{"id":85729,"date":"2026-06-05T00:01:28","date_gmt":"2026-06-05T00:01:28","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=85729"},"modified":"2026-06-05T00:01:28","modified_gmt":"2026-06-05T00:01:28","slug":"berlusconi-e-dellutri-archiviate-le-accuse-per-le-stragi-di-mafia-del-1993-nessuna-prova","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=85729","title":{"rendered":"Berlusconi e Dell&#8217;Utri, archiviate le accuse per le stragi di mafia del 1993: &#8220;Nessuna prova&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Dopo oltre trent\u2019anni di indagini, processi, riaperture e archiviazioni, arriva un nuovo punto fermo giudiziario nell\u2019inchiesta sui presunti mandanti esterni della stagione stragista della mafia che nel 1993 insanguin\u00f2 l\u2019Italia. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Firenze, Patrizia Martucci, ha disposto l\u2019archiviazione delle accuse nei confronti di Marcello Dell\u2019Utri, ultimo indagato nel procedimento aperto dalla Direzione distrettuale antimafia fiorentina per fare luce su eventuali responsabilit\u00e0 esterne a Cosa Nostra nella pianificazione degli attentati che colpirono Firenze, Milano e Roma. Si tratta della sesta archivIazione nello stesso filone di indagine sui cosiddetti mandanti esterni delle stragi mafiose. \u00a0<\/p>\n<p>Nel decreto firmato il 15 gennaio scorso, il gip afferma che &#8220;mancano elementi concreti su contatti\/rapporti diretti tra Cosa Nostra e Silvio Berlusconi e quindi Marcello Dell\u2019Utri, stretto collaboratore di Berlusconi&#8221;. Una conclusione che segna l\u2019ennesimo capitolo di una delle inchieste pi\u00f9 lunghe e controverse della storia giudiziaria italiana e che rappresenta la sesta archiviazione del fascicolo relativo ai cosiddetti \u201cmandanti occulti\u201d delle stragi. \u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>La stagione stragista del 1993 rappresenta uno dei momenti pi\u00f9 drammatici della lotta tra lo Stato e la mafia. Dopo gli attentati del 1992 in cui persero la vita i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, Cosa Nostra avvi\u00f2 una nuova strategia terroristica che spost\u00f2 il teatro degli attacchi dalla Sicilia al resto del Paese.\u00a0<\/p>\n<p>Il 27 maggio 1993 un\u2019autobomba esplose in via dei Georgofili, a Firenze, provocando la morte di cinque persone e causando danni devastanti al patrimonio artistico della citt\u00e0. Due mesi pi\u00f9 tardi, nella notte tra il 27 e il 28 luglio, un\u2019altra autobomba esplose in via Palestro, a Milano, causando cinque vittime. Nelle stesse ore, a Roma, due ordigni colpirono la basilica di San Giovanni in Laterano e la chiesa di San Giorgio al Velabro. A questi attentati si aggiunse il tentato attacco allo stadio Olimpico di Roma del 23 gennaio 1994, che non and\u00f2 a segno per un malfunzionamento del sistema di innesco. Per quelle stragi, negli anni successivi, la magistratura ha ottenuto condanne definitive nei confronti dei principali vertici mafiosi coinvolti nella strategia del terrore, tra cui Tot\u00f2 Riina, Leoluca Bagarella, Matteo Messina Denaro e i fratelli Filippo e Giuseppe Graviano.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Una volta individuati e condannati gli esecutori e gli organizzatori mafiosi degli attentati, l\u2019attenzione investigativa si \u00e8 concentrata su una domanda rimasta aperta per decenni: Cosa Nostra ag\u00ec da sola oppure vi furono soggetti esterni interessati a orientare o sfruttare politicamente la campagna stragista? Su questa ipotesi si \u00e8 sviluppata gran parte dell\u2019attivit\u00e0 investigativa della Procura di Firenze. L\u2019obiettivo era verificare se, oltre ai vertici mafiosi gi\u00e0 condannati, esistessero figure del mondo politico, economico o istituzionale che avessero avuto un ruolo nell\u2019ideazione o nella promozione delle stragi. Nel corso degli anni il fascicolo \u00e8 stato aperto, archiviato e successivamente riaperto pi\u00f9 volte sulla base di nuove dichiarazioni di collaboratori di giustizia, intercettazioni e ulteriori elementi investigativi.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019ultima riapertura risale al dicembre 2022, quando la Direzione distrettuale antimafia fiorentina iscrisse nuovamente nel registro degli indagati Silvio Berlusconi (indagato sino al momento del suo decesso, il 12 giugno 2023) e Marcello Dell\u2019Utri. Secondo l\u2019impostazione investigativa della Procura di Firenze, la strategia stragista avrebbe avuto anche una finalit\u00e0 politica. In particolare, gli inquirenti cercavano di verificare l\u2019ipotesi che gli attentati fossero stati funzionali a favorire un nuovo scenario politico nazionale caratterizzato dall\u2019ascesa di Forza Italia. All\u2019interno di questo quadro investigativo, Marcello Dell\u2019Utri era sospettato di avere svolto un ruolo di collegamento tra ambienti mafiosi e il nascente progetto politico che avrebbe portato alla vittoria elettorale del 1994. L\u2019accusa ipotizzava che Dell\u2019Utri avesse istigato o sollecitato il boss Giuseppe Graviano a promuovere la campagna stragista. Secondo la ricostruzione investigativa, avrebbe inoltre avuto una funzione di \u201cindicatore dei luoghi\u201d da colpire, contribuendo all\u2019individuazione degli obiettivi degli attentati.