{"id":85049,"date":"2026-06-03T10:43:47","date_gmt":"2026-06-03T10:43:47","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=85049"},"modified":"2026-06-03T10:43:47","modified_gmt":"2026-06-03T10:43:47","slug":"ocse-pil-italia-05-nel-2026-inflazione-e-energia-frenano-la-ripresa-salari-ancora-sotto-pressione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=85049","title":{"rendered":"Ocse, Pil Italia +0,5% nel 2026: inflazione e energia frenano la ripresa, salari ancora sotto pressione"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; L\u2019economia italiana crescer\u00e0, ma a ritmi ancora deboli e insufficienti a colmare la perdita di potere d\u2019acquisto degli ultimi anni. Secondo l\u2019ultimo Economic Outlook dell\u2019Ocse, il Pil dell\u2019Italia si attester\u00e0 a +0,5% nel 2026 e +0,6% nel 2027, con un quadro condizionato dal nuovo choc dei prezzi energetici, dall\u2019incertezza geopolitica e da una ripresa dei salari reali solo parziale.\u00a0<\/p>\n<p>Nel dettaglio, l\u2019Ocse rivede leggermente al rialzo la stima sul 2026 (+0,5% contro il +0,4% previsto a marzo), ma conferma un profilo di crescita debole, poich\u00e9 il rinnovato choc dei prezzi dell\u2019energia peser\u00e0 sui consumi delle famiglie, sugli investimenti e sulle esportazioni, compensando lo slancio del Pnrr. \u201cL\u2019impennata dei prezzi dell\u2019energia far\u00e0 aumentare l\u2019inflazione, vanificando i recenti guadagni in termini di salari reali. Nel 2027, il calo dei prezzi dell\u2019energia e la minore incertezza porteranno la crescita allo 0,6%\u201d, invariata rispetto alla proiezione di marzo, scrive l&#8217;Ocse.\u00a0<\/p>\n<p>La dinamica del Pil resta limitata da tre fattori principali: aumento dei prezzi dell\u2019energia, debolezza della domanda interna, incertezza internazionale. \u00a0<\/p>\n<p>A sostenere l\u2019economia sar\u00e0 soprattutto l\u2019accelerazione degli investimenti pubblici legati al Pnrr, con effetti positivi su edilizia e manifattura collegata. \u00a0<\/p>\n<p>\nNel 2027, la crescita salir\u00e0 lievemente allo 0,6%, grazie al miglioramento della domanda estera e alla riduzione delle tensioni energetiche. \u00a0<\/p>\n<p>Uno dei punti pi\u00f9 critici riguarda il reddito delle famiglie. &#8220;La ripresa \u00e8 frenata dalla debole crescita dei redditi, con i salari reali&#8221; che &#8220;recuperano solo in minima parte le perdite subite a causa dell\u2019aumento dei prezzi al consumo, a causa dei limitati rinnovi dei contratti collettivi previsti per il 2027 e della persistente debolezza del mercato del lavoro&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>La crescita dell&#8217;occupazione dovrebbe rallentare, anche se l&#8217;aumento del tasso di disoccupazione dovrebbe essere limitato, dato che un numero minore di adulti sta entrando nella forza lavoro.\u00a0<\/p>\n<p>Sul fronte dei conti pubblici, l\u2019Italia prosegue nel percorso di consolidamento fiscale. Il deficit italiano dovrebbe calare dal 3,1% del 2025, al 2,9 nel 2026 e 2,8% nel 2027.\u00a0<\/p>\n<p>\nIl debito pubblico, per\u00f2, resta elevato: 137,1% del Pil nel 2025, 138,8% nel 2026 e 138,6% nel 2027. L\u2019aumento \u00e8 influenzato anche dagli effetti del Superbonus, mentre l\u2019accelerazione dell\u2019attuazione del Pnrr ha portato gli investimenti pubblici oltre il 3,8% del pil, il tasso pi\u00f9 alto degli ultimi 35 anni.\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019Ocse spiega poi che le misure contro il caro energia \u201csono limitate da date di scadenza o da stanziamenti di finanziamento e sono in parte finanziate attraverso un aumento delle imposte sulle societ\u00e0 energetiche, maggiori entrate Iva e proventi del sistema ETS, nonch\u00e9 da una riduzione dei finanziamenti ad alcuni ministeri\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Nel complesso, le condizioni di finanziamento sono rimaste sostanzialmente stabili tra la fine del 2025 e l\u2019inizio del 2026 e la crescita dei prestiti al settore privato \u00e8 rimasta modesta. I costi dei nuovi prestiti alle imprese sono diminuiti, mentre quelli alle famiglie, che sono generalmente a tasso fisso, sono aumentati, riflettendo i rendimenti pi\u00f9 elevati delle obbligazioni a lungo termine.