{"id":83780,"date":"2026-05-29T13:27:19","date_gmt":"2026-05-29T13:27:19","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=83780"},"modified":"2026-05-29T13:27:19","modified_gmt":"2026-05-29T13:27:19","slug":"tumori-aiom-in-italia-qualita-di-vita-pazienti-misurata-solo-nel-34-dei-centri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=83780","title":{"rendered":"Tumori, Aiom: &#8220;In Italia qualit\u00e0 di vita pazienti misurata solo nel 34% dei centri&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211;  In Italia la qualit\u00e0 di vita dei pazienti colpiti da tumore viene misurata solo nel 34% delle Oncologie. Meno del 70% (67,9%) delle strutture pu\u00f2 contare sull&#8217;assistenza domiciliare e solo nel 40% sono presenti coordinatori di ricerca clinica strutturati. L&#8217;oncologia nel nostro Paese vede anche progressi importanti rispetto al passato. I servizi di supporto psiconcologico sono presenti in quasi il 90% dei centri (88,5%), anche se solo il 60% \u00e8 dotato di uno psicologo dedicato ai pazienti oncologici. Il 93% ha l&#8217;anatomia patologica, l&#8217;88% una nutrizione clinica di riferimento e il 72% un laboratorio di biologia molecolare diagnostica. La qualit\u00e0 degli studi \u00e8 garantita, nel 64% dei casi, da procedure operative standard (Sop, Standard operating procedure), cio\u00e8 checklist che consentono di produrre risultati di alto livello. Per\u00f2 \u00e8 necessario ridurre gli ostacoli e i tempi di avvio delle sperimentazioni. Oggi possono servire 4 mesi (e in alcuni casi anche di pi\u00f9) per la firma del contratto che consente di iniziare uno studio. I dati emergono dall&#8217;Annuario dell&#8217;oncologia italiana 2026, realizzato dall&#8217;Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) e dalla Federation of Italian Cooperative Oncology Groups (Ficog) e presentato nella conferenza stampa ufficiale di Aiom al congresso dell&#8217;American Society of Clinical Oncology (Asco), al via oggi a Chicago.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Qualit\u00e0 dell&#8217;assistenza e ricerca sono strettamente legate e lo dimostrano i risultati di questa pubblicazione, che evidenzia molte luci e alcune ombre della nostra oncologia &#8211; afferma Massimo Di Maio, presidente nazionale Aiom &#8211; Oggi pochi ospedali adottano i Pro (patient-reported outcome&#8217;), misure di monitoraggio sistematico dei sintomi da parte dei pazienti. I Pro sono strumenti importantissimi nella valutazione dei trattamenti anticancro e della qualit\u00e0 di vita, ma sono necessari risorse e personale da dedicare a questa attivit\u00e0. Serve pi\u00f9 attenzione anche a temi che influenzano la qualit\u00e0 della vita, perch\u00e9 connessi alla progettualit\u00e0 dopo il cancro, come la possibilit\u00e0 di avere un figlio al termine delle cure, ma solo il 22% delle strutture \u00e8 dotato di un centro per la preservazione della fertilit\u00e0&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Nel 2025 in Italia sono state stimate 390.000 nuove diagnosi di cancro, negli Usa oltre 2 milioni nel 2026. &#8220;Negli Stati Uniti, il 70% dei pazienti \u00e8 vivo a 5 anni &#8211; continua Di Maio &#8211; In Italia ci stiamo avvicinando, perch\u00e9 il 65% nelle donne e il 59% negli uomini raggiungono questo traguardo e almeno 1 paziente su 4 \u00e8 tornato ad avere la stessa aspettativa di vita della popolazione generale e pu\u00f2 ritenersi guarito. Nel nostro Paese nel 2026, rispetto al periodo 2020-2021, \u00e8 stimata una diminuzione dei tassi di mortalit\u00e0 oncologica del 17,3% negli uomini e dell&#8217;8,2% nelle donne. Terapie innovative, come i farmaci a bersaglio molecolare e l&#8217;immunoterapia, permettono, in una percentuale significativa di casi, di cronicizzare la malattia in fase avanzata o di ottenere la guarigione, con consistenti risparmi in altre voci di spesa, sanitaria e sociale. Ma \u00e8 possibile continuare a garantire la qualit\u00e0 delle cure e la sostenibilit\u00e0 del sistema solo con politiche di sostegno all&#8217;assistenza e alla ricerca, che permette di sviluppare terapie innovative&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>I tumori su cui si concentra il maggior numero di sperimentazioni sono quelli mammari, gastrointestinali, toracici, urologici e ginecologici. Dal censimento emerge come il tempo medio richiesto per la firma del contratto sia, in quasi il 60% dei casi, di 4-8 settimane, ma in circa il 40% \u00e8 compreso fra 2 e 4 mesi. &#8220;Il Regolamento europeo del 2014 sulla ricerca clinica &#8211; ricorda Rossana Berardi, presidente eletto Aiom &#8211; nasceva con l&#8217;obiettivo di armonizzare e rendere pi\u00f9 efficienti le procedure autorizzative degli studi clinici nei Paesi membri, definendo tempistiche condivise e riducendo gli oneri burocratici, spesso caratterizzati da richieste documentali eterogenee e ridondanti. Tuttavia, in Italia, nonostante l&#8217;entrata in vigore del Regolamento europeo, l&#8217;iter di approvazione delle sperimentazioni cliniche continua a presentare criticit\u00e0 significative, soprattutto sul piano amministrativo. In molti casi, infatti, l&#8217;attivazione dei centri richiede ancora tempi molto lunghi, con ritardi che possono