{"id":9699,"date":"2025-09-21T18:00:06","date_gmt":"2025-09-21T18:00:06","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php\/2025\/09\/21\/vino-masi-inaugura-monteleone21-la-cantina-che-diventa-hub-esperienziale-2\/"},"modified":"2025-09-21T18:00:06","modified_gmt":"2025-09-21T18:00:06","slug":"vino-masi-inaugura-monteleone21-la-cantina-che-diventa-hub-esperienziale-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=9699","title":{"rendered":"Vino: Masi inaugura Monteleone21, la cantina che diventa hub esperienziale"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; A 250 anni dalla prima vendemmia della famiglia Boscaini, nasce \u2018Monteleone21\u2019, la nuova sede di Masi nel cuore della Valpolicella. Un gioiello architettonico che prende il nome dal colle su cui sorge, in simbiosi con la natura e il paesaggio circostante, progettato per essere a basso impatto ambientale, coperto da vigne e rivestito di pietra locale. La nuova cantina \u00e8 stata inaugurata ufficialmente ieri sera, con un evento che ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, delle organizzazioni di categoria, di produttori di vino e delle Famiglie Storiche, associazione che riunisce 13 prestigiose aziende vitivinicole che da generazioni sono testimoni attive del \u2018mondo Amarone\u2019, tra cui anche Masi Agricola.\u00a0<\/p>\n<p>Con l\u2019occasione \u00e8 stata svelata anche la videoinstallazione site-specific creata dall\u2019artista Fabrizio Plessi, pioniere della videoarte italiana, per questo hub esperienziale: \u2018L\u2019anima dell\u2019Amarone\u2019 &#8211; che per un anno rester\u00e0 visitabile tutti i giorni presso la cantina, in via Monteleone 21, a Sant\u2019Ambrogio in Valpolicella (Verona) &#8211; che unisce, agli elementi ancestrali del suo percorso artistico (acqua, fuoco, lava, vento), anche il vino che, in un flusso al contrario, diventa linguaggio tra le forze della natura. Ospitata nella \u2018Cattedrale dell\u2019Amarone\u2019, l\u2019opera usa l\u2019intelligenza artificiale per creare il corso di questo vino simbolo, che scorre verso l\u2019alto, al contrario, espandendosi dalle uve a terra, in archi digitali, che a loro volta guardano alle barche, con la forza archetipa di elementi che si reinventano per mezzo della tecnologia.\u00a0<\/p>\n<p>Per Fabrizio Plessi, che, come ha raccontato agli ospiti, \u201ca 85 anni sperimento come un bambino di 8\u201d, \u201cl\u2019anima del vino \u00e8 sempre pulita, semplice, assoluta\u201d e il mio linguaggio \u00e8 questo, \u201cvedere le cose al contrario\u201d. A illustrarlo, con il racconto di come \u00e8 nata questa opera, una video-intervista proiettata nello spazio conferenze della cantina.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cSono onorato di poter contribuire alla comprensione del significato che per noi riveste l\u2019opera che il grande artista e amico Fabrizio Plessi ha realizzato per l\u2019occasione dell\u2019opening di Monteleone21\u201d, ha dichiarato Sandro Boscaini, presidente di Masi Agricola. \u201cMasi, con la sua storia secolare, ha realizzato con Monteleone21 uno spazio polifunzionale che superi le strutture dedicate alla produzione e che vada anche ben oltre il concetto ordinario di cantina visitabile, considerando che la cultura del vino rappresenta il punto di partenza per scoprire il territorio e le sue peculiarit\u00e0\u201d, ha sottolineato. \u00a0<\/p>\n<p>\u201cProprio in Valpolicella, il territorio &#8211; ha rimarcato &#8211; si esprime con la viticoltura e il pregio dei suoi vini da una parte, con l\u2019antica arte dell\u2019estrazione e della lavorazione della pietra dall\u2019altra. E proprio vino e pietra sono i protagonisti dell\u2019emblematica opera architettonica che esalta i nostri valori attingendoli dalle radici pi\u00f9 profonde e proiettandoli verso un futuro di rinnovato apprezzamento\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Tagliando con orgoglio il nastro di questo nuovo traguardo, Sandro Boscaini ha ricordato che il \u201cvino \u00e8 prodotto ma soprattutto cultura e territorio e l\u2019enoturismo \u00e8 il nostro vissuto da 40 anni, quando abbiamo cominciato a raccontare ai nostri ospiti il bello e il buono della nostra terra\u201d. Ringraziando tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione, ha detto che questa \u201c\u00e8 