{"id":83697,"date":"2026-05-29T10:33:00","date_gmt":"2026-05-29T10:33:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=83697"},"modified":"2026-05-29T10:33:00","modified_gmt":"2026-05-29T10:33:00","slug":"eurispes-litalia-del-malessere-meta-paese-pessimista-e-ceto-medio-sempre-piu-povero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=83697","title":{"rendered":"Eurispes, l\u2019Italia del malessere: met\u00e0 Paese pessimista e ceto medio sempre pi\u00f9 povero"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Un Paese diviso in due parti \u201cognuna delle quali tira dalla sua senza trovare accordo a interezza\u201d. \u00c8 la fotografia scattata dall\u2019ultimo rapporto Eurispes e che il presidente dell\u2019Istituto, Gian Maria Fara, restituisce nelle sue considerazioni generali. Proprio come Medardo di Terralba, il Visconte Dimezzato di Italo Calvino, che \u2013 ferito in guerra da una cannonata \u2013 si ritrova il corpo diviso in due met\u00e0. E dalle \u201cdinamiche profonde\u201d del Paese, tra lo spopolamento legato all\u2019inverno demografico e alla fuga dei giovani, e una crescente sfiducia nel futuro e nella maggior parte delle istituzioni, \u201csi ha la sensazione che la realt\u00e0 abbia corso pi\u00f9 veloce di ogni previsione\u201d, osserva Fara.\u00a0<\/p>\n<p>Tra i dati pi\u00f9 significativi che emergono dall\u2019indagine, spicca il giudizio negativo sull\u2019andamento dei prezzi nel corso dell\u2019anno passato che aumenta nell\u201982% dei casi. I cittadini ritengono che l\u2019aumento dei prezzi si sia attestato oltre l\u20198% (38,9%), ma sono anche molti a riferire un aumento tra il 3% e l\u20198% (35,7%). Le categorie dove i rincari sono stati pi\u00f9 pesanti sono generi alimentari (93,3%), carburanti (91,2%), pasti fuori casa (83,4%) e viaggi e vacanze (82,2%), ma anche trasporti (75,4%), vestiario e calzature (72,4%), cura della persona (70,9%), spese per la salute come ticket-medicine (68,8%), tecnologia (61,7%), arrendamento e servizi per la casa (61,4%), cinema\/spettacoli e attivit\u00e0 culturali (61,1%), affitto (60%). Quote pi\u00f9 contenute riguardano invece l\u2019acquisto della casa (56,8%), la palestra e lo sport (56,3%) e le spese telefoniche (49,9%). Il pagamento dell\u2019affitto mette in difficolt\u00e0 il 45,6% delle famiglie che devono affrontare questa spesa, seguono le utenze (28,7%), il mutuo (27,2%) e le spese mediche (25,5%). Ne consegue una quota molto elevata di famiglie che arriva a fine mese, ma con difficolt\u00e0 (62,1%) e circa un terzo (33,1%, ma erano il 35,4% nel 2025) che usa i risparmi accumulati per poter arrivare alla fine del mese. \u00a0<\/p>\n<p>Per contenere le spese, vengono rinviati anche acquisti considerati necessari (60,2%), si riducono le uscite fuori casa (54,1%), i viaggi o le vacanze (52,1%), si spende meno per la cura della persona (43,5%), l\u2019aiuto domestico (42,6%), lavori o ristrutturazioni (39,6%). Le rinunce pi\u00f9 difficili sono quelle relative alle cure per la salute pi\u00f9 elevate nei controlli medici periodici (34,6%; erano il 27,2% nel 2025) e nelle cure odontoiatriche (32,1%; 28,2% nel 2025).\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Intanto, il potere d\u2019acquisto del ceto medio italiano \u00e8 sceso del 7,5% circa dal 2021: nel 2023 il reddito reale delle famiglie si \u00e8 ridotto dell&#8217;1,6%, mentre i beni essenziali (utenze, cibo, medicine) sono aumentati oltre il tasso d&#8217;inflazione. Il 10% pi\u00f9 ricco delle famiglie italiane detiene il 59,9% dell&#8217;intera ricchezza nazionale mentre la met\u00e0 pi\u00f9 povera ne detiene appena il 7,4%. Nel 2024 la ricchezza dei 71 miliardari italiani \u00e8 cresciuta di 61,1 miliardi di euro (+166 milioni al giorno), raggiungendo 272,5 miliardi complessivi. Circa