{"id":83200,"date":"2026-05-28T12:25:06","date_gmt":"2026-05-28T12:25:06","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=83200"},"modified":"2026-05-28T12:25:06","modified_gmt":"2026-05-28T12:25:06","slug":"cefalea-digitale-pediatri-iper-esposizione-a-schermi-si-collega-a-mal-di-testa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=83200","title":{"rendered":"Cefalea digitale, pediatri &#8216;iper-esposizione a schermi si collega a mal di testa&#8217;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Negli ultimi anni numerosi studi hanno evidenziato una associazione tra tempo trascorso davanti agli schermi e aumento di cefalee ed emicranie in et\u00e0 pediatrica. Si tratta della cefalea digitale, una forma di mal di testa associata a uso prolungato di dispositivi elettronici, all\u2019alterazione del sonno, all\u2019affaticamento visivo e al sovraccarico cognitivo. \u00c8 uno dei temi centrali dell\u201981.esimo Congresso italiano di pediatria, in corso a Padova fino a domani, 29 maggio. Smartphone usati fino a tarda notte, ore passate tra TikTok, video brevi e scrolling infinito, mal di testa e disturbi del sonno: anche attraverso questi segnali i pediatri osservano gli effetti dell\u2019iper-esposizione digitale sulla salute dei pi\u00f9 giovani. \u00a0<\/p>\n<p>La cefalea &#8211; informa in una nota la Societ\u00e0 italiana di pediatria (Sip) &#8211; rappresenta \u201cuna delle cause pi\u00f9 frequenti di accesso agli ambulatori pediatrici. Interessa fino al 15% dei bambini e adolescenti in et\u00e0 scolare\u201d. Una recente review pubblicata sulla rivista \u2018Headache\u2019 che ha analizzato 48 studi internazionali, indica infatti la durata dello \u2018screen time\u2019 come uno dei fattori pi\u00f9 frequentemente associati alla cefalea nei ragazzi. Tra i sintomi pi\u00f9 segnalati compaiono mal di testa, affaticamento visivo, bruciore oculare e alterazioni del sonno. Un altro recente studio pubblicato sul \u2018Bolet\u00edn M\u00e9dico del Hospital Infantil de M\u00e9xico\u2019 &#8211; continua la nota &#8211; ha osservato che nei bambini che riferivano di soffrire di cefalea, \u201crisultava pi\u00f9 frequente un utilizzo di smartphone e tablet superiore alle 3 ore al giorno, mentre l\u2019uso dei dispositivi oltre le 6 ore quotidiane era associato a una maggiore frequenza degli episodi di mal di testa\u201d. Lo studio ha inoltre rilevato un miglioramento della sintomatologia dopo la riduzione del tempo trascorso davanti agli schermi.\u00a0<\/p>\n<p>A favorire cefalee ed emicranie nei ragazzi &#8211; riferisce Sip &#8211; \u00e8 una combinazione di fattori legati all\u2019uso prolungato degli schermi. \u201cTra i principali meccanismi coinvolti ci sono innanzitutto l\u2019affaticamento visivo causato dalla fissazione prolungata di contenuti rapidi e altamente stimolanti, come i video brevi e lo scrolling continuo tipici delle piattaforme social. A questo si aggiunge l\u2019alterazione del ritmo sonno-veglia: la luce blu emessa dagli schermi pu\u00f2 infatti ridurre la produzione di melatonina, rendendo pi\u00f9 difficile addormentarsi e peggiorando la qualit\u00e0 del sonno, uno dei principali fattori associati alla cefalea\u201d. Un altro elemento interessa la postura: passare molte ore con \u201cil collo piegato sullo smartphone (\u201ctext neck\u201d) aumenta la tensione dei muscoli cervicali e pu\u00f2 favorire dolore che si irradia verso la testa, soprattutto nelle forme di cefalea tensiva\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Ma non c\u2019\u00e8 solo una componente fisica. Le piattaforme digitali espongono inoltre i ragazzi a una stimolazione continua fatta di notifiche, video brevissimi, cambi rapidi di immagini e contenuti sempre nuovi &#8211; evidenziano gli esperti &#8211; Questo sovraccarico cognitivo, insieme all\u2019ansia di restare sempre connessi e di \u201cnon perdersi nulla\u201d (la cosiddetta Fomo, Fear of Missing Out), pu\u00f2 contribuire ad aumentare stress e vulnerabilit\u00e0 alla cefalea nei soggetti predisposti.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cNon si tratta di demonizzare la tecnologia \u2013 spiega Antonino Gulino, pediatra di famiglia a Catania e componente del consiglio direttivo Sip \u2013 ma di imparare a utilizzarla in modo corretto. Oggi sappiamo che l\u2019uso serale degli smartphone, il binge scrolling, il sonno insufficiente e l\u2019iper-esposizione agli schermi possono contribuire a peggiorare cefalee ed emicranie nei soggetti predisposti\u201d. Per questo la Societ\u00e0 italiana di pediatria richiama l\u2019attenzione sull\u2019importanza di un corretto uso dei device fin dall\u2019infanzia, come indicato anche nelle recenti raccomandazioni Sip sull\u2019esposizione ai media digitali. \u00a0<\/p>\n<p>\u201cI dispositivi elettronici fanno ormai parte della quotidianit\u00e0 dei bambini e degli adolescenti \u2013 osserva Rino Agostiniani, presidente Sip \u2013 ma proprio per questo \u00e8 fondamentale educare famiglie e ragazzi a un utilizzo consapevole. Regole semplici come evitare smartphone e tablet prima di dormire, tenere le camere da letto \u2018device-free\u2019, limitare il tempo trascorso online e fare pause frequenti durante l\u2019uso degli schermi &#8211; avverte &#8211; possono avere effetti importanti sul benessere fisico e psicologico dei pi\u00f9 giovani. La prevenzione oggi passa anche dall\u2019educazione digitale\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=83200\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Negli ultimi anni numerosi studi hanno evidenziato una associazione tra tempo trascorso davanti&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":83201,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-83200","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/83200","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=83200"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/83200\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":83277,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/83200\/revisions\/83277"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/83201"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=83200"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=83200"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=83200"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}