un\u2019opera aperta al territorio, un luogo di comunione anche con gli altri produttori della Valpolicella, dove il vino \u00e8 il centro di tutto\u201d. \u00a0<\/p>\n<p>In occasione dell\u2019inaugurazione ha inviato un video-messaggio il ministro degli Affari Esteri e vicepremier, Antonio Tajani, che ha parlato di \u201cdiplomazia dell\u2019Amarone\u201d e ha puntato l\u2019accento sull\u2019importanza del vino per il nostro export, assicurando che il governo \u00e8 al lavoro sul fronte dazi, per ottenere la tariffa al 15% anche per questa importante voce del made in Italy e ribadendo il sostegno alla candidatura Unesco per la tecnica della messa a riposo delle uve della Valpolicella.\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019inaugurazione \u00e8 stata accompagnata anche da una tavola rotonda dal titolo emblematico \u2018Vino al Centro\u2019. A rappresentare la Regione Veneto l\u2019assessore al Turismo, Agricoltura e Commercio estero, Federico Caner. \u201cAbbiamo fatto un piano strategico a livello regionale. Importante per le imprese \u00e8 il mettersi insieme, condividere un sistema valoriale unico. E Masi esprime questo sistema integrato di condivisione\u201d, ha detto.\u00a0<\/p>\n<p>Gli ha fatto eco Raffaele Boscaini, direttore Marketing di Masi, intervenuto anche in qualit\u00e0 di presidente di Confindustria Veneto: \u201cBisogna far s\u00ec che le nostre imprese trasmettano il loro valore aggiunto. Viviamo nell\u2019incertezza per l\u2019effetto dazi, il problema del cambio, i costi energetici. Gli imprenditori si sentono soli e i nostri amministratori devono farsene carico. Serve \u2018olio negli ingranaggi\u2019 perch\u00e9 i nostri imprenditori sono gi\u00e0 resilienti\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>A far sentire la voce delle aziende anche il presidente di Federvini, Giacomo Ponti: \u201cI dazi ormai sono un dato di fatto. Tutte le nostre imprese stanno cercando di non aumentare il prezzo al consumo. Si sta lavorando per chiedere un abbassamento, anche perch\u00e9 nel nostro settore la produzione non si pu\u00f2 esportare. Il settore \u00e8 comunque in salute se guardiamo ai dati di fatturato, export e occupazione. Al momento i consumi di vino italiano tengono, gli effetti dei dazi si potranno valutare meglio nel 2026\u201d. \u00a0<\/p>\n<p>\u201cIl settore vitivinicolo globale sta vivendo uno dei momenti pi\u00f9 difficili di sempre. Molto dipender\u00e0 da come ci si risolleva da questa situazione. Sono importanti i mercati emergenti, ma il mercato americano \u00e8 il pi\u00f9 grande del mondo e non \u00e8 sostituibile, anche se la diversificazione \u00e8 una strada obbligata\u201d, ha avvertito Giorgio Delgrosso, Head of Statistics dell\u2019Organizzazione internazionale della vite e del vino.\u00a0<\/p>\n<p>Sul fronte dell\u2019enoturismo, per fortuna, i dati sono molto positivi, come ha illustrato Roberta Garibaldi, docente all\u2019Universit\u00e0 di Bergamo e presidente dell\u2019Associazione italiana turismo enogastronomico: \u201cC\u2019\u00e8 voglia di vivere esperienze enogastronomiche e soprattutto di visitare cantine. Serve ancora un passaggio verso una maggiore professionalizzazione di questo ambito, soprattutto con l\u2019avvento dell\u2019Intelligenza artificiale, dove i pi\u00f9 piccoli rischiano di non essere presenti\u201d. Ha sottolineato l\u2019importante ricaduta che per il territorio veneto, anche sul fronte enoturistico, avr\u00e0 Milano-Cortina 2026 Emanuela de Zanna, direttrice della Cooperativa di Cortina, che sta accompagnando in un percorso di rinnovamento in vista dell\u2019evento olimpico.\u00a0<\/p>\n<p>E in fatto di enoturismo Monteleone21 ha molto da dire. E&#8217; una \u2018cantina aperta\u2019 dove vivere una \u2018Masi Wine Experience\u2019 immersiva. All\u2019ingresso, campeggia un fruttaio monumentale di 12 metri d&#8217;altezza, a rappresentare l\u2019appassimento delle uve per l\u2019Amarone. Il cuore della cantina \u00e8 costituito dall\u2019Agor\u00e0, una scenografica \u2018piazza\u2019 a pianta circolare di oltre 1.000 metri quadri con un suggestivo soffitto in calcestruzzo a vista, che reinterpreta in modo contemporaneo le suggestioni delle grandi opere architettoniche e ingegneristiche italiane degli anni \u201950-\u201860.