{"id":87360,"date":"2026-06-10T15:57:01","date_gmt":"2026-06-10T15:57:01","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=87360"},"modified":"2026-06-10T15:57:01","modified_gmt":"2026-06-10T15:57:01","slug":"dolore-cronico-per-10-mln-di-italiani-anestesisti-mancano-cure-uniformi-serve-una-legge","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=87360","title":{"rendered":"Dolore cronico per 10 mln di italiani, anestesisti: &#8220;Mancano cure uniformi, serve una legge&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Dieci milioni di italiani convivono con il dolore cronico. &#8220;Un dolore che non finisce, che cambia la vita, che impedisce di lavorare, di dormire, di avere una vita sociale soddisfacente. Una malattia riconosciuta a livello internazionale come tale, con radici fisiche, psicologiche e sociali&#8221;. Eppure, &#8220;in Italia chi ne soffre non ha le stesse possibilit\u00e0 di cura a seconda di dove abita, e spesso non sa nemmeno che esiste uno specialista dedicato&#8221;, denuncia la Siaarti, Societ\u00e0 italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia Intensiva. &#8220;Dalla Sicilia al Piemonte cambia tutto: quali terapie sono rimborsate, quante strutture esistono, persino se lo specialista c&#8217;\u00e8 o no&#8221;, incalzano gli specialisti che &#8211; a quasi 2 mesi dal congresso Siaarti di Area Medicina del dolore che si \u00e8 svolto a Riccione ad aprile &#8211; rilanciano l&#8217;allarme rivolgendo &#8220;una richiesta precisa alle istituzioni: un atto normativo vincolante che metta fine alla disomogeneit\u00e0 oggi esistente nella cura del dolore cronico&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;In Italia &#8211; ricorda la Siaarti &#8211; esiste da anni una legge (la 38 del 2010) e un riconoscimento formale della terapia del dolore come specialit\u00e0 medica autonoma. Ma il passaggio dalle norme alla realt\u00e0 \u00e8 ancora incompleto e disuguale&#8221;. Un caso concreto lo illustra Paolo Cotogni, direttore della Struttura complessa di Terapia del dolore della Citt\u00e0 della Salute e della Scienza di Torino: &#8220;In Piemonte il tariffario regionale approvato nel 2024 non associava alcune terapie tipiche degli specialisti del dolore alla branca corretta, attribuendole invece a radiologi o neurochirurghi. Lo specialista giusto non poteva erogare ufficialmente quelle cure. Il problema \u00e8 stato corretto solo nel 2025, dopo ripetute richieste. Un&#8217;eccezione positiva nella stessa regione: grazie a una delibera del 2014, l&#8217;Aou Citt\u00e0 della Salute e della Scienza dispone di 9 posti letto dedicati alla terapia del dolore, caso ancora raro in Italia&#8221;. Il messaggio della societ\u00e0 scientifica degli anestesisti-rianimatori italiani \u00e8 che oggi lungo la Penisola &#8220;ci sono regioni con reparti dedicati e posti letto per la terapia del dolore, e regioni dove non esistono. Regioni che rimborsano determinate terapie innovative e Regioni che non lo fanno. Addirittura, all&#8217;interno della stessa regione, la situazione pu\u00f2 cambiare da un ospedale all&#8217;altro&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Il dolore cronico \u00e8 spesso sottovalutato perch\u00e9 non immediatamente visibile. Non solo per il paziente, ma anche per gli amministratori. La mancanza di una codifica della patologia rende difficile comprendere quante persone si rivolgono ai nostri ambulatori e perch\u00e9&#8221;, sono le parole di Silvia Natoli, responsabile Area culturale Siaarti Dolore e cure palliative, che fotografano uno dei nodi pi\u00f9 profondi del problema: &#8220;Il dolore cronico non si vede, non lascia tracce evidenti, non finisce sui referti. Ed \u00e8 proprio questa sua invisibilit\u00e0 &#8211; agli occhi dei pazienti, dei medici di medicina generale, degli amministratori sanitari &#8211; che rende cos\u00ec difficile conferirgli l&#8217;attenzione dovuta sul piano istituzionale&#8221;, rilevano gli esperti.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Il dolore cronico non \u00e8 un sintomo: \u00e8 una malattia&#8221;, chiarisce Arturo Cuomo, direttore Sc Anestesia e rianimazione e Terapia antalgica dell&#8217;Istituto nazionale tumori Irccs Fondazione Pascale di Napoli: &#8220;Il dolore cronico coinvolge la sfera psicologica, relazionale e lavorativa della persona, determinando frequentemente condizioni di vera e propria disabilit\u00e0 dolorosa&#8221;, sottolinea. &#8220;Chi ne soffre spesso non riesce a lavorare, si isola, sviluppa depressione. Il costo umano \u00e8 enorme&#8221; e &#8220;quello economico &#8211; tra giornate lavorative perse, accessi impropri al pronto soccorso, terapie non appropriate &#8211; lo \u00e8 altrettanto&#8221;, evidenzia la Siaarti. Per costruire risposte adeguate servono strutture e percorsi condivisi, osserva Cesare Bonezzi, Senior Consultant