protrarsi per diversi mesi. Queste difficolt\u00e0 rischiano di compromettere la competitivit\u00e0 e l&#8217;attrattivit\u00e0 del nostro Paese nei confronti dei promotori profit, oltre a limitare o ritardare l&#8217;accesso dei pazienti italiani a studi clinici innovativi e a nuove opportunit\u00e0 terapeutiche. Per questo motivo \u00e8 fondamentale promuovere un concreto processo di semplificazione amministrativa e organizzativa, capace di garantire procedure pi\u00f9 rapide, uniformi ed efficienti&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Da medico e da rappresentante delle istituzioni, ritengo fondamentale porre al centro delle priorit\u00e0 la ricerca, snodo fondamentale per assicurare le migliori opportunit\u00e0 di cura ai cittadini &#8211; dichiara il ministro della Salute, Orazio Schillaci, nella prefazione del libro &#8211; Circa il 35% delle sperimentazioni condotte in Italia riguarda l&#8217;oncologia, l&#8217;area in cui si concentra il maggior numero degli studi clinici, un ambito che richiede competenze sempre di pi\u00f9 specifiche e multidisciplinari, nonch\u00e9 nuovi modelli e approcci, sia nella ricerca che nella pratica clinica. E possiamo affermare, in tal senso, che l&#8217;Italia \u00e8 all&#8217;avanguardia in Europa. Desidero inoltre ricordare che da tempo nel nostro Paese sono attivi i gruppi cooperativi, che sono impegnati nella ricerca e hanno prodotto lavori che hanno cambiato la pratica clinica a livello internazionale in diversi tipi di tumori. Vincere il cancro \u00e8 un obiettivo cruciale che perseguiamo attraverso il pieno sostegno alla ricerca e investimenti nella prevenzione e nell&#8217;innovazione tecnologica&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;In Italia il 31% delle strutture presenta pi\u00f9 di 20 studi clinici attivi, il 12% oltre 60 &#8211; sottolinea Berardi &#8211; Il 75% ha la possibilit\u00e0 di gestire campioni biologici per studi traslazionali, che permettono di trasferire rapidamente i risultati delle ricerche al letto del paziente. Il 24% \u00e8 inserito nei centri Aifa accreditati per la fase I, in cui rientrano i trial pi\u00f9 complessi perch\u00e9 prevedono requisiti stringenti, procedure operative dedicate e una certificazione da parte dell\u2019ente regolatorio. Restano per\u00f2 forti criticit\u00e0 nella disponibilit\u00e0 di personale e di una solida infrastruttura. Il 70% dei centri \u00e8 privo di un bioinformatico e il 50% non pu\u00f2 contare sul supporto statistico. E sono troppo pochi i coordinatori di ricerca clinica strutturati. Nella maggior parte dei casi queste figure, essenziali per condurre le sperimentazioni, operano da precari con contratti libero professionali o borse di studio&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Sono significativi i passi avanti realizzati nella definizione dei percorsi diagnostico-terapeutici e assistenziali, i Pdta, essenziali per garantire un&#8217;assistenza multidisciplinare: sono stati deliberati dalla quasi totalit\u00e0 delle strutture, per un totale di oltre 1.250 documenti &#8211; evidenzia Di Maio &#8211; Naturalmente bisogna garantire che i percorsi definiti in quei documenti siano realizzabili quotidianamente nella pratica in maniera equa e tempestiva. Ancora troppo pochi centri, meno del 70%, prevedono un percorso di assistenza domiciliare oncologica. Una forbice che si allarga spostandosi lungo la Penisola: al Nord le cure domiciliari sono infatti attivate dal 80% delle strutture, rispetto al 42% del Sud. Il 42% delle strutture ha un ambulatorio per le urgenze oncologiche, anche qui con un gradiente dal 56% del Nord al 21% del Sud. Inoltre, andrebbero implementati, con risorse adeguate, i gruppi di cure simultanee, presenti nel 75% delle Oncologie. Anche in questo caso si passa dall&#8217;87% al Nord al 52% nel Meridione&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Questo volume &#8211; conclude il presidente Aiom &#8211; rappresenta l&#8217;evoluzione naturale di due esperienze consolidate: il Libro bianco Aiom e l&#8217;Annuario Ficog\/Aiom dei Centri di ricerca oncologica in Italia. L&#8217;integrazione di queste due fonti consente oggi di disporre di uno strumento unico, capace di coniugare l&#8217;analisi dell&#8217;organizzazione assistenziale con quella dell&#8217;attivit\u00e0 di ricerca&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=83780\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; In Italia la qualit\u00e0 di vita dei pazienti colpiti da tumore viene misurata&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":83781,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-83780","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/83780","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=83780"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/83780\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":83821,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/83780\/revisions\/83821"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/83781"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=83780"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=83780"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=83780"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}