il 43% della popolazione italiana non versa l&#8217;Irpef: su 42,6 milioni di dichiaranti, 9 milioni (il 21%) presentano un&#8217;imposta netta pari a zero. Il 76,87% del gettito Irpef grava su soli 11,6 milioni di contribuenti. E se si prende a riferimento la definizione Ocse di \u2018classe media\u2019, ossia che ne fa parte chi guadagna tra 1.877 e 5.006 euro netti al mese, allora la maggior parte delle famiglie italiane \u2013 il cui reddito medio \u00e8 di circa 2.500 euro mensili \u2013 si colloca nella parte bassa di questa fascia. Non solo: la ricchezza netta dei nuclei familiari italiani \u00e8 scesa del 5,5% nel decennio 2014-2024, dato che porta l\u2019Eurispes a segnalare che, di fatto, il ceto medio sopravvive sempre pi\u00f9 grazie al patrimonio ereditato dalle generazioni precedenti. \u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>E mentre la forza del ceto medio a sostegno dell\u2019economia del Paese si affievolisce, si deve fronteggiare un problema di sostenibilit\u00e0 del sistema pensionistico. Le nascite totali sono in costante calo dal 2004, fino al minimo storico registrato nel 2024, con una riduzione del 34% in vent\u2019anni. Il sistema pensionistico italiano \u00e8 sotto pressione per la convergenza simultanea di pi\u00f9 dinamiche che si alimentano a vicenda. La natalit\u00e0 scende, la base contributiva si restringe, i salari reali ristagnano, il lavoro irregolare sottrae risorse al sistema, i giovani pi\u00f9 qualificati emigrano portando con s\u00e9 il capitale umano finanziato con risorse pubbliche. Secondo gli ultimi dati Eurispes, l\u2019Italia perde almeno 34.700 giovani ogni anno: \u201cUn caso unico in Europa\u201d, sottolinea Fara. E se queste dinamiche singolarmente sono \u201cgestibili\u201d, la loro combinazione \u201cproduce uno squilibrio strutturale\u201d. \u00a0<\/p>\n<p>Le proiezioni prefigurano un miglioramento a partire dal 2040, costruito per\u00f2 \u2013 osserva l\u2019Istituto \u2013 su ipotesi \u201cche i dati attuali faticano a sostenere: crescita della produttivit\u00e0 all\u20191,3% annuo, inversione della natalit\u00e0, saldo migratorio positivo di 165.000 unit\u00e0 l\u2019anno\u201d. Nel frattempo, le generazioni che contribuiscono, oggi si trovano di fronte a una prospettiva concreta: andare in pensione a 70 anni con un assegno pari a poco pi\u00f9 della met\u00e0 dell\u2019ultima retribuzione. \u201cSono necessari interventi che agiscano simultaneamente su pi\u00f9 fronti: ampliare la base contributiva contrastando il lavoro irregolare, valorizzare i flussi migratori come fattore di stabilizzazione del mercato del lavoro, ridurre le barriere strutturali alla genitorialit\u00e0, correggere le asimmetrie di genere che sottraggono ogni anno al sistema milioni di giornate lavorate\u201d, si raccomanda nel rapporto. \u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Non sorprende, quindi, che quasi la met\u00e0 dei cittadini (47,8%) preveda un peggioramento della situazione economica del Paese nei prossimi dodici mesi (oltre il 10% in pi\u00f9 rispetto allo scorso anno): \u00e8 \u201cun eloquente segnale di consapevolezza, timore di una nuova crisi in arrivo e sfiducia nel futuro\u201d, viene evidenziato. Tuttavia, nonostante questa indicazione, \u201cla dimensione economica personale e familiare mostra stabilit\u00e0 rispetto alla rilevazione dello scorso anno con la quota pi\u00f9 ampia di cittadini (42,1%) che indica \u2018rimasta sostanzialmente invariata\u2019 la propria situazione economica negli ultimi 12 mesi; tuttavia, il 36,9% riporta un deterioramento della propria situazione economica (12,7% \u2018molto\u2019; 24,2% \u2018lievemente\u2019) e solo uno su dieci ha sperimentato un miglioramento\u201d. \u00a0<\/p>\n<p>Una sfiducia, questa, che si allarga anche