(Adnkronos) – La difesa della famiglia Poggi ha fatto “un ulteriore approfondimento informatico, dal quale è emerso che la sera prima di essere uccisa, Chiara aveva fatto accesso proprio alla cartella del pc di Stasi in cui erano stati catalogati – per genere – i numerosi file pornografici giĂ esaminati all’epoca”. Lo rendono noto in una nota i legali della famiglia, gli avvocati Francesco Compagna e Gian Luigi Tizzoni. Â
“Qualora la Procura di Pavia lo riterrĂ opportuno, questo dato – aggiungono i legali – potrĂ essere verificato anche in contraddittorio mediante apposito incidente probatorio”. Negli ultimi giorni c’è chi ha sostenuto invece che la vittima lavorò alla tesi dell’allora fidanzato condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per il delitto di Garlasco. Â
La parte civile non può chiedere direttamente l’incidente probatorio, in tal senso arriva dai legali della famiglia Poggi l’invito alla Procura di Pavia guidata da Fabio Napoleone che si è spesa per l’incidente probatorio sulla spazzatura della villetta di via Pascoli che ha portato a dire che l’EstathĂ© rinvenuto sulla scena del delitto “è risultato riferibile ad Alberto Stasi”, si legge nella nota. Â
“Da parte nostra continueremo ad approfondire celermente ogni ulteriore elemento utile a una ricostruzione ancor piĂą dettagliata dei fatti, nell’interesse della veritĂ e della giustizia”, concludono gli avvocati Tizzoni e Compagna. Â
“Si cerca impropriamente di riabilitare l’assassino mettendo alla gogna la famiglia della vittima, senza alcuna considerazione delle prove che sono giĂ state raccolte nel processo a seguito della prima sentenza della Cassazione”, affermano in una nota gli avvocati. “Secondo quanto evidenziato da piĂą parti l’apertura di una nuova indagine a carico di Andrea Sempio (indagato in concorso, ndr) sarebbe da ritenere funzionale a una richiesta di revisione della condanna irrevocabile pronunciata a carico di Alberto Stasi”, concludono i legali. Â
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