(Adnkronos) –
Eva Schloss-Geiringer, sopravvissuta all’Olocausto, testimone della Shoah e sorellastra di Anne Frank, è morta sabato 3 gennaio a Londra all’età di 96 anni. La Fondazione Anne Frank ha reso omaggio a Eva definendola “educatrice instancabile della memoria della Shoah, devota nel promuovere la comprensione e la pace”.Â
Nata a Vienna l’11 maggio 1929, Eva si trasferì ad Amsterdam con la famiglia per sfuggire alla persecuzione nazista. Qui visse in Merwedeplein, di fronte alla casa dei Frank, e divenne amica di Anne, con cui giocava spesso. Entrambe le famiglie ebree furono costrette a nascondersi nel 1942 e nell’alloggio segreto Anne Frank scrisse il celebre diario. Nel 1944 la famiglia Geiringer fu tradita da un’infermiera olandese collaborazionista e deportata ad Auschwitz. Eva e sua madre sopravvissero, mentre il padre Erich e il fratello Heinz furono assassinati. Dopo la liberazione del lager da parte dell’Armata Rossa il 27 gennaio 1945, Eva e sua madre tornarono nei Paesi Bassi, incontrando Otto Frank, padre di Anne e futuro patrigno di Eva. Grazie a lui, Eva trovò una nuova prospettiva di vita nella fotografia e si trasferì a Londra, dove studiò e conobbe Zvi Schloss, suo marito dal 1952. Anne Frank morì nel campo di concentramento di Bergen-Belsen nell’ottobre 1944 a causa del tifo. Il padre Otto Frank fu l’unico membro della famiglia a sopravvivere alla Shoah.Â
Per oltre quarant’anni Eva rimase in silenzio sui traumi vissuti, iniziando a raccontare la propria storia solo nel 1988, in occasione di un’esposizione dedicata ad Anne Frank a Londra. Negli anni successivi viaggiò in tutto il mondo, portando la sua testimonianza in scuole, università e carceri, collaborando con la Fondazione Anne Frank Trust, di cui fu cofondatrice nel 1990, e partecipando a progetti educativi.Â
Autrice del libro “Sopravvissuta ad Auschwitz. La vera e drammatica storia della sorella di Anne Frank” (Newton Compton, 2015) e protagonista dei documentari “Eva’s Mission” ed “Eva’s Promise”, Eva mantenne la promessa fatta a suo padre e a suo fratello di recuperare le loro opere d’arte e poesie nascoste durante la prigionia, donando in seguito trenta dipinti del fratello Heinz al Museo della Resistenza olandese di Amsterdam.Â
Eva Schloss-Geiringer ricevette numerosi riconoscimenti per il suo impegno, tra cui un dottorato honoris causa in Diritto Civile presso l’Università di Northumbria e il titolo di Cavaliere dell’Ordine dell’Impero Britannico. Nel 2021 le fu restituita la cittadinanza austriaca come gesto di riconciliazione con il suo paese natale. Â
Nell’ultimo incontro con la Casa di Anne Frank ad Amsterdam, nel 2017, Eva, allora 88enne, raccontò la sua storia a tredicenni studenti dell’Amsterdams Lyceum, mostrando il numero tatuato sul suo braccio e trasmettendo così la memoria delle atrocità naziste alle nuove generazioni. (di Paolo Martini)Â
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