Unit\u00e0 di Terapia del dolore Istituti clinici scientifici Maugeri, Irccs Pavia. &#8220;E&#8217; fondamentale definire percorsi diagnostico-terapeutici condivisi, strutture adeguatamente accreditate e reti realmente operative &#8211; precisa &#8211; Solo attraverso un&#8217;organizzazione omogenea sar\u00e0 possibile garantire appropriatezza clinica, continuit\u00e0 assistenziale e accesso uniforme alle cure. La disciplina si occupa di pazienti complessi, spesso con patologie croniche di confine tra varie specialit\u00e0, che richiedono un approccio interdisciplinare e competenze altamente specifiche. Fondamentale&#8221; per Bonezzi anche &#8220;garantire una corretta valorizzazione delle procedure terapeutiche e mininvasive, alla luce dell&#8217;evoluzione tecnologica e dei costi organizzativi che comportano&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Il nodo centrale, secondo la Siiarti, &#8220;non \u00e8 la mancanza di conoscenze mediche n\u00e9 di documenti tecnici, ma la mancanza di uno strumento normativo che obblighi le Regioni ad applicare le stesse regole&#8221;. Ricorda Antonino Giarratano, past president della societ\u00e0 scientifica e componente del Comitato tecnico sanitario del ministero della Salute: &#8220;Come Siaarti abbiamo dimostrato negli anni la capacit\u00e0 di produrre documenti tecnici di alto livello. Ma il nodo vero \u00e8 un altro: tutto ci\u00f2 che produciamo sar\u00e0 recepito dalla Conferenza Stato-Regioni? Diverr\u00e0 un decreto che imponga l&#8217;omogeneizzazione sul territorio nazionale? Perch\u00e9 altrimenti chi lavora sul campo \u00e8 costretto a cercare nei codici esistenti quale assomiglia di pi\u00f9 alla procedura che sta eseguendo, senza riconoscimento e senza logica&#8221;. Giarratano ribadisce inoltre che &#8220;la crescente domanda assistenziale richiede specialisti adeguatamente preparati, ma oggi i percorsi formativi nelle scuole di specializzazione risultano ancora insufficienti rispetto alla complessit\u00e0 clinica e organizzativa della disciplina&#8221;. Sul piano pratico indica la strada Franco Marinangeli, ordinario di Anestesia e rianimazione all&#8217;universit\u00e0 dell&#8217;Aquila: &#8220;La societ\u00e0 scientifica deve dare linee di indirizzo e portarle al ministero. Dopodich\u00e9, dentro ogni ospedale, \u00e8 il direttore generale che con l&#8217;atto aziendale decide se istituire un reparto di terapia del dolore. Ognuno di noi conosce la propria realt\u00e0 locale e deve usare quegli strumenti per orientare le direzioni aziendali. La via esiste. Ma oggi il primo obiettivo \u00e8 rialzare l&#8217;attenzione sul tema e fare in modo che i documenti che produciamo arrivino a una soluzione concreta&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>In questo quadro, si legge in una nota, &#8220;Siaarti si rende disponibile a collaborare con il ministero della Salute a un decreto che obblighi tutte le Regioni ad applicare in modo uniforme il riconoscimento della terapia del dolore come specialit\u00e0, con strutture accreditate e tariffe omogenee. Parallelamente, la societ\u00e0 scientifica chiede che il dolore cronico venga inserito tra le patologie del Piano nazionale della cronicit\u00e0, e che nelle nuove Case di comunit\u00e0 Hub sia garantita la presenza di uno specialista in grado di intercettare i pazienti prima che arrivino al pronto soccorso. Sul fronte dei trattamenti, i tariffari regionali devono riconoscere e remunerare adeguatamente le terapie innovative e mininvasive. Infine, occorre investire nella formazione: i percorsi nelle scuole di specializzazione sono ancora insufficienti rispetto alla complessit\u00e0 di una disciplina che riguarda 10 milioni di persone&#8221;. Conclude Bonezzi: &#8220;Garantire a chi soffre di dolore cronico lo stesso accesso alle cure indipendentemente dalla regione in cui vive non \u00e8 una questione organizzativa. E&#8217; una questione di equit\u00e0&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=87360\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Dieci milioni di italiani convivono con il dolore cronico. &#8220;Un dolore che non&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":87361,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-87360","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/87360","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=87360"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/87360\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87414,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/87360\/revisions\/87414"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/87361"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=87360"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=87360"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=87360"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}