{"id":86407,"date":"2026-06-08T11:19:00","date_gmt":"2026-06-08T11:19:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=86407"},"modified":"2026-06-08T11:19:00","modified_gmt":"2026-06-08T11:19:00","slug":"findus-rafforza-limpegno-per-la-tutela-del-mare-lotta-a-plastiche-e-ripristino-posidonia-oceanica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=86407","title":{"rendered":"Findus rafforza l&#8217;impegno per la tutela del mare, lotta a plastiche e ripristino posidonia oceanica"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Oggi questo percorso si arricchisce di un ulteriore tassello con il lancio dei nuovi Gamberi Argentini Findus certificati Msc, tra i pi\u00f9 riconosciuti standard internazionali per la pesca sostenibile. Un nuovo traguardo che rappresenta non solo un passo avanti nel percorso di sostenibilit\u00e0 aziendale, ma anche un segnale importante per l\u2019intera categoria che consolida il ruolo di Findus come leader del mercato del surgelato ittico, con oltre 23 mila tonnellate di prodotto, che equivale al 20% del comparto, per un valore totale di 338 milioni di euro . \u201cLa salute degli oceani e la tutela delle loro risorse rappresentano una responsabilit\u00e0 che, come leader nel comparto ittico, sentiamo particolarmente nostra &#8211; dichiara Alessandro Solazzi, Marketing Director Southern Europe Findus &#8211; Da anni portiamo avanti un percorso concreto per contribuire alla salvaguardia del mare, nella convinzione che qualit\u00e0 e sostenibilit\u00e0 debbano procedere insieme. Il nuovo lancio dei Gamberi Argentini certificati MSC \u00e8 l\u2019ultimo tassello di un percorso che portiamo avanti da anni, per una filiera ittica sempre pi\u00f9 responsabile. \u00a0<\/p>\n<p>Si tratta di un traguardo importante, che ha richiesto un impegno significativo lungo tutta la filiera, dall\u2019identificazione di fonti di approvvigionamento certificate alla gestione di standard rigorosi di tracciabilit\u00e0 e sostenibilit\u00e0. Come leader di mercato, vogliamo continuare a essere un punto di riferimento per il settore, favorendo un modello di crescita responsabile e sostenibile lungo tutta la filiera ittica, offrendo ai consumatori prodotti che coniughino qualit\u00e0, praticit\u00e0 e responsabilit\u00e0\u201d.Il lancio dei nuovi Gamberi Argentini Findus si inserisce in un mercato in crescita e sempre pi\u00f9 rilevante per le abitudini di consumo degli italiani. Nel 2025, il comparto dei gamberi surgelati ha raggiunto un valore di 128 milioni di euro, in crescita del +7,5% rispetto all\u2019anno precedente, per oltre 8.500 tonnellate vendute (+3,5%) , confermandosi un sottosegmento dinamico e in salute. Provenienti dalle acque dell\u2019Oceano Atlantico sud-occidentale, i nuovi Gamberi Argentini Findus vengono sottoposti ad un processo di selezione, pulizia e surgelazione che ne preserva qualit\u00e0 e gusto. Gi\u00e0 sgusciati e devenati, rappresentano una soluzione pratica e versatile per i consumatori, senza rinunciare all\u2019attenzione verso la provenienza della materia prima. Findus, che gi\u00e0 nel novembre 2025 si era distinta come la prima azienda in Italia ad utilizzare gambero argentino certificato Msc, conferma ancora una volta il proprio ruolo pionieristico nella sostenibilit\u00e0 ittica. \u00a0<\/p>\n<p>La certificazione Msc \u2013 Marine Stewardship Council garantisce che il prodotto provenga da attivit\u00e0 di pesca sottoposte a rigorosi controlli indipendenti e gestite secondo criteri ambientali che tutelano gli stock ittici, limitano l\u2019impatto sugli ecosistemi marini e assicurano tracciabilit\u00e0 lungo la filiera. Un risultato frutto di un percorso pluriennale di miglioramento nella gestione della pesca del gambero argentino, reso possibile grazie alla collaborazione tra operatori del settore, comunit\u00e0 scientifica e organismi indipendenti. Inserire qui il sottotitolo\u201cIl ruolo di Msc \u00e8 fornire un quadro basato su scienza e verifiche indipendenti, e progettato per supportare le attivit\u00e0 di pesca che scelgono di diventare pi\u00f9 sostenibili\u201d, commenta Paola Guglielmo, responsabile della relazione con le aziende per MSC in Italia. \u201cLa certificazione ottenuta fa seguito a oltre un decennio di lavoro. La pesca \u00e8 produttiva, ma anche complessa da gestire perch\u00e9 opera sotto diversi regimi amministrativi e richiede una solida scienza per affrontare la variabilit\u00e0 e l&#8217;incertezza. Costruire un sistema di gestione capace di soddisfare rigorosi standard internazionali richiede perseveranza e collaborazione. La lezione \u00e8 chiara: il miglioramento avviene quando c&#8217;\u00e8 una visione condivisa e quando i mercati riconoscono tutti gli sforzi compiuti. Quando le aspettative sono trasparenti e chiare, i progressi accelerano\u201d. L\u2019attenzione alla sostenibilit\u00e0 \u00e8 profondamente radicata nel Dna di Findus e l\u2019impegno per avere materie prime approvvigionate in modo sostenibile \u00e8 parte di un percorso che l\u2019azienda porta avanti da tempo, anche attraverso importanti iniziative per la tutela dei mari in collaborazione con partner strategici. \u00a0<\/p>\n<p>Tra i progetti all\u2019attivo, Findus \u00e8 parte della Water Defenders Alliance di LifeGate, l\u2019alleanza che combina competenze, risorse e soluzioni unendo