci sono esponenti del centrodestra qui oggi? Siamo qui e io non li ho visti. Io non ho capito quale sia la posizione del centrodestra”. Â
“È importantissimo per noi essere qua – dice Schlein – a dare piena solidarietà e supporto al popolo iraniano nella sua lotta per la libertà . Serve che la comunità internazionale e l’Unione europea usino ogni leva diplomatica e facciano ogni sforzo per isolare il regime. Siamo qui per sottolineare il supporto alla autodeterminazione del popolo iraniano”. Ieri in commissione Esteri il Pd – tranne la riformista Lia Quartapelle – ha votato a favore anche dei punti della risoluzione M5S, oltre che quella bipartisan che è stata approvata. Â
Stessa scelta da Avs. “Sono risoluzioni che condannano la repressione in Iran, condannano il regime sanguinario degli Ayatollah e questo è un elemento importante, però non pensiamo che il bombardamento degli Stati Uniti d’America possa risolvere. Il rischio è che ci possa essere quello che è accaduto in Iraq e in Libia, ovvero una situazione di guerra civile”, osserva Bonelli. Argomenti che non convincono Magi: “In Italia, sarebbe stato importante avere un segnale unitario del Parlamento italiano. Purtroppo non c’è stato perché c’è sempre chi deve fare un posizionamento personale o di partito in più”. Â
Critiche a cui ribatte Fratoianni: “Siamo tutti e tutte insieme e lo siamo non da oggi, lo dico a chi dalle parti del centrodestra gioca in modo strumentale accusandoci di ambiguità . Noi abbiamo sottoscritto e votato entrambe le risoluzioni, condividiamo la risoluzione che è stata fatta da tutti e da tutte le forze politiche, e naturalmente condividiamo anche la necessità di esprimersi in modo molto chiaro contro qualsiasi ipotesi di intervento militare straniero. I richiami all’unanimità , l’unità nazionale sono spesso un po’ pelosi. L’unità si costruisce sui fatti”. Â
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