{"id":83942,"date":"2026-05-29T18:46:29","date_gmt":"2026-05-29T18:46:29","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=83942"},"modified":"2026-05-29T18:46:29","modified_gmt":"2026-05-29T18:46:29","slug":"hussar-la-teoria-di-un-attacco-baltico-alla-russia-propaganda-per-nascondere-la-debolezza-di-mosca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=83942","title":{"rendered":"Hussar: &#8220;La teoria di un attacco baltico alla Russia? Propaganda per nascondere la debolezza di Mosca&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Lauri Hussar parla da Roma, ma il messaggio riguarda tutta l\u2019Europa. Presidente del Riigikogu, il Parlamento estone, giornalista di lungo corso prima di entrare in politica, Hussar \u00e8 oggi una delle voci pi\u00f9 nette del fronte nordico-baltico sulla guerra russa contro l\u2019Ucraina, sulla deterrenza Nato e sulla necessit\u00e0 di rafforzare la difesa europea.\u00a0<\/p>\n<p>Eletto alla guida del Parlamento estone nel 2023 e riconfermato nel marzo 2026, Hussar appartiene a una generazione politica cresciuta nella memoria dell\u2019occupazione sovietica e nella consapevolezza che la sicurezza, per i Paesi baltici, non \u00e8 mai una categoria astratta. L\u2019Estonia ha deciso di portare la propria spesa militare al 5,4% del Pil, una delle percentuali pi\u00f9 alte dell\u2019Alleanza atlantica. Una scelta che a Tallinn viene letta non come un gesto simbolico, ma come una necessit\u00e0 strategica.\u00a0<\/p>\n<p>In questa intervista con l&#8217;Adnkronos, Hussar lega il tema della difesa alla sopravvivenza stessa della sovranit\u00e0 europea. &#8220;La Russia resta una minaccia di lungo periodo&#8221;, afferma. L\u2019obiettivo di Vladimir Putin, secondo il presidente del Parlamento estone, non \u00e8 fermarsi all\u2019Ucraina, ma &#8220;ripristinare l\u2019Unione sovietica e costruire un impero russo&#8221;. Per questo, sostiene, la risposta occidentale deve muoversi su tre direttrici: sostegno militare e finanziario a Kyiv, aumento del costo dell\u2019aggressione per Mosca attraverso nuove sanzioni e piena responsabilit\u00e0 internazionale per i crimini commessi dalla Russia, a partire dal tribunale speciale sul crimine di aggressione.\u00a0<\/p>\n<p>Hussar respinge anche la narrazione, rilanciata dalla propaganda russa e arrivata in varie forme anche nel dibattito occidentale, secondo cui i Paesi baltici starebbero preparando provocazioni contro Mosca. &#8220;\u00c8 totalmente falso&#8221;, dice. &#8220;Sono argomenti di propaganda usati per spostare l\u2019attenzione dal fatto che la Russia \u00e8 debole, che l\u2019Ucraina riesce a colpire infrastrutture strategiche e che Mosca sta perdendo iniziativa&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nPresidente Hussar, partiamo dalla difesa. In Italia l\u2019aumento della spesa militare \u00e8 un tema politicamente molto delicato. L\u2019Estonia, invece, \u00e8 arrivata al 5,4% del Pil. Che cosa direbbe all\u2019opinione pubblica e ai politici italiani per spiegare l\u2019urgenza di questa scelta?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Noi lo abbiamo fatto intenzionalmente. Alcuni anni fa la nostra spesa per la difesa era al 2% del Pil, poi abbiamo deciso di aumentarla fino al 5,4%. La ragione \u00e8 chiara: la guerra di aggressione della Russia contro l\u2019Ucraina e l\u2019aggressivit\u00e0 russa.\u00a0<\/p>\n<p>Sappiamo che la Russia rester\u00e0 una minaccia di lungo periodo per l\u2019Europa. Il suo obiettivo non \u00e8 fermarsi in Ucraina, ma andare oltre. Come membri della Nato e dell\u2019Unione europea, dobbiamo essere il pi\u00f9 solidi e forti possibile. Serve una deterrenza eccellente, costruita insieme agli alleati ma anche con il massimo sforzo nazionale. Dobbiamo fare in modo che la Russia non osi mai attaccare.\u00a0<\/p>\n<p>Per noi \u00e8 una questione di sicurezza e di sovranit\u00e0. In Estonia abbiamo una presenza molto solida di forze alleate: britannici, americani, francesi. Abbiamo avuto anche la missione italiana di air policing e la cooperazione con l\u2019Italia \u00e8 stata eccellente.\u00a0<\/p>\n<p>Questo dimostra come funziona la Nato, ma anche quale sia il nostro contributo. Contribuiremo alla difesa comune in tutti i settori, compresa la sicurezza del fianco sud. Ma il punto centrale \u00e8 che oggi dobbiamo pensare alla sicurezza, a come essere forti e presi sul serio dopo tutto quello che \u00e8 accaduto.