{"id":85502,"date":"2026-06-04T13:05:40","date_gmt":"2026-06-04T13:05:40","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=85502"},"modified":"2026-06-04T13:05:40","modified_gmt":"2026-06-04T13:05:40","slug":"esperti-fossc-ai-puo-ridurre-del-25-i-costi-e-del-40-i-tempi-sviluppo-di-un-farmaco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=85502","title":{"rendered":"Esperti Fossc: &#8220;Ai pu\u00f2 ridurre del 25% i costi e del 40% i tempi sviluppo di un farmaco&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; \u201cL\u2019applicazione dell\u2019intelligenza artificiale pu\u00f2 ridurre del 25% i costi per lo sviluppo di un farmaco. Inoltre, diminuisce del 40% i tempi complessivi per la realizzazione di una nuova terapia. Dal momento dall\u2019avvio della ricerca di base fino all\u2019approvazione del trattamento, dopo gli indispensabili studi clinici, possono trascorrere anche 10 anni. I costi medi dell\u2019intera operazione ammontano a oltre 2 miliardi di euro\u201d. \u00c8 quanto hanno evidenziato, durante un evento on line, gli esperti di Fossc, il Forum che raggruppa 75 societ\u00e0 scientifiche dei clinici ospedalieri e universitari italiani. La teleconferenza, dal titolo \u2018L\u2019impatto dei nuovi farmaci e dell\u2019innovazione terapeutica sulla salute dei cittadini\u2019, \u00e8 stata organizzata nei giorni scorsi. Vi hanno partecipato clinici, ricercatori e rappresentanti delle istituzioni sanitarie nazionali. \u00a0<\/p>\n<p>\u201cSi calcola che solo il 12% dei farmaci messi a punto dalla ricerca clinica arriva effettivamente all\u2019approvazione da parte degli enti regolatori &#8211; ha sottolineato Francesco Cognetti, coordinatore Fossc &#8211; L\u2019applicazione dell\u2019Ia sta iniziando a dimostrare tutte le sue grandi potenzialit\u00e0 anche nel complicato settore delle sperimentazioni cliniche. Pu\u00f2, infatti, consentire risparmi importanti in termini di tempo e di risorse umane-economiche dedicate, soprattutto in questo difficile momento storico. I Paesi Occidentali stanno iniziando a subire, anche nella ricerca, la forte concorrenza di nazioni come la Cina. Abbastanza evidente &#8211; ha osservato &#8211; \u00e8 il caso degli studi clinici contro il cancro avviati negli Usa che, negli ultimi 10 anni, sono diminuiti del 34%. In Europa invece si sono ridotti addirittura del 50% con un calo di pazienti arruolati di circa 60mila in meno in 5 anni. Il paese asiatico \u00e8 diventato il primo al mondo per numero di trial clinici oncologici. Bisogna perci\u00f2 investire in questo settore strategico anche per restare competitivi a livello internazionale\u201d. \u00a0<\/p>\n<p>Al momento in Italia &#8211; riporta una nota &#8211; sono attivi quasi 1.100 studi clinici multinazionali: 450 in meno della Spagna e 250 meno di Francia e Germania. In oncologia in particolare il nostro Paese si colloca solo al 3\u00b0 posto. \u201cAbbiamo anche numeri inferiori di arruolamenti di pazienti &#8211; ha proseguito Cognetti &#8211; All&#8217;Italia vengono assegnati arruolamenti inferiori e si trova con una media di 16,22 pazienti per studio contro i 38,11 della Spagna. Sono tutte opportunit\u00e0 perse soprattutto per problemi di carattere burocratico ed organizzativo\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>In questo contesto, \u201cla farmaceutica innovativa, basata su farmaci di precisione, \u00e8 un asset strategico per un grande Paese moderno &#8211; ha evidenziato Sergio Abrignani, professore di Immunologia dell\u2019Universit\u00e0 Statale di Milano &#8211; L\u2019Italia negli ultimi 30 anni non \u00e8 riuscita ad essere un generatore di farmaci innovativi. Oggi si devono creare le condizioni perch\u00e9 la buona ricerca fatta in Italia porti allo sviluppo e alla produzione di farmaci innovativi nel nostro paese. Ci sono almeno 2 fattori chiave che dovremmo implementare. Per prima cosa \u00e8 necessaria una struttura di trasferimento tecnologico efficace e che faccia da moltiplicatore degli attuali marginali investimenti di Venture capital che vengono fatti nel settore biomedico. Inoltre, si dovrebbe creare un polo nazionale pubblico-privato per la produzione di farmaci biologici, cosa che oggi in Italia \u00e8 possibile solo marginalmente\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Un altro aspetto \u201cmolto critico &#8211; ha aggiunto Cognetti &#8211; riguarda la durata complessiva delle procedure autorizzative di accesso di Aifa\u201d, l\u2019Agenzia italiana del farmaco, \u201ce a livello regionale. Su 84 nuovi farmaci, il cui decreto di rimborso \u00e8 stato pubblicato in Gazzetta ufficiale da luglio 2024 a maggio 2026, sono trascorsi in media 482 giorni (16,05 mesi) dal momento della domanda di rimborso da parte dell&#8217;azienda, che avviene in media 2 mesi dopo l&#8217;ok dell&#8217;Ema\u201d, l\u2019Agenzia europea dei medicinali. \u00a0<\/p>\n<p>\u201cA questi tempi &#8211; ha precisato &#8211; vanno poi aggiunti quelli di inserimento nei prontuari regionali e quelli per la preparazione e l\u2019aggiudicazione delle gare ospedaliere. Quindi &#8211; ha concluso l\u2019esperto &#8211; arriviamo alla fine ad un totale di quasi 2 anni prima che un nuovo farmaco sia effettivamente disponibile ai pazienti italiani\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=85502\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; \u201cL\u2019applicazione dell\u2019intelligenza artificiale pu\u00f2 ridurre del 25% i costi per lo sviluppo di&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":85503,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-85502","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/85502","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=85502"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/85502\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":85561,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/85502\/revisions\/85561"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/85503"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=85502"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=85502"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=85502"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}