\u00a0<\/p>\n<p>\nPer la Procura fiorentina, la creazione di un clima di paura e instabilit\u00e0 avrebbe potuto favorire cambiamenti negli equilibri politici italiani in una fase storica segnata dalla fine della Prima Repubblica e dal crollo dei tradizionali partiti di governo. \u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Si trattava tuttavia di una ricostruzione che, secondo il gip, non ha trovato riscontri sufficienti per sostenere un\u2019accusa in giudizio. Nel decreto di archiviazione, il giudice Patrizia Martucci evidenzia come gli elementi raccolti non siano stati ritenuti idonei a dimostrare l\u2019esistenza di rapporti diretti tra Cosa Nostra e Silvio Berlusconi e, di conseguenza, tra l\u2019organizzazione mafiosa e Marcello Dell\u2019Utri nell\u2019ambito della progettazione delle stragi. La decisione arriva dopo che la stessa Procura aveva chiesto l\u2019archiviazione del procedimento al termine delle ulteriori verifiche investigative. Il gip ha dunque condiviso la valutazione finale degli stessi magistrati inquirenti, ritenendo che il materiale raccolto nel corso delle indagini non fosse sufficiente a superare la soglia richiesta per l\u2019esercizio dell\u2019azione penale.\u00a0<\/p>\n<p>\nFin dall\u2019inizio dell\u2019inchiesta, la difesa di Dell\u2019Utri ha respinto ogni addebito, definendo le accuse prive di fondamento. Gli avvocati dell\u2019ex senatore di Forza Italia hanno contestato in particolare l\u2019attendibilit\u00e0 di alcune dichiarazioni provenienti da collaboratori di giustizia e hanno sostenuto che mancassero riscontri oggettivi capaci di confermare le ipotesi formulate dagli investigatori. Nel luglio 2023 gli investigatori avevano eseguito perquisizioni nell\u2019abitazione e negli uffici milanesi di Dell\u2019Utri, acquisendo documentazione ritenuta utile agli accertamenti. Tuttavia, anche tali attivit\u00e0 non hanno prodotto elementi considerati decisivi per sostenere le contestazioni formulate.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Parallelamente all\u2019inchiesta sulle stragi del 1993, negli ultimi anni l\u2019attenzione degli investigatori si \u00e8 concentrata anche su alcuni consistenti versamenti economici effettuati da Silvio Berlusconi a favore di Marcello Dell\u2019Utri e della moglie. Secondo gli atti giudiziari, a Marcello Dell&#8217;Utri sarebbero arrivati complessivamente circa 42 milioni di euro da Berlusconi dal 2014, attraverso bonifici e altre operazioni finanziarie contestate dagli inquirenti. Secondo la ricostruzione riportata dagli inquirenti in un procedimento distinto, tali somme avrebbero potuto rappresentare una forma di compensazione o di sostegno economico riconducibile a vicende ancora oggetto di approfondimento giudiziario. Tra le ipotesi formulate dalla Procura figurava quella del cosiddetto \u201cprezzo del silenzio\u201d, espressione utilizzata nell\u2019ambito dell\u2019attivit\u00e0 investigativa per descrivere il possibile significato attribuito a quei trasferimenti di denaro. Questo filone, tuttavia, segue un percorso autonomo rispetto all\u2019indagine sulle stragi ed \u00e8 stato trasferito alla magistratura milanese per competenza territoriale dove \u00e8 tuttora pendente.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=85729\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Dopo oltre trent\u2019anni di indagini, processi, riaperture e archiviazioni, arriva un nuovo punto&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":85730,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-85729","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/85729","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=85729"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/85729\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":85737,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/85729\/revisions\/85737"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/85730"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=85729"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=85729"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=85729"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}