(Adnkronos) – “Non possiamo limitarci a mettere in attività le persone oggi inattive, pur essendo l’Italia tra i Paesi Ue con il più alto tasso di inattivi. Serve concentrare le ridotte forze lavoro sui segmenti a maggiore produttività, in particolare l’industria. Però, per recuperare occupazione nell’industria bisogna avere un’industria capace di vincere sui mercati internazionali e questo vuol dire avere più aziende managerializzate” Così Valter Quercioli, presidente Federmanager, durante il convegno ‘Work shortage e sfida demografica: verso un nuovo paradigma del lavoro’, iniziativa di Federmanager e dell’associazione allievi Sna, per analizzare l’impatto dell’andamento demografico sul mondo del lavoro, presso Palazzo Wedekind, a Roma.
La crescente carenza di forza lavoro legata al calo demografico rappresenta una sfida critica per il sistema produttivo e il welfare italiano. Al convegno, il presidente di Federmanager, ha delineato le strategie necessarie per affrontare un mercato del lavoro in drastico cambiamento: “Attualmente solo il 5% delle imprese industriali italiane è managerializzato, ma produce la gran parte del valore del Made in Italy competitivo sui mercati internazionali. E’ essenziale investire in queste 20.000 aziende industriali e di servizi alle imprese che hanno capacità di managerializzazione, in modo da trainare l’economia nazionale. Parallelamente, dobbiamo valorizzare le persone più senior, non accompagnandole semplicemente alla pensione, ma impiegandole in attività di mentoring e formazione per i più giovani, accelerando la curva di apprendimento e aumentando la produttività. Infine, la digitalizzazione e l’automazione diventano strumenti chiave per liberare la forza lavoro da compiti a basso valore aggiunto. Ma se sempre più Pil verrà prodotto dall’automazione, dovremo cominciare a pensare a una fiscalità che consideri anche le rendite da automazione, poiché il welfare avrà bisogno di risorse crescenti per fronteggiare un numero maggiore di pensionati e spese sanitarie”, ha dichiarato Quercioli.
Secondo Federmanager, la soluzione alla crisi demografica e alla riduzione della forza lavoro richiede un approccio integrato, che unisca staffette generazionali, managerializzazione diffusa delle imprese e un uso strategico della tecnologia, ponendo le basi per un mercato del lavoro più produttivo e sostenibile.
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