{"id":87131,"date":"2026-06-10T09:06:18","date_gmt":"2026-06-10T09:06:18","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=87131"},"modified":"2026-06-10T09:06:18","modified_gmt":"2026-06-10T09:06:18","slug":"il-caffe-e-leffetto-sul-sonno-lo-studio-e-lorario-ideale-per-lultima-tazzina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=87131","title":{"rendered":"Il caff\u00e8 e l&#8217;effetto sul sonno, lo studio e l&#8217;orario ideale per l&#8217;ultima tazzina"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211;<br \/>\nChi beve caff\u00e8 dorme di meno e cammina di pi\u00f9. L&#8221;effetto tazzina&#8217; \u00e8 al centro di una serie di studi che si soffermano sui meccanismi legati all&#8217;assunzione di una bevanda popolarea tutte le latitudini. Il collegamento pi\u00f9 immediato \u00e8 tra il caff\u00e8 e le conseguenze sul sonno. Sull&#8217;argomento specifico risulta utile uno studio effettuato nel 2023 dai ricercatori delle universit\u00e0 di San Francisco e di Berkley e pubblicato sul New England Journal of Medecine. Risultato: chi beveva una o pi\u00f9 tazze di caff\u00e8, quindi una quantit\u00e0 potenzialmente superiore a quella contenuta in una tazzina da bar, perdeva mediamente 36 minuti di sonno al giorno rispetto a chi per 2 settimane non assumeva la bevanda.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Lo studio, che ha coinvolto 100 adulti di et\u00e0 compresa tra 39 e 52 anni, ha evidenziato che chi beveva caff\u00e8 camminava circa 1000 passi in pi\u00f9 al giorno rispetto ai soggetti del secondo gruppo. La ricerca randomizzata, inoltre, si \u00e8 soffermata anche sugli effetti a livello cardiovascolare e ha evidenziato che il consumo di caff\u00e8 contenente caffeina non ha comportato un numero maggiore di contrazioni atriali premature giornaliere. Tutte le informazioni vanno inserite nella cornice delle linee guida generali che, in Europa come negli Stati Uniti, suggeriscono di non superare i 400 milligrammi di caffeina al giorno: &#8216;al cambio&#8217;, si tratta di 3-4 tazzine di espresso o di moka.<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>A integrare il quadro contribuisce una meta-analisi, datata sempre 2023, relativa nel complesso a 24 studi e pubblicata su Science Direct. Il testo indica il momento opportuno della giornata per bere l&#8217;ultima tazzina senza conseguenze &#8216;dirompenti&#8217; sul sonno notturno.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Circa 100 milligrammi di caff\u00e8, associabili al contenuto di una tazzina, si rivelano ininfluenti se vengono assunti circa 9 ore prima di andare a dormire. Il caff\u00e8 bevuto dopo pranzo, verso le 14, secondo i ricercatori &#8216;si far\u00e0 sentire&#8217; potenzialmente fino alle 23. Il dato appare pi\u00f9 puntuale rispetto alle indicazioni contenute in studi pi\u00f9 datati, secondo cui l&#8221;effetto tazzina&#8217; potrebbe manifestarsi in una finestra compresa tra 2 e 10 ore.\u00a0<\/p>\n<p>Gli scienziati hanno identificato diversi geni coinvolti nella velocit\u00e0 con cui metabolizziamo la caffeina e nel modo in cui incide sui processi dell&#8217;organismo. Il gene CYP1A2 controlla la velocit\u00e0 con cui il fegato elabora la caffeina, mentre il gene ADORA2A codifica un recettore dell&#8217;adenosina nel cervello, regolando la sensibilit\u00e0 agli effetti stimolanti della bevanda. Dipende dalle varianti del gene ADORA2A se alcune persone, ad esempio, soffrono di insonnia pi\u00f9 di altri individui.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=87131\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Chi beve caff\u00e8 dorme di meno e cammina di pi\u00f9. 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