{"id":87278,"date":"2026-06-10T13:43:00","date_gmt":"2026-06-10T13:43:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=87278"},"modified":"2026-06-10T13:43:00","modified_gmt":"2026-06-10T13:43:00","slug":"estate-e-sonno-dei-bambini-gli-esperti-sfatano-i-miti-ecco-cosa-ce-davvero-da-sapere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=87278","title":{"rendered":"Estate e sonno dei bambini, gli esperti sfatano i miti: ecco cosa c&#8217;\u00e8 davvero da sapere"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Con l&#8217;arrivo dell&#8217;estate cambiano gli orari, si moltiplicano le occasioni di socialit\u00e0 e le giornate sembrano non finire mai. Per milioni di famiglie italiane, per\u00f2, insieme a costumi e valigie torna anche una preoccupazione che accompagna gran parte della genitorialit\u00e0: il sonno dei bambini. Il tema \u00e8 tutt&#8217;altro che marginale. \u00a0<\/p>\n<p>on l&#8217;arrivo dell&#8217;estate cambiano ritmi, orari e abitudini familiari. E mentre per molti bambini iniziano vacanze, giornate all&#8217;aria aperta e serate pi\u00f9 lunghe, per i genitori torna una delle preoccupazioni pi\u00f9 diffuse: il sonno dei figli. Dormiranno di pi\u00f9 dopo una giornata al mare? La montagna aiuta davvero a riposare meglio? E saltare la routine rischia di compromettere mesi di progressi? Domande che ogni anno accompagnano milioni di famiglie italiane e che alimentano dubbi, consigli non richiesti e convinzioni spesso lontane dalla realt\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p>Diverse ricerche internazionali hanno evidenziato come i genitori possano perdere complessivamente oltre 700 ore di sonno nel primo anno di vita di un figlio e come gli effetti della deprivazione di sonno possano influire sul benessere psicofisico, sulla relazione di coppia e sulla gestione dello stress familiare. &#8220;Proprio per questo, quando arrivano le vacanze, molti genitori si trovano divisi tra due esigenze opposte: concedersi maggiore libert\u00e0 e preservare gli equilibri costruiti durante l&#8217;anno. In questo contesto proliferano consigli, convinzioni popolari e regole tramandate che spesso finiscono per aumentare la confusione&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>Secondo Chiara Baiguini, educatrice del sonno gentile, esperta di profili sensoriali e autrice del libro &#8216;Nati per Dormire. L&#8217;approccio che rivoluziona il sonno dei bambini basato sui &#8216;4 profili Care&#8217; (Vallardi), molte delle credenze pi\u00f9 diffuse sul sonno estivo non trovano riscontro nella realt\u00e0. &#8220;Il problema non \u00e8 che in estate cambiano gli orari o le abitudini. Il problema \u00e8 pensare che esistano regole valide per tutti. Ogni bambino ha un sistema nervoso diverso, reagisce in modo diverso agli stimoli e vive le vacanze in maniera diversa. Quando i genitori imparano a leggere il proprio figlio invece di inseguire regole rigide, il sonno smette di essere una battaglia&#8221;, spiega Chiara Baiguini.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;&#8216;\u00c8 probabilmente la convinzione pi\u00f9 diffusa. Dopo una giornata trascorsa tra spiaggia, giochi, acqua e attivit\u00e0 all&#8217;aria aperta, molti genitori si aspettano che il bambino crolli appena tocca il letto. In realt\u00e0 la stanchezza fisica non coincide necessariamente con la predisposizione al sonno. Una giornata ricca di stimoli &#8211; si legge nella nota &#8211; pu\u00f2 infatti generare un vero e proprio sovraccarico sensoriale. Rumori, nuove persone, sole, cambiamenti alimentari, ambienti diversi e ritmi alterati possono mantenere il sistema nervoso in uno stato di attivazione elevata proprio quando sarebbe il momento di rilassarsi. Per alcuni bambini, soprattutto quelli particolarmente sensibili agli stimoli ambientali, la sera pu\u00f2 quindi diventare pi\u00f9 difficile e non pi\u00f9 semplice.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p> &#8220;Aria pulita, temperature pi\u00f9 fresche e natura vengono spesso considerate una sorta di rimedio universale ai problemi del sonno. La realt\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 complessa &#8211; prosegue  Se per alcuni bambini gli spazi aperti, il movimento e il contatto con la natura rappresentano condizioni ideali per scaricare energie e favorire il riposo, per altri l&#8217;ambiente nuovo pu\u00f2 generare un aumento dell&#8217;attivazione emotiva. Rumori sconosciuti, stanze diverse da quelle abituali, nuovi odori o una routine modificata possono richiedere alcuni giorni di adattamento prima che il bambino riesca a sentirsi davvero a proprio agio. Non esiste quindi una destinazione che garantisca automaticamente notti perfette: ci\u00f2 che conta \u00e8 comprendere come il singolo bambino reagisce ai cambiamenti&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Molti genitori vivono le vacanze con il timore di compromettere tutto ci\u00f2 che hanno costruito durante l&#8217;anno. Una cena pi\u00f9 tardi, un addormentamento diverso dal solito o una