{"id":87177,"date":"2026-06-10T11:25:40","date_gmt":"2026-06-10T11:25:40","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=87177"},"modified":"2026-06-10T11:25:40","modified_gmt":"2026-06-10T11:25:40","slug":"cuzzilla-cida-ai-gia-nel-lavoro-dei-manager-ma-non-in-modelli-organizzativi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=87177","title":{"rendered":"Cuzzilla (Cida): &#8220;Ai gi\u00e0 nel lavoro dei manager ma non in modelli organizzativi&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; \u201cLe tecnologie intelligenti sono gi\u00e0 entrate nel lavoro quotidiano di manager e professionisti. Quasi 9 dirigenti su 10 le utilizzano regolarmente, e oltre la met\u00e0 ne sperimenta gi\u00e0 i benefici nella riduzione delle attivit\u00e0 ripetitive. Ma non sono ancora entrate, con la stessa velocit\u00e0, nei modelli organizzativi e di governance delle organizzazioni. Solo il 30% delle realt\u00e0 \u00e8 riuscito a integrarle strutturalmente nei processi aziendali. In altre parole, l&#8217;adozione corre pi\u00f9 veloce della governance\u201d. A dirlo Stefano Cuzzilla, presidente Cida, presentando Aimi, il primo indice italiano sulla maturit\u00e0 manageriale nell&#8217;adozione e nella governance dell&#8217;Intelligenza Artificiale.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cC&#8217;\u00e8 un dato \u2013 avverte &#8211; che mi ha colpito pi\u00f9 di altri. Oltre l&#8217;80% dei dirigenti dichiara di verificare sempre o quasi sempre gli output generati dell\u2019AI prima di utilizzarli nei processi decisionali. Questo ci dice che la dirigenza italiana non sta delegando il proprio giudizio alle macchine. E&#8217; consapevole delle opportunit\u00e0 dell&#8217;innovazione, ma anche dei suoi limiti, dei suoi rischi e delle responsabilit\u00e0 che comporta. Chi verifica non \u00e8 diffidente. \u00c8 professionale. Le competenze stanno crescendo, ma non ancora alla velocit\u00e0 richiesta dalla trasformazione in atto. Non a caso, pi\u00f9 della met\u00e0 dei manager considera ancora frammentata l&#8217;offerta formativa disponibile e chiede di intensificare percorsi di apprendimento integrati nei processi di lavoro, affiancamento, mentoring e casi pratici\u201d. \u00a0<\/p>\n<p>\u201cPer questo \u2013 sottolinea &#8211; il vero tema che emerge dall&#8217;Indice non \u00e8 tecnologico. E&#8217; manageriale. L\u2019Intelligenza Artificiale non riduce il bisogno di leadership. Lo aumenta. Lo concentra. La vera sfida, adesso, \u00e8 fare in modo che questa trasformazione esca definitivamente dalla dimensione sperimentale e dimostri la propria capacit\u00e0 di incidere sull&#8217;economia reale. Ed \u00e8 da questi presupposti che prendono forma le cinque priorit\u00e0 strategiche di Cida\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u201cLa prima priorit\u00e0 &#8211; elenca Cuzzilla &#8211; riguarda la sovranit\u00e0 tecnologica europea e nazionale. Abbiamo parlato di sovranit\u00e0 cognitiva. Ma la conoscenza vive dentro infrastrutture, piattaforme, capacit\u00e0 di calcolo e dati. Oggi l&#8217;Unione Europea dipende da operatori extraeuropei per oltre l&#8217;80% dei principali servizi e delle infrastrutture digitali strategiche. Questa dipendenza \u00e8 un tema principalmente di natura industriale, economico e geopolitico. E\u2019 necessario rafforzare il percorso europeo verso investimenti in capacit\u00e0 computazionale, data center, ricerca applicata e sviluppo di modelli di Intelligenza Artificiale. L&#8217;Italia, seconda manifattura d&#8217;Europa, non pu\u00f2 limitarsi a essere un mercato di destinazione delle tecnologie sviluppate altrove. Deve contribuire a costruirle, utilizzarle e adattarle alla propria identit\u00e0 produttiva. Dentro questa priorit\u00e0 rientra anche la cybersecurity. L&#8217;aumento degli attacchi informatici registrato negli ultimi anni dimostra che la protezione dei dati, delle infrastrutture critiche e delle informazioni industriali rappresenta una componente essenziale della competitivit\u00e0 e della resilienza del Paese. La sicurezza informatica deve entrare stabilmente nelle agende dei consigli di amministrazione, delle direzioni generali e degli organi di governo delle amministrazioni pubbliche\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cLa seconda priorit\u00e0 \u2013 continua &#8211; riguarda il quadro normativo e regolatorio. L&#8217;Europa ha dimostrato di saper costruire un quadro avanzato, dall&#8217;AI Act alla Direttiva NIS2 fino alle pi\u00f9 recenti iniziative sulla sovranit\u00e0 tecnologica. Ma alla capacit\u00e0 normativa deve ora affiancarsi una vera politica industriale. Servono regole chiare, tempi certi, procedure snelle e condizioni competitive. L&#8217;Italia non pu\u00f2 permettersi di perdere ulteriore terreno per eccesso di burocrazia proprio nel momento in cui si stanno ridefinendo