imprese, istituzioni, porti, cittadini, mondo della ricerca scientifica e tecnologica per difendere la salute delle nostre acque. Grazie a questa partnership, Findus ha adottato negli anni diversi Seabin (dei quali 3 attualmente attivi), dispositivi mangia-rifiuti che hanno permesso dal 2021 ad oggi di catturare dai mari italiani oltre 45,3 tonnellate di rifiuti, tra cui plastiche e microplastiche fino a 2 mm di diametro, equivalenti al peso di oltre 3 milioni di bottigliette di plastica da 0,5 litri. Se le mettessimo in fila, copriremmo una distanza pari a quella tra Milano e Roma (604 km). Nelle ultime settimane, Findus ha inoltre sostenuto il lancio di un nuovo progetto guidato dalla Water Defenders Alliance di LifeGate, in collaborazione con Aquageo e con il contributo scientifico dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi &#8216;G. d\u2019Annunzio&#8217; di Chieti-Pescara: Aqualis, innovativo dispositivo entrato in funzione presso il Porto Turistico Marina di Pescara e progettato per contribuire concretamente alla tutela delle acque e alla lotta all\u2019inquinamento marino. Interamente progettato e realizzato in Italia, Aqualis \u00e8 un sistema tecnologico capace di intercettare tutti i rifiuti galleggianti, comprese plastiche e microplastiche fino a 1,6 mm di diametro, oltre a oli e idrocarburi presenti sulla superficie dell\u2019acqua. Installato nei punti di maggiore accumulo dei detriti all\u2019interno dei porti, il dispositivo pu\u00f2 raccogliere fino a 500 kg di rifiuti galleggianti all\u2019anno e fino a 800 kg di oli e idrocarburi, contribuendo alla protezione concreta degli ecosistemi acquatici.\u00a0<\/p>\n<p> \u201cFindus partecipa da diversi anni alla Water Defenders Alliance, sostenendo soluzioni concrete e misurabili per proteggere i nostri mari dall\u2019inquinamento da plastiche e microplastiche &#8211; dichiara Lajal Andreoletti, responsabile progetti ad impatto LifeGate &#8211; Quest\u2019anno la nostra collaborazione si \u00e8 arricchita di un nuovo importante tassello con l\u2019installazione al Marina di Pescara del nostro primo Aqualis, la nuova tecnologia capace di raccogliere i rifiuti galleggianti dall\u2019acqua, incluse le microplastiche e gli oli presenti in superficie. Aqualis \u00e8 anche al centro di un progetto di ricerca dell\u2019Universit\u00e0 di Chieti-Pescara, a conferma del valore scientifico e innovativo della soluzione. Questa nuova attivazione dimostra come innovazione tecnologica, ricerca scientifica e collaborazione tra pubblico e privato possano lavorare insieme per ridurre l\u2019inquinamento e accrescere la consapevolezza su un tema sempre pi\u00f9 urgente\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>In un momento in cui la vulnerabilit\u00e0 di mari e oceani \u00e8 sempre pi\u00f9 evidente, diventa essenziale agire per proteggere e preservare questi ecosistemi fragili e fondamentali per l\u2019equilibrio del pianeta. In questo contesto, Findus ha scelto di giocare un ruolo attivo nella conservazione delle praterie di Posidonia oceanica lungo le coste italiane aderendo al progetto \u201cBlue Forest\u201d promosso da One Ocean Foundation, realt\u00e0 non profit italiana impegnata nella protezione dell\u2019oceano e riconosciuta a livello internazionale come piattaforma per lo sviluppo sostenibile. L\u2019iniziativa ha l\u2019obiettivo di contribuire al ripristino e alla tutela delle foreste marine di Posidonia oceanica, pianta acquatica endemica del Mediterraneo dal ruolo cruciale per la biodiversit\u00e0 marina, la protezione delle coste e la mitigazione degli effetti del cambiamento climatico. Dopo le attivit\u00e0 realizzate tra il 2024 e il 2025, che hanno interessato una superficie complessiva di 155 m\u00b2 di riforestazione dei fondali liguri, a Sanremo, si \u00e8 appena concluso un nuovo intervento in Sardegna, nell\u2019area di Cala di Volpe, nel nord-est dell\u2019isola, che ha previsto il ripristino di ulteriori 50 m\u00b2 di prateria di Posidonia oceanica, a conferma della continuit\u00e0 dell\u2019impegno nel tempo. One Ocean Foundation si occupa inoltre del monitoraggio scientifico delle aree riforestate, affidandosi a biologi marini specializzati per seguire l\u2019evoluzione delle praterie e valutarne lo stato di crescita, garantendo cos\u00ec un approccio basato su evidenze scientifiche e impatto misurabile nel lungo periodo.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>economia<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=86407\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Oggi questo percorso si arricchisce di un ulteriore tassello con il lancio dei&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":86408,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-86407","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/86407","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=86407"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/86407\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":86461,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/86407\/revisions\/86461"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/86408"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=86407"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=86407"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=86407"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}