Il certificato medico sarĂ  anche a distanza, ma niente Whatsapp per la visita

Il certificato medico sarĂ  anche a distanza, ma niente Whatsapp per la visita

(Adnkronos) – L’assenza dal lavoro per malattia, per i dipendenti pubblici e privati, potrĂ  essere giustificata anche a distanza, con una televisita, e non piĂ¹ solo in presenza. Un cambiamento che punta alle potenzialitĂ  della telemedicina. La novitĂ  è prevista dal Ddl Semplificazioni approvato dal Senato l’8 ottobre scorso. Con l’articolo 22 che modifica l’art. 55-quinquies del D.lgs. 165/2001 si equiparano le certificazioni a distanza a quelle tradizionali.  

Ora il passo successivo è stabilire come debba avvenire questa certificazione della malattia a distanza e a questo ci penserĂ  l’accordo Stato-Regioni che dovrĂ  pianificare i casi e le modalitĂ  di utilizzo della ‘telecertificazione’. Secondo Guido Marinoni, componente del Comitato centrale della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei medici, chirurghi e odontoiatri, “non sarĂ  una vera semplificazione per il lavoro dei medici”.  

“Intanto – spiega Marinoni – si dovrĂ  capire come e dove si svolgerĂ  la visita perchĂ© è necessario, anche nel caso del rilascio a distanza del certificato, che il medico constati lo stato di salute del paziente. Quindi si dovrĂ  usare per il servizio, immagino, la Piattaforma di telemedicina dell’Agenas, ma il paziente dovrĂ  avere una applicazione certificata. Di certo non si puĂ² usare la videochiamata su WhatsApp”. La cautela dei medici è legata anche alla procedura: “La visita a distanza non è una semplificazione del lavoro del medico certificatore – precisa – perchĂ© è un discorso complicato che non puĂ² essere banalizzato. Aspettiamo di capire come si evolverĂ  l’aspetto delle infrastrutture da usare”. 

“Ăˆ chiaro – conclude il componente del Comitato centrale della Fnomceo – che si sta andando verso una telemedicina sempre piĂ¹ pervasiva, ma ci sono anche altre strade. Una proposta era arrivata anche da noi ed era di seguire quello che accade giĂ  in tanti Paesi europei, ovvero che l’assistito auto-attesta assenze brevi dal lavoro. In questo modo si snellisce la procedura. Ăˆ un procedimento che si puĂ² fare con accordi tra datore di lavoro e dipendente. Fa comodo – chiosa – usare il medico come arbitro, ma negli altri Paesi c’è un sistema che funziona”.  

cronaca

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