\u00a0<\/p>\n<p>Il progetto architettonico di Monteleone21, inizialmente concepito dall\u2019architetto Libero Cecchini, poi reinterpretato e realizzato dall\u2019architetto Giovanna Mar e dal suo studio veneziano, \u00e8 emblematico della forte relazione di simbiosi fra Masi e il suo territorio, da secoli vocato alla viticoltura. Monteleone21 \u00e8 stato ideato per integrarsi perfettamente nel paesaggio della Valpolicella: l\u2019edificio \u00e8 per due terzi sotterraneo, quindi appare come una collina ricoperta da viti e vegetazione, con un giardino pensile sulla sommit\u00e0. L\u2019architettura della nuova \u2018casa\u2019 dell\u2019Amarone Masi evoca le marogne, i muretti a secco che da secoli proteggono i terrazzamenti viticoli della zona. \u00a0<\/p>\n<p>A livello architettonico, il progetto declina il tema della vite, riproponendo l\u2019alternanza tra i pieni e vuoti che contraddistingue i terrazzamenti locali: la solidit\u00e0 del muretto alla base della vite \u00e8 rappresentato dalla compattezza volumetrica del piano terra; la leggerezza del fusto vegetale \u00e8 simulata nell\u2019edificio dalle vetrate che distaccano il basamento dal primo livello; infine il fogliame \u00e8 rappresentato, nella sua semitrasparenza, dalle discontinue lamelle ombreggianti del secondo livello.\u00a0<\/p>\n<p>Monteleone21 sembra emergere dal cuore della terra, proprio come una vigna. Aperta la silenziosa porta di pietra, varcando la soglia dell\u2019edificio, ci si trova di fronte alla vista del fruttaio che a Monteleone21 assume dimensioni monumentali: \u00e8 alto ben 12 metri, profondo 30 e si sviluppa in pianta per 300 mq. Dopo la vendemmia, ospiter\u00e0 colonne di \u2018arele\u2019, graticci colmi d\u2019uva destinata all\u2019appassimento. La concezione di un fruttaio di tali dimensioni, oltre a rispondere a un\u2019esigenza produttiva, ha l\u2019obiettivo di rappresentare la tecnica fondamentale della cultura vitivinicola locale. \u00a0<\/p>\n<p>Concepita come luogo di convivialit\u00e0, di scoperta e di celebrazione dei vini della Valpolicella, l\u2019Agor\u00e0 accoglie il Wine Shop e il Wine Bar &#8211; Ristorante Locanda Costasera. Ma Monteleone21 \u00e8 anche uno spazio polifunzionale e un polo di riferimento per l\u2019enoturismo in Valpolicella. Il rispetto nei confronti del proprio territorio, infatti, \u00e8 parte della cultura e della filosofia di Masi e questo ha garantito 250 anni di sviluppo sostenibile dell\u2019impresa di famiglia. Non a caso, Monteleone21 ha gi\u00e0 vinto nella categoria Pratiche Sostenibili nell\u2019Enoturismo del prestigioso concorso Best of Wine Tourism.\u00a0<\/p>\n<p>In questa visione si inserisce, infatti, il progetto di Monteleone21, concepito fin dall\u2019inizio per integrarsi nel paesaggio della Valpolicella e ridurre al minimo il proprio impatto sull\u2019ambiente. Sono state attuate varie misure per rendere possibile la riduzione del consumo energetico, dalla forma dell\u2019edificio all\u2019involucro con le schermature solari e i sistemi di ventilazione naturale realizzati con materiali a chilometro zero; il tetto-giardino riduce il surriscaldamento delle superfici esposte al soleggiamento e trattiene l\u2019acqua piovana. L\u2019approvvigionamento energetico \u00e8 affidato a fonti rinnovabili, come la geotermia e i pannelli fotovoltaici. L\u2019obiettivo \u00e8 il conseguimento di un altissimo standard, la certificazione Leed Gold.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>lavoro\/made-in-italy<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=9699\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; A 250 anni dalla prima vendemmia della famiglia Boscaini, nasce \u2018Monteleone21\u2019, la nuova&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":9700,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[27],"class_list":["post-9699","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-lavoro","tag-lav"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9699","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9699"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9699\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/9700"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9699"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9699"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9699"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}