{"id":83882,"date":"2026-05-29T16:56:31","date_gmt":"2026-05-29T16:56:31","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=83882"},"modified":"2026-05-29T16:56:31","modified_gmt":"2026-05-29T16:56:31","slug":"almasri-depositati-alla-corte-europea-dei-diritti-delluomo-due-ricorsi-contro-litalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=83882","title":{"rendered":"Almasri, depositati alla Corte Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo due ricorsi contro l&#8217;Italia \ufeff"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; La Corte Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo (Cedu) di Strasburgo ha ricevuto il 13 maggio scorso due ricorsi presentati nei confronti dell&#8217;Italia da un uomo fuggito dal Sud Sudan e da una cittadina della Costa d&#8217;Avorio per la mancata esecuzione del mandato di arresto emesso dalla Corte Penale Internazionale nei confronti del libico Osama Almasri, accusato di crimini di guerra e crimini contro l&#8217;umanit\u00e0. \u00a0<\/p>\n<p>Il primo ricorrente \u00e8 fuggito dal Sud Sudan nel 2018, si legge nel ricorso, per raggiungere la Libia. Dopo diversi tentativi falliti di arrivare in Europa, \u00e8 stato detenuto in Libia a Triq al-Sika e poi trasferito ad Al-Jadida, un centro di detenzione controllato da Almasri, dove il ricorrente afferma di essere stato sottoposto a torture. Nel 2020, l&#8217;uomo \u00e8 stato inviato con la forza alla base militare di Mitiga per combattere in uno dei gruppi armati organizzati da Almasri. L\u00ec \u00e8 stato sottoposto a lavori forzati e violenze e ha assistito a diversi episodi di tortura e uccisioni perpetrati da Almasri contro altri detenuti.\u00a0<\/p>\n<p>Nel giugno 2022, l&#8217;uomo \u00e8 riuscito a fuggire e ad arrivare in Italia. Ottenuto lo status di rifugiato, ha fondato l&#8217;associazione &#8216;Rifugiati in Libia&#8217; e ha fornito prove nel procedimento contro Almasri, avviato nel frattempo davanti alla Corte Penale Internazionale.\u00a0<\/p>\n<p>La seconda ricorrente \u00e8 una cittadina ivoriana nata nel gennaio 1996. All&#8217;et\u00e0 di quattro anni &#8220;\u00e8 stata sottoposta a mutilazione genitale femminile e abusata sessualmente dal padre adottivo per diversi anni. Ancora minorenne, \u00e8 fuggita in Libia, dove \u00e8 stata tenuta in schiavit\u00f9, sottoposta ad ulteriori abusi sessuali e infine deportata nel carcere di Mitiga. L\u00ec \u00e8 stata vittima di torture, violenze sessuali e maltrattamenti per mano, tra gli altri, di Almasri, direttore del centro di detenzione e capo della polizia paramilitare libica&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>La donna \u00e8 arrivata in Italia a bordo di una nave il 16 aprile 2017. Il 13 gennaio 2020, il Tribunale di Catania le ha concesso la protezione internazionale. In particolare, &#8220;\u00e8 stato ritenuto credibile e supportato da prove mediche il racconto della ricorrente in merito agli abusi sessuali e alle violenze sopra descritte&#8221;. La rifugiata lamenta che sia il rifiuto della Camera dei Deputati di autorizzare la prosecuzione del procedimento penale, sia la mancata esecuzione del mandato di arresto della Corte Penale Internazionale, costituiscono un&#8217;ingerenza nel suo diritto di accesso a un tribunale.\u00a0<\/p>\n<p>Per la donna, nel suo caso si \u00e8 verificata una negazione di giustizia, poich\u00e9 le circostanze descritte hanno impedito di far luce sui fatti del suo caso, tra cui la violazione del suo diritto alla vita, il divieto di tortura e di trattamenti inumani e degradanti e il divieto di schiavit\u00f9 o servit\u00f9. Per la ricorrente, le argomentazioni addotte dalla Camera dei Deputati per giustificare il rifiuto di autorizzare la prosecuzione del procedimento penale erano infondate e, in ogni caso, sproporzionate rispetto al suo interesse a ottenere l&#8217;accertamento della responsabilit\u00e0 penale per le gravi violazioni dei diritti umani subite.\u00a0<\/p>\n<p>Il primo ricorrente ha lamentato la violazione del suo diritto alla vita e del suo diritto a non essere sottoposto a tortura e a trattamenti inumani e degradanti, sostenendo che l&#8217;Italia non ha dato esecuzione al mandato di arresto emesso dalla Corte Penale Internazionale nei confronti di Njeem.\u00a0<\/p>\n<p>In particolare, ha rimarcato che la Convenzione &#8220;impone l&#8217;obbligo procedurale di condurre un&#8217;indagine efficace sulle presunte violazioni della sua parte sostanziale, garantendo la responsabilit\u00e0 e il risarcimento alle vittime di lesioni potenzialmente letali&#8221;. L&#8217;uomo ha inoltre sottolineato che la Convenzione sancisce &#8220;obblighi positivi di carattere procedurale per lo svolgimento di un&#8217;indagine efficace su presunte violazioni di tortura o trattamenti inumani e degradanti&#8221;. Ha infine sostenuto che, nei casi transnazionali, questi obblighi procedurali includono &#8220;l&#8217;obbligo&#8221; di cooperare con le autorit\u00e0 straniere o internazionali.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>internazionale\/esteri<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=83882\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; La Corte Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo (Cedu) di Strasburgo ha ricevuto il 13&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":83883,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-83882","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/83882","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=83882"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/83882\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":83940,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/83882\/revisions\/83940"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/83883"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=83882"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=83882"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=83882"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}