settimana in campeggio vengono percepiti come una minaccia alla stabilit\u00e0 raggiunta. Secondo Baiguini si tratta di una delle paure pi\u00f9 infondate. Il sonno &#8211; si legge nel libro &#8211; non \u00e8 un castello di carte destinato a crollare al primo cambiamento. Al contrario, la capacit\u00e0 di adattarsi a contesti nuovi rappresenta una competenza evolutiva importante. Un bambino che riesce a dormire in una casa diversa, a gestire orari leggermente differenti e a ritrovare gradualmente il proprio equilibrio dimostra di possedere risorse preziose. Al rientro dalle vacanze, nella maggior parte dei casi, bastano pochi giorni per ritrovare il ritmo abituale. L&#8217;approccio migliore consiste nel procedere gradualmente, evitando cambiamenti bruschi e tornando progressivamente agli orari consueti.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>1) Rinunciare alla vacanza per paura di rompere i ritmi \u00e8 una trappola. Qualche variazione negli orari non cancella i progressi costruiti durante l\u2019anno. Se il genitore conosce i bisogni del proprio bambino e sa accompagnarlo con calma, la vacanza pu\u00f2 diventare un\u2019occasione di adattamento, non una minaccia.\u00a0<\/p>\n<p>2) Il bambino \u201cstanco morto\u201d che non si addormenta non sta facendo i capricci. Dopo una giornata intensa, il sistema nervoso pu\u00f2 essere sovraccarico. Sole, rumori, persone nuove e attivit\u00e0 continue possono rendere pi\u00f9 difficile lasciarsi andare al sonno, anche quando il bambino \u00e8 fisicamente esausto.\u00a0<\/p>\n<p>3) Il bambino che non vuole andare a letto quando \u00e8 ancora chiaro non sta facendo i capricci. In estate la luce pu\u00f2 confondere, ma il corpo del bambino continua a rispondere soprattutto alle abitudini consolidate. Per questo \u00e8 importante osservare i segnali di stanchezza, pi\u00f9 che aspettare il buio.\u00a0<\/p>\n<p>4) Non esiste la meta di vacanza che fa dormire meglio. Mare, montagna o lago non funzionano allo stesso modo per tutti. Alcuni bambini si rilassano con la natura e il movimento, altri possono sentirsi pi\u00f9 stimolati o disorientati dal cambiamento di ambiente.\u00a0<\/p>\n<p>5) In macchina, treno e aereo ogni bambino ha bisogno di cose diverse. C\u2019\u00e8 chi deve scaricare energia prima di partire, chi ha bisogno di silenzio e oscurit\u00e0, chi si tranquillizza sapendo in anticipo cosa succeder\u00e0. Il viaggio non va gestito con una regola unica, ma leggendo il profilo del bambino.\u00a0<\/p>\n<p>E ancora: \u00a0<\/p>\n<p>6) Il sonno del bambino dipende anche dallo stato di chi lo mette a letto. La routine aiuta, ma non basta. Se il genitore \u00e8 teso, agitato o esausto, il bambino lo percepisce. La calma dell\u2019adulto diventa uno dei segnali pi\u00f9 importanti per aiutare il bambino a regolarsi.\u00a0<\/p>\n<p>7) Le vacanze divise tra mamma e pap\u00e0 si gestiscono bene. Il bambino non ha bisogno che tutto sia identico, ma che ci sia continuit\u00e0 emotiva. Oggetti familiari, rituali conosciuti e un adulto presente e tranquillo possono rendere serena anche una vacanza con un solo genitore o con i nonni. \u00a0<\/p>\n<p>8) Se al rientro dalla vacanza non torna tutto come prima, niente panico. Come gli adulti, anche i bambini hanno bisogno di qualche giorno per ritrovare i propri ritmi. In genere \u00e8 sufficiente riprendere gradualmente le abitudini, senza forzare tutto dal primo giorno.\u00a0<\/p>\n<p>9) L\u2019inserimento al nido si prepara in estate, non a settembre. Il rientro o l\u2019inizio del nido comporta nuovi stimoli, nuove persone e nuovi ritmi. Preparare il bambino con gradualit\u00e0, raccontargli cosa accadr\u00e0 e mantenere alcuni rituali familiari pu\u00f2 rendere il passaggio meno faticoso.\u00a0<\/p>\n<p>10) Anche i genitori hanno un profilo sensoriale, e in vacanza conta. Un genitore sovraccarico, stanco o emotivamente saturo far\u00e0 pi\u00f9 fatica ad accompagnare il bambino al sonno. Prendersi cura del proprio equilibrio non \u00e8 egoismo: \u00e8 una condizione fondamentale perch\u00e9 anche le notti funzionino meglio.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=87278\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Con l&#8217;arrivo dell&#8217;estate cambiano gli orari, si moltiplicano le occasioni di socialit\u00e0 e&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":87279,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-87278","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/87278","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=87278"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/87278\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87327,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/87278\/revisions\/87327"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/87279"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=87278"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=87278"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=87278"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}