{"id":9227,"date":"2025-09-23T13:42:15","date_gmt":"2025-09-23T13:42:15","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=9227"},"modified":"2025-09-23T13:42:15","modified_gmt":"2025-09-23T13:42:15","slug":"lindagine-diagnosi-precoce-alzheimer-fondamentale-per-8-neurologi-sui-10","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=9227","title":{"rendered":"L&#8217;indagine, diagnosi precoce Alzheimer fondamentale per 8 neurologi sui 10"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Diagnosticare precocemente la malattia di Alzheimer, nelle fasi di declino cognitivo lieve (Mci) o demenza lieve, \u00e8 fondamentale per offrire opzioni di cura significativamente migliori ai pazienti secondo l&#039;83% dei neurologi italiani, eppure oggi meno del 20% delle persone riceve una diagnosi accurata e tempestiva. Questo divario tra aspettative degli specialisti e la realt\u00e0 della pratica clinica sembra essere legato a diversi fattori, tra cui lo stigma associato alla malattia di Alzheimer: per il 97% degli specialisti, i pazienti o le loro famiglie spesso cercano di nascondere o minimizzare i sintomi della demenza durante le visite iniziali. Sono i dati che emergono dall&#039;indagine commissionata da Lilly che ha coinvolto 400 neurologi di Francia, Italia, Spagna e Germania, di cui 100 italiani, che mira a esplorare le opinioni degli specialisti sugli scenari di innovazione nel trattamento della malattia di Alzheimer e su ci\u00f2 che \u00e8 necessario per adottarli nella pratica clinica.\u00a0Attualmente &#8211; ricorda una nota &#8211; in Italia circa 600mila persone hanno la malattia di Alzheimer e, complessivamente, sono stimate in oltre 1 milione quelle con demenza; inoltre si stima che circa 3 milioni di italiani siano direttamente coinvolti nell&#039;assistenza dei loro cari che ne soffrono. Nonostante la rilevanza di questi numeri, destinati a crescere anche a causa del progressivo invecchiamento della popolazione, resta ancora molto da fare per migliorare l&#039;assistenza ai pazienti. &quot;Riconoscere la malattia di Alzheimer nelle sue fasi iniziali \u00e8 decisivo &#8211; afferma Andrea Arighi, direttore Ssd Malattie neurodegenerative, Fondazione Irccs Ca&#039; Granda ospedale Maggiore Policlinico di Milano &#8211; significa poter offrire trattamenti pi\u00f9 adeguati e, allo stesso tempo, costruire insieme al paziente e alla sua famiglia un percorso di cura pi\u00f9 chiaro e sereno. Perch\u00e9 questo sia possibile \u00e8 necessario superare lo stigma che ancora porta molte persone a minimizzare o nascondere i primi sintomi. Dare un nome alla malattia \u00e8 il primo passo per non restare soli ad affrontarla&quot;. \u00a0L&#039;innovazione farmaceutica nella cura e trattamento della malattia di Alzheimer, secondo il 73% dei neurologi intervistati, avr\u00e0 un impatto positivo sulla qualit\u00e0 della vita dei pazienti e delle loro famiglie, e per l&#039;85% l&#039;integrazione di innovazioni diagnostiche nella pratica clinica consentir\u00e0 la diagnosi precoce della malattia, con il 41% che evidenzia l&#039;importanza della disponibilit\u00e0 di biomarcatori plasmatici. Emerge per\u00f2 dal 75% degli specialisti la necessit\u00e0 di miglioramento dell&#039;individuazione della malattia nell&#039;assistenza primaria, con la richiesta di un approccio pi\u00f9 proattivo da parte degli operatori sanitari nell&#039;individuare i primi sintomi della malattia, tra cui i problemi legati alla memoria.\u00a0&quot;Integrare le nuove tecnologie diagnostiche nella pratica, compresi i biomarcatori nel sangue, aiuta ad anticipare la diagnosi di Alzheimer e a rendere pi\u00f9 ordinati ed efficaci i percorsi di cura &#8211; sottolinea Federico Massa, neurologo, Irccs ospedale Policlinico San Martino di Genova &#8211; La priorit\u00e0 \u00e8 usarle e interpretarle con competenza: l&#039;assistenza primaria come sentinella sul territorio, che intercetta i primi segnali e indirizza ai centri specialistici per un inquadramento clinico accurato, resta fondamentale. Dobbiamo anche parlarne con chiarezza&quot;, con &quot;educazione e formazione per superare lo stigma della malattia, e pi\u00f9 cultura e responsabilit\u00e0 tra gli operatori. I risultati dell&#039;indagine tra neurologi europei vanno in questa direzione: accesso equo e tempestivo a diagnosi e terapie sono la via per dare risposte giuste, al momento giusto&quot;. Concorda Patrizia Spadin, presidente dell&#039;Associazione italiana malattia di Alzheimer: &quot;Equit\u00e0 di accesso e sicurezza sono i due punti cruciali sui quali, con i neurologi, lavoriamo da molto. Il diritto alla diagnosi, oggi, per i pazienti, presuppone tempestivit\u00e0 di individuazione dei sintomi e quindi miglioramento in competenza e innovazione dei medici di medicina generale e dei centri esperti. Una presa in carico adeguata e precoce e un accesso equo ai trattamenti, per i pazienti di oggi e per quelli di domani, significher\u00e0 un peso e un costo inferiore della malattia sia a livello sociale che sulla vita delle persone&quot;.\u00a0Per accelerare l&#039;innovazione nell&#039;ambito dell&#039;Alzheimer in Europa, dagli esperti emerge la necessit\u00e0 di colmare il divario tra normative e pratica clinica: la met\u00e0 dei neurologi italiani intervistati afferma che l&#039;attuale processo di approvazione crea disparit\u00e0 rispetto ai Paesi che hanno un accesso pi\u00f9 rapido ai nuovi trattamenti, e sebbene riconoscano il valore di un contesto normativo prudente per garantire il benessere dei pazienti, molti considerano un accesso meno limitato ai nuovi trattamenti come un\u2019opportunit\u00e0 chiave per migliorare l&#039;assistenza. \u00a0&quot;Questa indagine evidenzia l&#039;urgente necessit\u00e0 di superare lo stigma e accelerare verso una diagnosi precoce, per trasformare l&#039;assistenza nella malattia di Alzheimer &#8211; conclude Elias Khalil, presidente e amministratore delegato Lilly Italy Hub &#8211; In occasione del mese dedicato all&#039;awareness sull&#039;Alzheimer, dobbiamo riconoscere di trovarci a un punto di svolta. E&#039; il momento di trasformare l&#039;assistenza per questa malattia progressiva, che colpisce milioni di europei e le loro famiglie. In Lilly siamo pionieri nella ricerca sull&#039;Alzheimer da oltre 35 anni e continuiamo a ripensare ci\u00f2 che \u00e8 possibile, affinch\u00e9 chi ne \u00e8 colpito possa immaginare nuove prospettive&quot;. \u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=9227\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Diagnosticare precocemente la malattia di Alzheimer, nelle fasi di declino cognitivo lieve (Mci)&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":9228,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-9227","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-adn-news","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9227","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9227"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9227\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9283,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9227\/revisions\/9283"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/9228"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9227"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9227"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9227"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}