\u00a0<\/p>\n<p>Nel report, l\u2019Ocse richiama la necessit\u00e0 di accelerare le riforme strutturali. In Italia &#8220;il perseguimento del risanamento fiscale, unitamente a un programma globale di riforme strutturali volte ad aumentare la produttivit\u00e0 e l\u2019occupazione, contribuir\u00e0 a ridurre l\u2019onere del debito e a migliorare la resilienza dell\u2019economia agli shock esterni&#8221;, si legge nel nuovo outlook. &#8220;Garantire che le misure di sostegno ai prezzi dell\u2019energia siano temporanee e mirate allefamiglie e alle imprese vulnerabili limiter\u00e0 i danni causati dallo shock, contenendo al contempo i costi di bilancio. Portare avanti riforme in materia di pianificazione e approvazione per accelerare gli investimenti nella produzione e nella trasmissione di energia rinnovabile pu\u00f2ridurre i costi energetici e la vulnerabilit\u00e0 all\u2019aumento dei prezzi dei combustibili fossibili&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Fari sulle pressioni sulla spesa che &#8220;stanno aumentando a causa dell\u2019invecchiamento demografico, dei cambiamenti climatici e della difesa&#8221; quindi &#8220;il raggiungimento del risanamento previsto richieder\u00e0 un miglioramento dell\u2019efficacia e dell\u2019integrit\u00e0 della spesa pubblica, nonch\u00e9 un contenimento dell\u2019elevata spesa pensionistica&#8221;. Inoltre &#8220;il miglioramento dell\u2019adempimento fiscale pu\u00f2 finanziare riforme volte a rendere il sistema fiscale pi\u00f9 favorevole alla crescita, consentendo riduzioni del carico fiscale per i singoli contribuenti, in particolare i lavoratori a basso reddito&#8221;, si aggiunge. Anche il perseguimento di un programma globale di riforme strutturali, basato sul Pnrr e sul piano di bilancio strutturale a medio termine volto ad aumentare la produttivit\u00e0 e l\u2019occupazione e ad accrescere i redditi, sosterrebbe la sostenibilit\u00e0 di bilancio.\u00a0<\/p>\n<p>A livello mondiale, l\u2019Ocse prevede un rallentamento dell\u2019economia dal 3,4% nel 2025 al 2,8% nel 2026, per poi risalire al 3,1% nel 2027 nello scenario pi\u00f9 favorevole. L&#8217;inflazione annuale dei prezzi al consumo nei paesi del G20 dovrebbe salire al 4% nel 2026 dal 3,4% del 2025, per poi attenuarsi al 3,1% nel 2027. In uno scenario pi\u00f9 avverso la crescita calerebbe al 2,1% quest\u2019anno e all\u20191,8% nel 2027 ed alcune economie andrebbero in \u201crecessione\u201d. La zona euro rallenterebbe a +0,8 quest\u2019anno e poi +1,2 nel 2027 nello scenario pi\u00f9 favorevole.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cIl conflitto in Medio Oriente \u00e8 diventato il fattore dominante che determina le prospettive economiche globali\u201d, sottolinea nell\u2019editoriale il capo economista dell\u2019Ocse Stefano Scarpetta, osservando che comunque l\u2019economia mondiale ha mostrato resilienza grazia agli investimenti in IA. Tuttavia \u00e8 \u201csotto pressione\u201d e \u201cl\u2019evoluzione del conflitto in Medio Oriente rimane incerta, ma le sue conseguenze economiche si faranno probabilmente sentire per qualche tempo anche dopo la sua risoluzione\u201d, spiega.\u00a0<\/p>\n<p>Ma in uno scenario pi\u00f9 avverso dove pi\u00f9 a lungo durano le perturbazioni, pi\u00f9 elevati diventano i costi economici e sociali, se le perturbazioni dovessero protrarsi fino al 2027, la crescita globale dovrebbe rallentare in modo significativo, attestandosi al 2,1% nel 2026 e all&#8217;1,8% nel 2027, spingendo potenzialmente alcune economie in recessione o in una situazione di quasi recessione. La disoccupazione aumenterebbe e gli investimenti \u2013 compresi quelli nell\u2019IA ad alta intensit\u00e0 energetica \u2013 si indebolirebbero in modo significativo, con crescenti rischi di riprezzamento dei mercati finanziari. L&#8217;inflazione globale aumenterebbe di 0,4 punti percentuali nel 2026 e di 1,3 punti percentuali nel 2027, con le pressioni al rialzo derivanti dai prezzi elevati delle materie prime parzialmente compensate da una domanda finale pi\u00f9 debole, scrive Scarpetta nell\u2019editoriale dell\u2019Outlook Ocse.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>economia<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=85049\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; L\u2019economia italiana crescer\u00e0, ma a ritmi ancora deboli e insufficienti a colmare la&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":85050,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-85049","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/85049","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=85049"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/85049\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":85089,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/85049\/revisions\/85089"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/85050"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=85049"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=85049"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=85049"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}