{"id":84115,"date":"2026-05-30T14:00:00","date_gmt":"2026-05-30T14:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=84115"},"modified":"2026-05-30T14:00:00","modified_gmt":"2026-05-30T14:00:00","slug":"linfoma-hodgkin-refrattario-nuova-terapia-mirata-efficace-in-1-paziente-su-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=84115","title":{"rendered":"Linfoma Hodgkin refrattario, nuova terapia mirata efficace in 1 paziente su 2"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; L\u2019Italia \u00e8 protagonista nel mondo nella ricerca nel linfoma di Hodgkin. Lo studio internazionale di fase 1 &#8216;Primavera&#8217;, presentato oggi al Congresso dell\u2019American society of clinical oncology (Asco), in corso a Chicago, ha dimostrato che una nuova terapia mirata, AZD3470, \u00e8 efficace in circa il 50% dei pazienti con linfoma di Hodgkin recidivato o refrattario, determinando, alle dosi pi\u00f9 elevate, risposte complete in una percentuale significativa, pari al 35%, con un buon profilo di sicurezza. Un risultato molto importante, raggiunto senza ricorrere alla chemioterapia e in persone pesantemente pretrattate, che avevano gi\u00e0 ricevuto in media sei precedenti linee di terapia.  Lo studio, promosso da AstraZeneca, \u00e8 presentato all\u2019Asco da un ricercatore italiano, Enrico Derenzini, direttore della Divisione di Oncoematologia all&#8217;Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano e associato di Ematologia alla Statale di Milano. I due centri al mondo che hanno arruolato il maggior numero di pazienti sono italiani: Ieo e l\u2019Irccs Policlinico Sant\u2019Orsola di Bologna.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Lo studio &#8216;Primavera&#8217; apre nuove vie della ricerca e si basa su un razionale biologico molto forte \u2013 spiega Derenzini -. La molecola AZD3470 agisce con un meccanismo epigenetico, cio\u00e8 modula l\u2019espressione genica delle cellule neoplastiche del linfoma di Hodgkin. In pi\u00f9 dell\u201980% dei casi, la malattia non esprime la proteina Mtap, una condizione che porta all\u2019accumulo di un metabolita, Mta, che inibisce l\u2019attivit\u00e0 di un altro enzima, Prmt5. Quest\u2019ultimo costituisce proprio il bersaglio del farmaco. Siamo partiti dal presupposto che, se l\u2019attivit\u00e0 della proteina Prmt5 \u00e8 gi\u00e0 ridotta a causa di un\u2019alterazione preesistente nella cellula, l\u2019azione del farmaco possa essere ancora pi\u00f9 efficace, perch\u00e9 \u00e8 in grado di bloccare completamente l\u2019attivit\u00e0 di questo enzima, con un potente effetto antiproliferativo. Le cellule malate, che gi\u00e0 presentano un difetto genetico, risultano estremamente sensibili all\u2019azione del farmaco. Questo approccio rappresenta il paradigma della medicina di precisione&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>Nello studio Primavera sono stati coinvolti 68 pazienti. &#8220;Sono persone molto pretrattate, che avevano esaurito tutte le opzioni terapeutiche disponibili, costituite da chemioterapia, immunoterapia e anticorpi farmaco coniugati \u2013 sottolinea Derenzini -. Nello studio Primavera, per la prima volta, \u00e8 stata dimostrata l\u2019efficacia di un farmaco orale nel linfoma di Hodgkin recidivato o refrattario. Sono stati analizzati 8 livelli di dose. \u00c8 stato evidenziato un profilo di tollerabilit\u00e0 molto favorevole, senza interruzioni della cura legate a effetti avversi. Nei pazienti che hanno ricevuto i livelli pi\u00f9 alti della dose, la percentuale di risposta globale si avvicina al 60%, con il 35% di risposte complete&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;AZD3470 &#8211; informa una nota &#8211; &#8220;\u00e8 un nuovo farmaco orale molto selettivo, un inibitore di Prmt5 di seconda generazione caratterizzato da elevata tollerabilit\u00e0, che \u00e8 in grado di indurre risposte complete in una frazione significativa di pazienti, cio\u00e8 l\u2019assenza di segni del tumore con le indagini radiologiche&#8221;.  Si tratta di &#8220;risultati straordinari \u2013 sottolinea Derenzini &#8211; se si considera che parliamo di pazienti molto complessi e fragili, che hanno ricevuto in media 6 linee di terapia. \u00c8 la prima volta al mondo che viene sperimentato un approccio di questo tipo nel linfoma di Hodgkin recidivato o refrattario. Va ricordato che si tratta di uno studio di fase 1, per cui serviranno anni prima della disponibilit\u00e0 della molecola nella pratica clinica&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Il futuro delle cure parte dagli studi di fase 1&#8221;,  spiega Gennaro Daniele, segretario di Fondazione Aiom e direttore Programma e Uoc di fase I di Fondazione Policlinico Gemelli Irccs. &#8220;Queste sperimentazioni richiedono tempi di attivazione veloci, necessari per permettere alla ricerca di avanzare con continuit\u00e0 e tradursi concretamente in nuove opportunit\u00e0 di cura. Troppo spesso per\u00f2 l\u2019Italia resta indietro nell\u2019avvio di questi studi, rispetto, ad esempio, agli altri Paesi europei, spesso pi\u00f9 agili negli iter di approvazione. Ad esempio, in Danimarca devono essere approvati in 14 giorni dall\u2019agenzia regolatoria danese. Nel nostro Paese servono in media tra 180 e 200 giorni. Condurre le fasi 1 \u00e8 fondamentale per restare al centro della ricerca internazionale. Lo studio Primavera dimostra che l\u2019Italia ha un potenziale enorme in questo tipo di sperimentazioni e, se ci fossero politiche per sostenerle, potremmo essere sempre pi\u00f9 protagonisti della ricerca mondiale&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Oggi, in Italia, circa l\u201980% dei trial clinici di fase 1 riguarda i tumori \u2013 continua Gennaro Daniele \u2013. Solo centri attrezzati per rispondere a elevati standard possono partecipare. Condurre studi di fase 1 significa offrire ai pazienti l\u2019opportunit\u00e0 di accedere a farmaci altamente innovativi fino a dieci anni prima della loro approvazione. Lo scopo della fase 1 \u00e8 verificare, per la prima volta nell\u2019uomo, se una terapia sia sicura. Queste sperimentazioni hanno assunto sempre pi\u00f9 anche un ruolo terapeutico, consentendo in alcuni casi la disponibilit\u00e0 di cure innovative. Per questo motivo, \u00e8 fondamentale agire a livello regolatorio per garantire la rapida approvazione degli studi e fornire ai pazienti l\u2019opportunit\u00e0 di accedere in maniera precoce a trattamenti innovativi&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=84115\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; L\u2019Italia \u00e8 protagonista nel mondo nella ricerca nel linfoma di Hodgkin. 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