{"id":9091,"date":"2025-09-23T00:08:13","date_gmt":"2025-09-23T00:08:13","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=9091"},"modified":"2025-09-23T00:08:13","modified_gmt":"2025-09-23T00:08:13","slug":"caso-grillo-jr-ciro-e-i-tre-amici-condannati-per-lo-stupro-di-gruppo-in-costa-smeralda-la-sentenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=9091","title":{"rendered":"Caso Grillo Jr., Ciro e i tre amici condannati per lo stupro di gruppo in Costa Smeralda: la sentenza"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Ci sono voluti sei anni e due mesi per arrivare a un primo verdetto sul presunto stupro di gruppo avvenuto la notte tra il 16 e il 17 luglio 2019 nel residence di Ciro Grillo, figlio del fondatore del M5S Beppe Grillo, in Costa Smeralda. Quattro condanne: otto anni di carcere a Ciro Grillo, Edoardo Capitta e Vittorio Lauria. E sei anni e mezzo al quarto imputato, Francesco Corsiglia. \u00a0\u00a0Inizia tutto quella sera d\u2019estate. Quando due amiche, Silvia e Roberta (nomi inventati ndr), una studentessa italo-norvegese e l\u2019altra milanese, entrambe 19enni, vanno in un locale a Porto Cervo. Qui conoscono Ciro Grillo e i suoi tre amici. Un bicchiere di bollicine, un altro ancora, il priv\u00e8. E l\u2019invito a casa. Per una spaghettata, nel residence di Grillo junior. Le ragazze accettano. Rimangono fino all\u2019alba. Poi Roberta si addormenta. E Silvia, invece, racconter\u00e0 pi\u00f9 di una settimana dopo, di essere stata stuprata dai quattro ragazzi. A turno. I quattro amici della Genova bene negano tutto. E dal primo istante dicono che i rapporti con Silvia fossero consenzienti. Non solo. \u00a0<br \/>\nI quattro iniziano a scattare foto e video dell\u2019altra ragazza addormentata. Foto a sfondo sessuale. Finiscono tutti alla sbarra per violenza sessuale di gruppo. Il 16 marzo del 2022 c\u2019\u00e8 la prima udienza. A rappresentare l\u2019accusa, nel piccolo tribunale di Tempio Pausania, nella Gallura, c\u2019\u00e8 personalmente il Procuratore Gregorio Capasso. I ragazzi vengono solo raramente. A rendere dichiarazioni spontanee. Il primo luglio di quest\u2019anno il Procuratore chiede la condanna per tutti gli imputati: Nove anni di reclusione con le attenuanti generiche e con le conseguenze accessorie. Una pena altissima. &quot;Non \u00e8 stato un processo facile, ci siamo impegnati senza farci travolgere dalle emozioni. Tutti questi ragazzi e ragazze sono stati coinvolti in una vicenda pi\u00f9 grande di loro per la quale hanno sofferto e stanno soffrendo&quot;, dice Capasso. \u00a0\u00a0Secondo cui gli imputati sono stati \u201cinattendibili\u201d, \u201channo adattato la loro versione a seconda delle indagini\u201d, \u201cla ragazza invece ha sempre ripetuto le stesse cose senza mai cambiare le sue dichiarazioni\u201d. E&#039; questa per il procuratore Gregorio Capasso \u201cla vera chiave di lettura\u201d del processo per violenza sessuale di gruppo sulle due giovani donne.\u00a0<br \/>\nSilvia, su sua stessa ammissione, quella notte aveva consumato molto alcol per i locali e poi nella casa in uso a Ciro Grillo dove \u201cha bevuto un beverone preparato dai quattro contenente vodka e lemon soda. Era a digiuno tutto il giorno e anche la sera. A questo si aggiunge la stanchezza per la giornata e nottata trascorsa&quot;, dice Capasso. Il procuratore ha poi spostato l&#039;attenzione sulla sequenza temporale delle presunte violenze sessuali consumate nella villetta in Costa Smeralda. \u201cSul fatto in s\u00e9 le versioni degli imputati e della ragazza coincidono, ma la chiave di lettura del processo la troviamo qui, nell&#039;ordine temporale degli eventi. Quella fornita dai ragazzi non \u00e8 logica\u201d.\u00a0Ma la difesa dei giovani non ha mai avuto dubbi: \u201cNessuno di noi ha mai approfittato di qualcuno o qualcosa. Ho studiato giurisprudenza proprio per questo processo, sono praticante avvocato, credo nella giustizia e vorrei continuare a crederci&quot;, si \u00e8 difeso Ciro Grillo rendendo dichiarazioni spontanee in aula.\u00a0\u00a0<br \/>\nSilvia racconta per\u00f2 un\u2019altra storia. \u201cNon sentivo il mio corpo e neppure le mie braccia, non riuscivo a muovermi..\u201d, ha raccontato in aula nascosta da un paravento. Ha ripetuto di non essere riuscita a urlare, la notte della presunta violenza sessuale nella casa in uso della famiglia Grillo al Pevero, in Costa Smeralda. La giovane ha raccontato di essere stata violentata prima da Francesco Corsiglia e poi, successivamente, degli altri tre. \u00a0&quot;Dopo lo stupro di gruppo non avevo pi\u00f9 voglia di vivere. Una sera mi misi a correre lungo i binari e volevo lanciarmi contro un treno in corsa. Volevo farla finita&#8230;&quot;, ha raccontato. Un racconto drammatico, tragico, durato oltre cinque ore e mezzo. \u201cA un certo punto, quella notte, fui costretta a bere della vodka dalla bottiglia. Vittorio (Lauria ndr) mi afferr\u00f2 la testa con la forza e con una mano mi teneva il collo e con l&#039;altra mi forzava a bere&quot;, ha raccontato ancora in aula. Una vodka &quot;dal colore e dal sapore strano&quot;. Ha anche raccontato che dopo il presunto stupro avrebbe ripetuto pi\u00f9 volte degli atti di autolesionismo. &quot;Mi tagliuzzavo e mi graffiavo volutamente&quot;, ha raccontato. \u00a0Nelle repliche i difensori dei quattro imputati, gli avvocati Gennaro Velle, Mariano Mameli, Ernesto Monteverde, Enrico Grillo, Andrea Vernazza e Alessandro Vaccaro, hanno ribadito l\u2019estraneit\u00e0 dei loro assistiti alle accuse di violenza sessuale. Ma non \u00e8 bastato. Il Tribunale ha creduto alla vittima. E ha condannato tutti. \u00a0Alla lettura del dispositivo non era presente nessuno dei quattro imputati. E neppure &#039;Silvia&#039;. Anche se avrebbe voluto, ma la sua legale, l&#039;avvocata Giulia Bongiorno, le ha consigliato di non venire. \u201cPer evitare di essere ripresa\u201d, ha spiegato la legale. . (di Elvira Terranova)\u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=9091\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Ci sono voluti sei anni e due mesi per arrivare a un primo&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":9092,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-9091","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-adn-news","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9091","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9091"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9091\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9098,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9091\/revisions\/9098"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/9092"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9091"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9091"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9091"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}