{"id":9186,"date":"2025-09-23T12:08:34","date_gmt":"2025-09-23T12:08:34","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=9186"},"modified":"2025-09-23T12:08:34","modified_gmt":"2025-09-23T12:08:34","slug":"ue-confagricoltura-federlegnoarredo-su-deforestazione-semplificare-nuovi-obblighi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=9186","title":{"rendered":"Ue, Confagricoltura-Federlegnoarredo su deforestazione: semplificare nuovi obblighi"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Ridurre ulteriormente gli oneri per le pmi e concentrare gli obblighi di due diligence sui primi operatori, idealmente attraverso il prossimo pacchetto omnibus; potenziare il sistema informativo e garantire una classificazione del rischio Paesi pi\u00f9 aderente alla realt\u00e0. Sono alcune delle richieste che Confagricoltura e Federlegnoarredo hanno avanzato ieri a Bruxelles, con l\u2019incontro organizzato nella sede dell\u2019Europarlamento \u2013 alla presenza del ministro Lollobrigida, della vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, degli europarlamentari Carlo Fidanza e Herbert Dorfmann \u2013 sull\u2019European union deforestation regulation (Eudr), il Regolamento unionale per il contrasto della deforestazione e del degrado forestale globali, entrato in vigore il 29 giugno 2023.\u00a0Gli interventi di modifica, richiesti da tempo dalla filiera del legno-arredo alla Commissione Ue, sono ancora in attesa di essere realizzati e il tempo a disposizione \u00e8 sempre pi\u00f9 breve. Il rinvio di un anno dell\u2019applicazione delle nuove regole, fortemente richiesto da Confagricoltura e Federlegnoarredo, sta per scadere: il Regolamento, infatti, sar\u00e0 applicativo dal 30 dicembre 2025, con un posticipo di ulteriori sei mesi (30 giugno 2026) per gli operatori che al 31 dicembre 2020 erano costituiti come microimprese o piccole imprese &#8211; fatta eccezione per i prodotti che figurano nell\u2019allegato del Regolamento (UE) n. 995\/2010-Eutr.\u00a0Accanto a soia, bovini, olio di palma, caff\u00e8, cacao e gomma naturale, il Regolamento riguarda anche il legno e suoi derivati, e andr\u00e0 a sostituire il Regolamento Eutr, il cosiddetto Regolamento Legno (995\/2010), che gi\u00e0 da anni vieta l&#039;immissione sul mercato UE di legno e prodotti derivati illegali. \u00a0\u201cLa filiera del legno-arredo ha fatto della sostenibilit\u00e0 e del rispetto dell\u2019ambiente uno dei suoi punti di forza, complice anche la fortuna di lavorare il legno, materia prima sostenibile per eccellenza. Rimanere fedeli a questi principi, \u00e8 per noi imprescindibile, ed \u00e8 proprio con questo obiettivo che siamo qui a chiedere alle istituzioni competenti che l\u2019Eudr sia inserito in una revisione nel prossimo Environmental Omnibus. Semplificare le procedure, ridurre gli oneri amministrativi, concentrare la piena responsabilit\u00e0 della due diligence sull\u2019operatore che effettua la prima immissione sul mercato delle materie prime e dei prodotti interessati e valorizzare le specificit\u00e0 delle filiere europee sono passi imprescindibili affinch\u00e9 le imprese del legno-arredo possano davvero perseguire gli obiettivi di sostenibilit\u00e0 che la stessa Europa ci chiede. Non semplificare significa rendere impossibile rispettare le regole previste\u201d, commenta Claudio Feltrin, presidente di Federlegnoarredo.\u00a0\u201cCon l\u2019attuale testo di Regolamento rischiamo invece una perdita di competitivit\u00e0, soprattutto rispetto ai mercati extra-Ue che agiscono in assenza totale di regole, che potrebbe avere come conseguenza anche una delocalizzazione delle attivit\u00e0 produttive proprio verso questi Paesi, snaturando cos\u00ec una filiera che vanta una produzione realmente Made in Italy\u201d, aggiunge Feltrin.\u00a0\u201cL&#039;Eudr \u00e8 stato ripetutamente e fortemente criticato dalla filiera del legno-arredo italiana ed europea. Le ragioni sono la previsione di oneri amministrativi per gli operatori dell&#039;Ue sproporzionati e che non tengono presente delle reali dimensioni delle imprese agricole e dei proprietari forestali\u201d, spiega il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti.\u00a0\u201cInoltre &#8211; aggiunge Giansanti &#8211; bisogna riconoscere ai proprietari forestali italiani il lavoro gi\u00e0 svolto fino ad oggi con sgravi e semplificazioni burocratiche. Sono tanti, infatti, coloro che gi\u00e0 da diverso tempo applicano una gestione sostenibile delle foreste orientata verso la salvaguardia ambientale a cui mira l\u2019Eudr. Al momento il Regolamento non tiene conto delle realt\u00e0 sul campo e pone oneri sproporzionati su operatori che non fanno parte del problema della deforestazione\u201d.\u00a0Per Confagricoltura e Federlegnoarredo le nuove regole, cos\u00ec come previste, rischiano di creare incertezza nell\u2019intera filiera e concreti rischi per la competitivit\u00e0 e la sostenibilit\u00e0 economica delle pmi, che rappresentano la maggioranza delle attivit\u00e0 agroforestali italiane ed europee. L\u2019obiettivo da raggiungere \u00e8 la riduzione del 35% degli oneri amministrativi per le piccole medie imprese, come indicato anche nella bussola per la competitivit\u00e0 europea, approvata dalla Commissione lo scorso gennaio facendo proprie le raccomandazioni contenute nel Rapporto Draghi.\u00a0Secondo una stima dalla Commissione europea, i costi annuali di conformit\u00e0 all&#039;Eudr per gli operatori andranno dai 175 milioni di euro ai 2,6 miliardi. In base alle proiezioni realizzate dalle cooperative forestali su piccola scala, i costi una tantum per la conformit\u00e0 al nuovo Regolamento ammonteranno a circa il 20% del loro fatturato, mentre i costi operativi annuali supereranno il 5%. Percentuali che rischiano di estromettere dal mercato la maggior parte delle piccole realt\u00e0.\u00a0&#8212;lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=9186\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Ridurre ulteriormente gli oneri per le pmi e concentrare gli obblighi di due&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":9187,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[2,17],"class_list":["post-9186","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-lavoro","tag-adnkronos","tag-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9186","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9186"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9186\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9231,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9186\/revisions\/9231"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/9187"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9186"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9186"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9186"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}