Oro di Bankitalia allo Stato, Dombrovskis: “Una mossa di questo tipo non riduce il debito”

Oro di Bankitalia allo Stato, Dombrovskis: “Una mossa di questo tipo non riduce il debito”

(Adnkronos) –
Chiarire la proprietà delle riserve auree della Banca d’Italia non aiuterebbe a “ridurre” il debito pubblico del Paese e il governo italiano non si è rivolto alla Commissione Europea per affrontare la materia. Lo dice il commissario europeo all’Economia Valdis Dombrovskis, a Bruxelles al termine dell’Eurogruppo.  

“Per quanto riguarda le riserve auree della Banca d’Italia – afferma – questa è una questione di politica monetaria. Quindi è una domanda che andrebbe rivolta alla Banca Centrale Europea e alla Banca d’Italia, poiché queste riserve sostengono la nostra moneta comune”.  

“Se ne discutiamo come scenario teorico – continua – bisogna dire che una mossa di questo tipo non riduce la profondità dei debiti di un Paese. Tutti gli obblighi di debito rimangono in vigore e devono ancora essere onorati. Quindi, una misura simile non porta automaticamente a una riduzione del debito. In questa fase le autorità italiane non hanno contattato la Commissione in merito a questa questione”, conclude. 

Il commissario europeo al termine dell’Eurogruppo è intervenuto anche sui beni congelati alla Russia. Oggi a Bruxelles, ha spiegato, “è stato approvato in linea di principio un regolamento che proibisce il trasferimento” degli asset russi congelati e “impedisce che la Russia possa usare questi beni per infliggere ulteriori danni” all’Ucraina e all’Ue. Questo, conclude, “dovrebbe aiutare con il prestito basato sugli asset russi”, perché “assicura che i beni russi restino congelati” senza la necessità di rinnovare la misura ogni sei mesi all’unanimità. 

 

economia

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Hey, Ciao 👋
Piacere di conoscerti.

Iscriviti per ricevere i contenuti principali nella tua casella di posta, ogni settimana.

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Comments

No comments yet. Why don’t you start the discussion?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *