{"id":85210,"date":"2026-06-03T16:18:24","date_gmt":"2026-06-03T16:18:24","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=85210"},"modified":"2026-06-03T16:18:24","modified_gmt":"2026-06-03T16:18:24","slug":"a-roma-il-phygital-sustainability-expo-il-made-in-italy-sostenibile-tra-governo-ue-imprese-e-ricerca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=85210","title":{"rendered":"A Roma il Phygital Sustainability Expo: il Made in Italy sostenibile tra governo, Ue, imprese e ricerca"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Roma torna a essere, per due giorni, il palcoscenico di una riflessione ampia sul rapporto tra sostenibilit\u00e0, identit\u00e0 produttiva, innovazione e competitivit\u00e0. Il 4 e 5 giugno i Mercati di Traiano \u2013 Museo dei Fori Imperiali ospitano la VII edizione del Phygital Sustainability Expo\u00ae, gli Stati Generali Europei sulla Cultura della Sostenibilit\u00e0 promossi dalla Sustainable Fashion Innovation Society, presieduta da Valeria Mangani.\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019appuntamento, co-organizzato con Parlamento europeo, Commissione europea e Sapienza Universit\u00e0 di Roma, porta nella cornice archeologica dei Fori Imperiali rappresentanti del governo, istituzioni Ue, imprese, universit\u00e0, mondo della ricerca, filiere produttive e protagonisti della cultura d\u2019impresa. Il programma si sviluppa attorno a otto grandi pilastri tematici, con un filo conduttore dichiarato: raccontare la sostenibilit\u00e0 non solo come insieme di regole, standard e obiettivi ambientali, ma come cultura industriale, scelta economica, responsabilit\u00e0 pubblica e nuova grammatica del Made in Italy.\u00a0<\/p>\n<p>La cornice scelta non \u00e8 secondaria. I Mercati di Traiano diventano il luogo simbolico in cui passato e futuro si incontrano: da una parte la Roma antica, dall\u2019altra le nuove sfide della transizione ecologica, della salute pubblica, dell\u2019economia circolare, dell\u2019export, della finanza sostenibile e dell\u2019innovazione tecnologica. Il Phygital Sustainability Expo\u00ae si propone cos\u00ec come una piattaforma in cui la sostenibilit\u00e0 esce dalla dimensione specialistica e diventa racconto pubblico, dialogo tra discipline, confronto tra istituzioni e imprese.\u00a0<\/p>\n<p>La due giorni si apre il 4 giugno con il tema dell\u2019\u201cUmanesimo della sostenibilit\u00e0\u201d, una riflessione sul ruolo della cultura, del patrimonio e delle industrie creative nella transizione. L\u2019idea di fondo \u00e8 che la sostenibilit\u00e0 non possa essere ridotta a un vincolo tecnico o normativo, ma debba essere letta come una visione del mondo. In questa prospettiva l\u2019Italia viene presentata come un Paese che pu\u00f2 mettere insieme bellezza, saper fare, patrimonio culturale e responsabilit\u00e0 ambientale.\u00a0<\/p>\n<p>Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali di Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale. Tra i protagonisti della prima giornata figurano anche Luca Ciriani, ministro per i Rapporti con il Parlamento, Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle, e numerosi rappresentanti del mondo accademico, culturale e istituzionale. La presenza di esponenti di aree politiche diverse conferma la volont\u00e0 dell\u2019evento di collocare la sostenibilit\u00e0 in uno spazio di confronto trasversale, non confinato a una sola appartenenza.\u00a0<\/p>\n<p>Il secondo pilastro \u00e8 dedicato al rapporto tra corpo, terra, salute e filiera pulita. Qui entra in campo l\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0, con un focus su microplastiche, microfibre, Pfas, contaminazione ambientale, sicurezza chimica dei tessili e approccio One Health. Uno dei passaggi pi\u00f9 significativi della manifestazione sar\u00e0 la firma di un accordo di collaborazione scientifica tra Iss e Sustainable Fashion Innovation Society, pensato per rafforzare il dialogo tra ricerca pubblica, salute, sostenibilit\u00e0 e filiere produttive.\u00a0<\/p>\n<p>\u00c8 un punto cruciale del programma: la sostenibilit\u00e0 non viene affrontata solo dal lato ambientale o industriale, ma anche da quello sanitario. Moda, agroalimentare, ambiente e salute pubblica vengono letti come parti di un unico ecosistema. Ci\u00f2 che si produce, si indossa, si mangia e si disperde nell\u2019ambiente ha effetti diretti sulla vita delle persone e sulla fiducia dei consumatori.\u00a0<\/p>\n<p>Il contributo dell\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0 d\u00e0 alla manifestazione una dimensione scientifica particolarmente marcata. Il programma prevede interventi del presidente Rocco Bellantone, del direttore generale Andrea Piccioli e di esperti del Dipartimento Ambiente e Salute. Al centro, gli studi sulla sicurezza chimica degli articoli tessili e di abbigliamento presenti sul mercato italiano, le evidenze sulle microplastiche e nanoplastiche, il rilascio di microfibre nei contesti industriali e il tema della sostituzione consapevole delle sostanze pi\u00f9 problematiche.\u00a0<\/p>\n<p>Nei Mercati di Traiano sar\u00e0 inoltre allestita un\u2019esposizione didattica su ci\u00f2 che spesso resta invisibile al consumatore: contaminanti, fibre, microplastiche e sostanze chimiche che attraversano ecosistemi e organismi. L\u2019obiettivo \u00e8 mostrare come la scienza possa rendere misurabile ci\u00f2 che normalmente sfugge allo sguardo, trasformando la sostenibilit\u00e0 da promessa generica a pratica verificabile.\u00a0<\/p>\n<p>Il tema della salute sar\u00e0 affrontato anche attraverso un\u2019intervista a Matteo Bassetti, dedicata al rapporto tra scienza, informazione e responsabilit\u00e0 pubblica nell\u2019era della complessit\u00e0. Nel programma trovano spazio inoltre i temi della salute pubblica europea, degli standard internazionali e della governance di filiera, con la partecipazione di rappresentanti della Commissione europea e di organismi internazionali di certificazione.\u00a0<\/p>\n<p>La prima giornata prosegue con il pilastro dedicato al rapporto tra campo e tavola, certificazione e accreditamento. Qui il tema diventa la credibilit\u00e0 delle filiere. La sicurezza alimentare, la nutrizione e la sostenibilit\u00e0 vengono lette come diritti globali, ma anche come fattori competitivi per il sistema italiano.\u00a0<\/p>\n<p>Con Ismea, Accredia, Fssc Foundation e Diligentia, il panel mette al centro il passaggio dalla sostenibilit\u00e0 dichiarata alla sostenibilit\u00e0 certificata. Non basta pi\u00f9 affermare che un prodotto sia sostenibile: occorre dimostrarlo, misurarlo, accreditarlo, renderlo leggibile al consumatore e riconoscibile sui mercati internazionali.\u00a0<\/p>\n<p>\u00c8 lo stesso principio che attraversa anche il mondo della moda. Il Phygital Sustainability Expo\u00ae nasce proprio dall\u2019incontro tra sostenibilit\u00e0 e innovazione nel fashion system, ma nel corso degli anni ha ampliato il proprio raggio d\u2019azione fino a comprendere manifattura, agricoltura, salute, energia, finanza e geopolitica. La moda resta il laboratorio originario, il settore in cui la transizione ecologica mostra con particolare evidenza le proprie contraddizioni: materiali, filiere lunghe, fast fashion, brevetti, riciclo, upcycling, tracciabilit\u00e0, nuovi standard europei.\u00a0<\/p>\n<p>Uno dei panel della prima giornata \u00e8 curato dalla Regione Lazio e dedicato al ciclo dei rifiuti: \u201cFai la differenza: il ciclo si chiude, la materia torna\u201d. Il tema \u00e8 la trasformazione della raccolta differenziata e dell\u2019economia circolare in una vera politica industriale. Nel programma vengono richiamati il nuovo Piano regionale 2026-2031, l\u2019obiettivo dell\u2019autosufficienza per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti urbani, il ruolo dei 378 Comuni del Lazio e la prospettiva di una raccolta differenziata regionale al 73% entro il 2031.\u00a0<\/p>\n<p>Il panel guarda alla chiusura del ciclo non come a una questione puramente amministrativa, ma come a un passaggio culturale e produttivo. La materia che viene recuperata non \u00e8 solo rifiuto sottratto alla discarica: \u00e8 valore che resta nel territorio, risorsa per nuove filiere, indicatore della capacit\u00e0 di una regione di trasformare gli obiettivi europei in politiche concrete.\u00a0<\/p>\n<p>Tra i temi richiamati anche le barriere antiplastica su Tevere e Aniene, i battelli Pelikan, gli investimenti ai Comuni per la raccolta differenziata e l\u2019ammodernamento degli impianti con robotica e intelligenza artificiale. Un capitolo che lega ambiente, tecnologia, comportamenti quotidiani e pianificazione pubblica.\u00a0<\/p>\n<p>Il pilastro sulla manifattura porta al centro il Made in Italy come civilt\u00e0 produttiva. Nel programma \u00e8 prevista la presentazione del Libro Bianco \u201cMade in Italy 2030\u201d, con la partecipazione di rappresentanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L\u2019obiettivo \u00e8 leggere le filiere italiane non solo come settori economici, ma come depositi di competenze, identit\u00e0, cultura del prodotto e capacit\u00e0 di innovazione.\u00a0<\/p>\n<p>Agroalimentare, abbigliamento, arredo, automazione, automotive, farmaceutico e dispositivi medici compongono la mappa di un sistema produttivo che deve confrontarsi con nuove regole europee, nuovi mercati, transizione digitale, sostenibilit\u00e0 ambientale e competizione globale. La sostenibilit\u00e0, in questa cornice, non \u00e8 un capitolo separato, ma una delle condizioni per difendere e rafforzare il valore del Made in Italy.\u00a0<\/p>\n<p>Il programma include anche un panel su life sciences e filiera della salute, con Farmindustria e Confindustria Dispositivi Medici. La scelta segnala un allargamento ulteriore del perimetro dell\u2019evento: il Made in Italy sostenibile non riguarda soltanto moda, design e agroalimentare, ma anche industria della salute, ricerca, dispositivi medici, farmaceutica ed export tecnologico.\u00a0<\/p>\n<p>Tra i momenti pi\u00f9 identitari dell\u2019evento c\u2019\u00e8 la Sfilata Narrata\u00ae, in programma la sera del 4 giugno ai Mercati di Traiano. \u00c8 il format pi\u00f9 riconoscibile della Sustainable Fashion Innovation Society: non una semplice sfilata, ma un racconto pubblico delle innovazioni tecnologiche e sostenibili contenute negli abiti.\u00a0<\/p>\n<p>I brand presentano outfit rappresentativi delle proprie collezioni e delle soluzioni adottate per ridurre l\u2019impatto ambientale, in linea con le nuove normative europee sull\u2019ecodesign e con gli obiettivi di neutralit\u00e0 climatica. L\u2019elemento narrativo serve a spiegare al pubblico materiali, brevetti, processi, impronta di carbonio e scelte produttive.\u00a0<\/p>\n<p>Il messaggio \u00e8 chiaro: la moda \u00e8 uno dei settori in cui il consumatore compie ogni giorno una scelta economica, estetica e ambientale. La Sfilata Narrata\u00ae prova a trasformare quella scelta in consapevolezza, portando sulla passerella dei Fori Imperiali non solo abiti, ma informazioni, dati, filiere e tecnologie.\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019edizione 2026 lega inoltre la sfilata al Piano Mattei e al rapporto con l\u2019Africa, con il titolo \u201cIl Sistema Paese incontra l\u2019Africa. La Sfilata Narrata\u00ae veste il Piano Mattei\u201d. Una scelta che sposta il racconto della moda sostenibile anche sul terreno della cooperazione, della formazione, delle filiere creative afro-italiane e della diplomazia economica.\u00a0<\/p>\n<p>Il 5 giugno, nella Sala degli Arazzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, si terr\u00e0 la cerimonia del Premio Made in Italy Sostenibile Mimit-Sfis. Il premio sar\u00e0 conferito dal ministro Adolfo Urso a quattro protagonisti dell\u2019impresa italiana: Brunello Cucinelli, Barbara Cimmino, Matteo Marzotto e Stephan Winkelmann.\u00a0<\/p>\n<p>I riconoscimenti intendono valorizzare imprenditori e manager che hanno contribuito a trasformare l\u2019eredit\u00e0 produttiva del Paese in una visione orientata al futuro. Cucinelli rappresenta uno dei nomi pi\u00f9 riconoscibili del lusso italiano fondato sul rapporto tra impresa, territorio e capitale umano. Cimmino, head of Csr &amp; Innovation di Yamamay, porta il tema della sostenibilit\u00e0 dentro una grande realt\u00e0 del fashion e del retail. Marzotto, presidente di MinervaHub, richiama il nodo delle filiere e della manifattura di eccellenza. Winkelmann, alla guida di Automobili Lamborghini, incarna la sfida dell\u2019automotive di alta gamma chiamato a misurarsi con innovazione, performance e transizione.\u00a0<\/p>\n<p>La scelta dei premiati mostra la volont\u00e0 di raccontare un Made in Italy plurale: moda, lusso, filiere industriali, automotive, innovazione, responsabilit\u00e0 sociale. Non un settore, ma un sistema.\u00a0<\/p>\n<p>La seconda giornata coincide con la Giornata mondiale dell\u2019Ambiente e si apre con il pilastro dedicato al \u201cRitorno alle sorgenti\u201d: transizione ecologica, identit\u00e0 del territorio, acqua, foreste, biodiversit\u00e0, energia, Mediterraneo. Il programma insiste sulla necessit\u00e0 di una transizione giusta e realistica, fondata sulla scienza e sulla cultura, capace di tenere insieme ambizione ambientale e competitivit\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p>Il panel su transizione energetica e competitivit\u00e0 coinvolge Commissione europea in Italia, Enel e Arera. L\u2019energia viene affrontata come infrastruttura decisiva della trasformazione: senza sicurezza degli approvvigionamenti, ricerca, reti e investimenti, la sostenibilit\u00e0 rischia di restare una formula astratta.\u00a0<\/p>\n<p>La giornata include anche un panel Fao dedicato al rapporto tra moda, cibo e comunit\u00e0 montane, con un focus sul lavoro della Mountain Partnership e sulla valorizzazione dei piccoli produttori attraverso filiere etiche, tradizione e innovazione. \u00c8 un\u2019altra declinazione del filo rosso dell\u2019Expo: sostenibilit\u00e0 come incontro tra territorio, saperi locali e mercati globali.\u00a0<\/p>\n<p>Nel programma trovano spazio anche il dibattito politico sull\u2019ecologia dei conservatori, l\u2019intervista ad Angelo Bonelli, il confronto sull\u2019Ets europeo e la riflessione sulla mobilit\u00e0 sostenibile con Ferrovie dello Stato. Una pluralit\u00e0 di voci che restituisce la complessit\u00e0 del tema ambientale: regolazione europea, costi per le imprese, infrastrutture, consenso sociale, innovazione e comunicazione.\u00a0<\/p>\n<p>Il settimo pilastro \u00e8 dedicato al \u201cCapitale della fiducia\u201d: finanza, diritto e attrattivit\u00e0. Il punto di partenza \u00e8 che la transizione sostenibile richiede risorse, ma le risorse arrivano dove esistono regole chiare, istituzioni credibili, sicurezza e capacit\u00e0 di misurare l\u2019impatto.\u00a0<\/p>\n<p>Il panel sulla leva della transizione coinvolge Cassa Depositi e Prestiti, Poste Italiane e Corneliani, con un\u2019attenzione alla finanza sostenibile come architettura del futuro. La sostenibilit\u00e0, in questa parte del programma, viene letta attraverso la lente della governance del rischio, della resilienza industriale e della capacit\u00e0 di orientare capitali verso investimenti produttivi e misurabili.\u00a0<\/p>\n<p>Il successivo confronto su sicurezza, legalit\u00e0 e attrattivit\u00e0 mette insieme Agenzia delle Dogane, mondo accademico, Cnr e intelligenza artificiale etica. Qui il Made in Italy sostenibile incontra un altro fronte decisivo: la tutela delle filiere, il contrasto alla contraffazione, la cybersicurezza, la legalit\u00e0 del lavoro e la protezione dell\u2019innovazione.\u00a0<\/p>\n<p>\u00c8 un passaggio importante perch\u00e9 sposta il discorso oltre l\u2019ambiente. Un Paese sostenibile \u00e8 anche un Paese capace di garantire certezza del diritto, protezione delle imprese, trasparenza delle catene produttive e fiducia agli investitori.\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019ultimo pilastro guarda alla proiezione internazionale dell\u2019Italia. Il titolo \u00e8 \u201c100 anni di Italia nel mondo: geopolitica, export e proiezione culturale\u201d, con un riferimento al centenario dell\u2019Ita, l\u2019Italian Trade Agency. Qui il Made in Italy viene raccontato come strumento di diplomazia culturale ed economica.\u00a0<\/p>\n<p>Il panel sull\u2019export mette al centro il ruolo dell\u2019Ita e la capacit\u00e0 dei prodotti italiani di portare all\u2019estero non solo merci, ma storia, competenze, territori e reputazione. A seguire, il confronto \u201cOltre i dazi: corridoi euro-mediterranei\u201d affronta il tema dei nuovi equilibri globali, delle tensioni commerciali e della posizione dell\u2019Italia tra Washington, Europa e Mediterraneo. Tra gli ospiti previsti figurano Antonio Tajani, vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri, Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento europeo, Matteo Zoppas, presidente di Ita, Marco Cantalamessa di Simest e Robert Allegrini, presidente e ceo della National Italian American Foundation.\u00a0<\/p>\n<p>\u00c8 il punto in cui la sostenibilit\u00e0 incontra apertamente la geopolitica. In un mondo segnato da dazi, guerre commerciali, competizione tecnologica e nuove catene del valore, l\u2019Italia prova a presentare il proprio modello produttivo come un asset di politica estera: qualit\u00e0, manifattura, cultura, formazione, cooperazione, rapporti con l\u2019Africa e Mediterraneo.\u00a0<\/p>\n<p>Il panel conclusivo, \u201cLa bellezza che costruisce ponti\u201d, torna infatti sul Piano Mattei e sulle filiere creative afro-italiane. La sostenibilit\u00e0 viene letta come possibile terreno di partnership paritaria: non solo esportazione di prodotti, ma costruzione di competenze, infrastrutture culturali e relazioni economiche.\u00a0<\/p>\n<p>Al centro dell\u2019intero progetto c\u2019\u00e8 Valeria Mangani, presidente della Sustainable Fashion Innovation Society, che negli anni ha costruito il Phygital Sustainability Expo\u00ae come piattaforma ibrida tra istituzioni, imprese, ricerca, cultura e moda. Il nome stesso dell\u2019evento, \u201cphygital\u201d, rimanda all\u2019incontro tra dimensione fisica e digitale, tra esperienza dal vivo e innovazione tecnologica.\u00a0<\/p>\n<p>La Sustainable Fashion Innovation Society ha dato all\u2019Expo una struttura che va oltre il convegno tradizionale: conferenze, osservatorio, formazione, percorsi museali, laboratori didattici, sfilata narrata, networking B2B e B2G, realt\u00e0 aumentata, racconto delle innovazioni sostenibili. L\u2019obiettivo non \u00e8 solo rappresentare la sostenibilit\u00e0, ma renderla comprensibile, visibile e misurabile per cittadini, consumatori, imprese e decisori pubblici.\u00a0<\/p>\n<p>Il coinvolgimento di Parlamento europeo, Commissione europea, Sapienza, Regione Lazio, Roma Capitale, ministeri, Fao, Ferrovie dello Stato, Enel, Poste Italiane, Cdp, Ita e numerosi attori industriali conferma il carattere sistemico dell\u2019iniziativa. La sostenibilit\u00e0 viene presentata come una questione che attraversa tutti i livelli: locale, nazionale, europeo e globale.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>economia<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=85210\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Roma torna a essere, per due giorni, il palcoscenico di una riflessione ampia&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":85211,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-85210","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/85210","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=85210"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/85210\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":85251,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/85210\/revisions\/85251"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/85211"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=85210"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=85210"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=85210"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}