gli equilibri tecnologici globali\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cLa terza priorit\u00e0 &#8211; puntualizza &#8211; riguarda le competenze e il capitale umano. L&#8217;Aimi mostra chiaramente che i manager italiani non chiedono protezione dal cambiamento. Chiedono strumenti per comprenderlo e governarlo. Non proponiamo generici piani di formazione. Chiediamo che una quota del tempo recuperato grazie all&#8217;automazione &#8211; misurabile e certificabile &#8211; venga riconosciuta per legge come tempo destinato alla formazione continua nelle organizzazioni. L&#8217;obiettivo \u00e8 semplice: utilizzare l&#8217;AI per aumentare la qualit\u00e0 del lavoro, valorizzare le competenze e liberare risorse da destinare a innovazione, creativit\u00e0 e sviluppo professionale\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u201cLa stessa sfida &#8211; afferma &#8211; riguarda i giovani. Da anni il nostro Paese assiste alla fuga di talenti e professionalit\u00e0 qualificate verso contesti che offrono maggiori opportunit\u00e0 di crescita e valorizzazione. L&#8217;Intelligenza Artificiale pu\u00f2 contribuire a invertire questa tendenza. Ma ci\u00f2 non avverr\u00e0 spontaneamente. Occorrono politiche in grado non solo di trattenere le competenze migliori, ma anche di attrarre talenti da tutto il mondo, attraverso investimenti mirati in formazione, ricerca e innovazione. Le universit\u00e0 italiane ed europee devono tornare a essere poli di eccellenza e di richiamo internazionale, capaci di formare le competenze del futuro e di sviluppare le tecnologie che sosterranno la crescita economica e sociale dei prossimi decenni&#8221;. Per il presidente Cida \u201cle tecnologie intelligenti possono contribuire alla semplificazione amministrativa, alla gestione dei dati pubblici e all&#8217;efficientamento dei processi, migliorando la qualit\u00e0 dei servizi per cittadini e imprese. Il percorso avviato sul rafforzamento delle competenze e dell&#8217;attrattivit\u00e0 del lavoro pubblico rappresenta una base importante su cui costruire questa evoluzione. Il passo successivo \u00e8 sviluppare una nuova cultura manageriale dell&#8217;innovazione nella Pa, e quindi serve formazione e specializzazione\u201d. \u00a0<\/p>\n<p>Stefano Cuzzilla ha poi suggerito di \u201cadeguare politiche fiscali e sistemi di welfare alla transizione tecnologica. L\u2019AI aumenter\u00e0 la produttivit\u00e0. Una parte di quel guadagno deve tornare al lavoro, attraverso strumenti fiscali e contrattuali che il legislatore ha il dovere di costruire prima che il problema si manifesti in tutta la sua dimensione. Governare significa anticipare. E su questo punto Cida \u00e8 pronta a sedersi al tavolo con le imprese, con i sindacati, con le istituzioni. Ma c&#8217;\u00e8 una ragione ancora pi\u00f9 profonda per cui questa sfida riguarda direttamente il nostro Paese. La competizione dei prossimi anni non sar\u00e0 soltanto una competizione tra innovazioni. Sar\u00e0 una competizione tra identit\u00e0 produttive\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cTra Paesi capaci di utilizzare il progresso &#8211; sostiene &#8211; per rafforzare le proprie eccellenze e Paesi che finiranno per omologarsi a modelli costruiti altrove. L&#8217;Italia ha qualcosa che nessun modello linguistico pu\u00f2 replicare: una tradizione manifatturiera, una cultura del fare, una qualit\u00e0 del pensiero costruita in secoli di storia. L&#8217;Intelligenza Artificiale deve rafforzare tutto questo, non sostituirlo. Non dobbiamo scegliere tra manifattura e tecnologia. Dobbiamo diventare un nuovo paradigma produttivo: utilizzare gli strumenti pi\u00f9 avanzati per amplificare ci\u00f2 che sappiamo fare meglio, preservando quel patrimonio di competenze, creativit\u00e0 e qualit\u00e0 che rende unico il Made in Italy\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>economia<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=87177\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; \u201cLe tecnologie intelligenti sono gi\u00e0 entrate nel lavoro quotidiano di manager e professionisti.&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":87178,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-87177","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/87177","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=87177"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/87177\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87227,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/87177\/revisions\/87227"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/87178"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=87177"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=87177"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=87177"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}