alla dimensione sociale: il 65,8% degli italiani ritiene che nel nostro Paese la solidariet\u00e0 sociale sia scarsa, il 62,5% non si fida del prossimo e ben l\u201982,2% ritiene che i cittadini non siano adeguatamente sostenuti dalle Istituzioni in caso di difficolt\u00e0 economica. Questo \u2018sentimento\u2019 \u00e8 pi\u00f9 radicato presso i giovani tra i 18 e i 24 anni (70,2%). L\u2019unico segnale positivo proviene dalle persone su cui contare in caso di difficolt\u00e0 economiche: ne dispone il 54% degli italiani; \u201cuna percentuale comunque non eccellente, considerando che il 46% si troverebbe privo di sostegno in caso di difficolt\u00e0\u201d, evidenzia l\u2019Istituto. Non vengono \u2018risparmiate\u2019 nemmeno le istituzioni: il Presidente della Repubblica resta l\u2019unico a raccogliere piena fiducia con il 61,8% dei giudizi positivi mentre il Parlamento vede fiducioso circa 1 cittadino su 4 (26,1%), e il Governo si attesta al 32,1%. La sfiducia nei confronti della Magistratura arriva al 46,5%, anche se il giudizio dei cittadini \u00e8 spaccato a met\u00e0 (i fiduciosi sono il 43,4%). Anche i Presidenti delle Regioni non raccolgono un consenso pieno nel giudizio dei cittadini e si fermano al 41,2%. \u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Altra questione che attira l\u2019attenzione e le sensibilit\u00e0 dei cittadini, secondo il rapporto Eurispes, \u00e8 quella del Sud. Per un italiano su quattro si tratta infatti di \u201cuna questione complessa che va affrontata con un approccio e strumenti specifici\u201d e pi\u00f9 di un italiano su 5 (21,8%) pensa che l\u2019istituzione di un organo di gestione e controllo aiuterebbe a ristabilire trasparenza nell\u2019utilizzo delle risorse per il Sud. Per il 23% istituire un organo specifico per la risoluzione del divario Nord-Sud sarebbe, invece, inutile e gravoso per la spesa pubblica e il 13,8% ritiene che la questione meridionale non sia una priorit\u00e0 per il Paese. Quindi, dati alla mano, il 46% dei cittadini caldeggia l\u2019istituzione di un Ministero per il Sud (anche se nel 2016 il dato arrivava al 54,7%). Parallelamente, l\u2019idea di istituire un Ministero per il Futuro convince il 45% degli italiani ed \u00e8 un\u2019opzione che raccoglie soprattutto l\u2019interesse dei giovanissimi dai 18 ai 24 anni (63%). \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Il Sud \u2013 commenta Fara \u2013 \u00e8 la nostra pi\u00f9 grande risorsa non sfruttata. Ha coste, clima, paesaggi, tradizioni culturali e gastronomiche, siti archeologici, risorse idriche. Ha bisogno per\u00f2 di infrastrutture, di legalit\u00e0, di istruzione, di fiducia. L\u2019esperienza della Zes Unica per il Mezzogiorno ha prodotto in questo senso risultati importanti, mettendo in rete risorse e imprese sul territorio\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>economia<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=83697\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Un Paese diviso in due parti \u201cognuna delle quali tira dalla sua senza&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":83698,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-83697","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/83697","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=83697"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/83697\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":83738,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/83697\/revisions\/83738"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/83698"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=83697"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=83697"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=83697"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}