(Adnkronos) – “La manovra del governo nel rispetto dei vincoli europei, ha scelto la via del contenimento del deficit e del sostegno ai redditi medio-bassi, ma tocca da vicino anche la classe dirigente e produttiva del Paese. La nostra valutazione resta prudente. Pur riconoscendo segnali positivi, come il sostegno ai redditi medi e l’attenzione, seppur parziale, al lavoro qualificato, manca ancora una visione di lungo periodo. Manca una strategia capace di tenere insieme crescita, produttivitĂ e sostenibilitĂ sociale. L’Italia ha bisogno di una politica economica che premi chi investe, chi innova, chi crea valore, e che renda strutturali le misure che oggi appaiono solo temporanee o frammentarie. Non bastano interventi episodici”. Così Mauro Ballarè, presidente di Manageritalia, dal palco dell’assemblea nazionale dei manager a Napoli, sulla manovra economica del governo. Â
E Ballarè ha ricordato la collaborazione con l’esecutivo. “Abbiamo lavorato nei mesi scorsi con spirito costruttivo e con la consueta capacitĂ di proposta. Il confronto con il Governo, in particolare, con il viceministro Maurizio Leo, ha rappresentato un momento di ascolto reciproco e di riconoscimento del ruolo dei manager come interlocutori qualificati e responsabili. Abbiamo portato idee concrete e proposte equilibrate, nate dal lavoro di posizionamento costruito insieme ai territori e sviluppate attraverso i position paper in particolare, quello dedicato al fisco ha rappresentato un punto di riferimento essenziale per il confronto con le istituzioni. Un lavoro collettivo, serio e documentato, che ha reso la nostra voce piĂ¹ autorevole e la nostra proposta piĂ¹ incisiva”, ha sottolineato. Â
“E oggi -ha rivendicato Ballarè- possiamo dire che alcuni risultati importanti sono arrivati. La riduzione della seconda aliquota Irpef, dal 35% al 33%, rappresenta un segnale concreto di attenzione verso la classe media produttiva, coinvolgendo anche i redditi piĂ¹ elevati, fino a 200.000 euro. Un passo nella direzione giusta, perchĂ© riconosce il contributo di chi ogni giorno sostiene il sistema fiscale del Paese. Lo stesso vale per le misure dedicate al welfare contrattuale e alla previdenza complementare, che rispecchiano le nostre richieste di una politica capace di sostenere il lavoro qualificato e le famiglie. Sono scelte che parlano di fiducia, di equitĂ , e di responsabilitĂ condivisa”, ha aggiunto Ballarè. E per il presidente di Manageritalia “anche sul fronte previdenziale, la conferma della piena perequazione delle pensioni è un segnale importante di attenzione verso chi ha lavorato e contribuito per una vita intera. Scelte che, nel loro insieme, rappresentano una direzione chiara: quella di un Paese che inizia a riconoscere che la crescita si costruisce con chi la produce, e che il lavoro di qualitĂ , la competenza e la responsabilitĂ devono tornare al centro dell’agenda economica nazionale”.Â
“Serve una traiettoria chiara e condivisa per rilanciare il lavoro, il capitale umano e la competitivitĂ del Paese. In questo senso, il nostro giudizio sulla manovra è equilibrato ma vigile. Riconosciamo i passi avanti, ma chiediamo di piĂ¹. Chiediamo una prospettiva che guardi oltre l’emergenza, che restituisca fiducia, stabilitĂ e una visione autenticamente riformatrice”.Â
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