\u00a0<\/p>\n<p>La nostra preoccupazione principale resta la guerra russa contro l\u2019Ucraina. \u00c8 evidente che Putin non vuole finirla. I suoi obiettivi non sono cambiati: vuole ripristinare l\u2019Unione sovietica e costruire un impero russo. Noi siamo dall\u2019altra parte: siamo il mondo democratico. Dobbiamo difendere i valori democratici, tutto ci\u00f2 che ci ha portato benessere, prosperit\u00e0, libert\u00e0. Per questo l\u2019aumento della spesa per la difesa \u00e8 inevitabile.\u00a0<\/p>\n<p>\nIn questi mesi abbiamo visto droni e violazioni dello spazio aereo in diversi Paesi del fianco orientale e settentrionale. In Italia non c&#8217;\u00e8 questa percezione quotidiana delle minacce &#8220;sotto soglia&#8221;, quelle che non sono un&#8217;aggressione aperta ma mettono in crisi i sistemi democratici. Tra Paesi baltici e nordici c\u2019\u00e8 oggi una maggiore consapevolezza?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Il tema dei droni \u00e8 reale. In Estonia abbiamo avuto un episodio recente: un drone proveniente dal territorio russo \u00e8 stato abbattuto in sicurezza. Ora stiamo costruendo i sistemi necessari per rilevare e neutralizzare questo tipo di minacce: radar, sistemi acustici, capacit\u00e0 di intercettazione. E lavoriamo molto da vicino con gli ucraini, che hanno sviluppato un\u2019esperienza straordinaria nella guerra contro i droni.\u00a0<\/p>\n<p>Oggi le informazioni che arrivano dall\u2019Ucraina sono essenziali. Kyiv ci ha gi\u00e0 dato molti consigli su come affrontare questo problema. I metodi della guerra sono cambiati, ma restano fondamentali tre cose: essere rapidi, concentrarsi sulle questioni essenziali e lavorare strettamente con gli alleati.\u00a0<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 poi un altro aspetto. La Russia cerca di accusarci sostenendo che lo spazio aereo baltico sarebbe stato usato per attaccare il suo territorio. Ci sono state accuse ancora pi\u00f9 assurde, secondo cui i droni sarebbero partiti dai Paesi baltici. \u00c8 totalmente falso.\u00a0<\/p>\n<p>\nAnche in Italia \u00e8 circolata una teoria secondo cui i Paesi baltici starebbero preparando un attacco contro la Russia.<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>\u00c8 totalmente falso. I Paesi baltici non hanno nessun piano del genere. Queste voci, questi argomenti di propaganda, servono solo a distogliere l\u2019attenzione da un fatto: la Russia oggi \u00e8 debole. L\u2019Ucraina riesce a colpire punti strategici, porti, infrastrutture critiche. Sta ottenendo risultati importanti e la Russia si indebolisce.\u00a0<\/p>\n<p>Per questo Mosca cerca di spostare l\u2019attenzione accusando gli altri. Ma la Russia dovrebbe guardare a s\u00e9 stessa, ai crimini che ha commesso, alla sua aggressivit\u00e0, e dovrebbe pensare a come porre fine alla guerra in modo giusto. \u00c8 evidente che la guerra \u00e8 stata iniziata dalla Russia. \u00c8 la Russia l\u2019aggressore. Ha commesso moltissimi crimini sul suolo ucraino e deve essere portata davanti alla giustizia. L\u2019accountability, la responsabilit\u00e0 giuridica e politica, \u00e8 fondamentale.\u00a0<\/p>\n<p>\nA proposito di responsabilit\u00e0: come valuta i progressi sulla proposta di un tribunale speciale per il crimine di aggressione? E pi\u00f9 in generale, come giudica la strategia europea in questa nuova fase del conflitto?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Sul tema della responsabilit\u00e0 della Russia ci sono progressi. I Paesi membri del Consiglio d\u2019Europa hanno raggiunto un accordo su questioni specifiche e ora il processo va avanti. Tocca ai Parlamenti. In Estonia abbiamo gi\u00e0 ratificato questi passaggi, a partire dal tribunale speciale. So che diversi Paesi seguiranno presto.\u00a0<\/p>\n<p>Accertare la responsabilit\u00e0 della Russia \u00e8 importantissimo perch\u00e9 riguarda lo Stato di diritto, il diritto internazionale, l\u2019ordine internazionale. \u00c8 essenziale riportare ordine e diritto nelle relazioni internazionali. \u00c8 una questione di giustizia.\u00a0<\/p>\n<p>Vedo che le cose stanno avanzando. Anche il fatto che l\u2019Ungheria rientri nella Corte penale internazionale \u00e8 un segnale: i Paesi stanno prendendo molto seriamente la questione dell\u2019accountability. E questo processo andr\u00e0 avanti.\u00a0<\/p>\n<p>\nDopo l\u2019elezione di Donald Trump negli Stati Uniti, l\u2019Europa ha atteso a lungo una soluzione negoziale costruita da Washington. Ora c\u2019\u00e8 il prestito da 90 miliardi per l\u2019Ucraina e si parla di un ruolo pi\u00f9 centrale dell\u2019Europa al tavolo. Quale dovrebbe essere la strategia europea per arrivare alla fine della guerra?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>In questo momento \u00e8 evidente che la Russia non vuole negoziare. Pensa ancora di poter vincere la guerra. Ma ci\u00f2 che sta facendo \u00e8 disperato: usare missili balistici contro civili a Kyiv \u00e8 un altro esempio molto chiaro della criminalit\u00e0 del regime di Putin.\u00a0<\/p>\n<p>Dobbiamo continuare a sostenere l\u2019Ucraina. Gli ucraini sono militarmente molto capaci, stanno avanzando, sono motivati e sanno difendersi. Questo \u00e8 il primo punto.\u00a0<\/p>\n<p>Il secondo \u00e8 alzare il costo dell\u2019aggressione per la Russia. Questo significa pi\u00f9 sanzioni e un isolamento molto pi\u00f9 forte. Vediamo che le sanzioni funzionano, funzionano molto bene.\u00a0<\/p>\n<p>Il terzo \u00e8 il sostegno degli alleati all\u2019Ucraina. Il prestito da 90 miliardi di euro \u00e8 una misura importante, ma credo che ce ne saranno altre, non solo da parte dei Paesi europei ma anche di altri partner.\u00a0<\/p>\n<p>Ci sono segnali molto chiari che la Russia sia pi\u00f9 debole che mai, o comunque pi\u00f9 debole di quanto sia stata negli ultimi vent\u2019anni. Ha perso l\u2019iniziativa in molti campi, ha perso posizione internazionale, \u00e8 bloccata in questa guerra e non riesce a uscirne. Ma la guerra \u00e8 anche l\u2019unica ragione per cui Putin resta al potere: \u00e8 la sua idea, \u00e8 il suo progetto. Per questo continua.\u00a0<\/p>\n<p>\nLei vede quindi una Russia indebolita, non una Russia in grado di dettare le condizioni?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>S\u00ec. Basta guardare a ci\u00f2 che \u00e8 accaduto il 9 maggio a Mosca, durante la parata militare. \u00c8 stata la parata pi\u00f9 patetica della storia russa. Per la prima volta da molto tempo non hanno mostrato equipaggiamenti sulla Piazza Rossa, li hanno mostrati solo in video. La ragione principale \u00e8 che quegli equipaggiamenti non li hanno pi\u00f9: sono al fronte oppure sono stati distrutti. Questo ha dato un segnale molto chiaro: le cose stanno cambiando.\u00a0<\/p>\n<p>\nLei ha detto che il 2% del Pil per la difesa non pu\u00f2 pi\u00f9 essere considerato un obiettivo, ma semmai un punto di partenza. Qual \u00e8 allora il benchmark realistico per l\u2019Europa?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Il punto non \u00e8 fissare una cifra simbolica. Il punto \u00e8 capire quali capacit\u00e0 servono davvero. Noi abbiamo portato la spesa al 5,4% perch\u00e9 abbiamo valutato la minaccia, le nostre esigenze e il contesto strategico. Per l\u2019Estonia, oggi, questa \u00e8 una necessit\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p>Ogni Paese ha la propria situazione di bilancio e le proprie priorit\u00e0, ma tutti gli alleati devono capire che la sicurezza europea non pu\u00f2 essere data per scontata. Per molti anni, in Europa, si \u00e8 pensato che la pace fosse permanente. La guerra russa contro l\u2019Ucraina ha dimostrato che non \u00e8 cos\u00ec.\u00a0<\/p>\n<p>Il 2% era un segnale politico importante, ma oggi non basta pi\u00f9. Dobbiamo costruire capacit\u00e0 reali: difesa aerea, munizioni, sistemi anti-drone, prontezza militare, infrastrutture, cyberdifesa, mobilit\u00e0 militare. La domanda non deve essere &#8220;quanto poco possiamo spendere&#8221;, ma &#8220;che cosa serve per impedire alla Russia di pensare che un\u2019aggressione possa avere successo&#8221;. La Russia usa strumenti ibridi, propaganda, attacchi cibernetici, pressioni energetiche, campagne di disinformazione. Queste minacce riguardano tutti.\u00a0<\/p>\n<p>La sicurezza del fianco orientale e quella del fianco meridionale non sono in contraddizione. Sono parte della stessa sicurezza europea. La Nato funziona se ogni alleato comprende le minacce degli altri e contribuisce alla difesa comune. (di Giorgio Rutelli)\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>internazionale\/esteri<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=83942\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Lauri Hussar parla da Roma, ma il messaggio riguarda tutta l\u2019Europa. 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