{"id":8282,"date":"2025-09-19T19:42:13","date_gmt":"2025-09-19T19:42:13","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=8282"},"modified":"2025-09-19T19:42:13","modified_gmt":"2025-09-19T19:42:13","slug":"dal-climate-change-alle-pandemie-a-milano-un-laboratorio-insegna-a-pensare-sostenibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=8282","title":{"rendered":"Dal climate change alle pandemie, a Milano un laboratorio insegna a pensare &#8216;sostenibile&#8217;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; E&#039; il classico effetto &#039;farfalla&#039;: pu\u00f2 un evento cos\u00ec piccolo e quasi impercettibile e insignificante come un battito d&#039;ali scatenare un uragano dall&#039;altra parte del mondo? E allo stesso modo pu\u00f2 una nostra scelta avere conseguenze pi\u00f9 grandi di quelle visibili ai nostri occhi? Per un ragazzo pu\u00f2 essere difficile vedere il filo rosso che lega fenomeni come il cambiamento climatico, le pandemie, ma anche crisi energetiche, disuguaglianze, instabilit\u00e0 sociale, tutte manifestazioni di sistemi interconnessi. E&#039; la sfida posta dalla complessit\u00e0 del mondo contemporaneo, e a Milano un laboratorio inviter\u00e0 i giovanissimi a toccarla con mano. Missione: imparare a pensare per sistemi come strumento per scelte consapevoli. \u00a0Il Museo nazionale scienza e tecnologia Leonardo da Vinci inaugura un nuovo spazio educativo: si chiama iLab Sostenibilit\u00e0 e apre al pubblico da sabato 20 settembre. E&#039; un&#039;esperienza immersiva per sviluppare senso critico e costruire un rapporto consapevole con scienza e tecnologia. &quot;Dare la possibilit\u00e0 a giovani e famiglie di imparare sperimentando rappresenta un tassello fondamentale nell\u2019offerta culturale del Museo &#8211; spiega la vicepresidente del Museo Paola Dubini &#8211; Il tema della sostenibilit\u00e0 richiede di avere un approccio sistemico rispetto a grandi questioni contemporanee, integrando competenze specialistiche in una visione di insieme. Il nuovo Laboratorio \u00e8 quindi un&#039;ottima occasione per allenare le persone a coltivare contemporaneamente il rapporto fra sostenibilit\u00e0 e pensiero sistemico, lo sviluppo di senso critico e competenze utili a orientare scelte individuali e collettive consapevoli per creare diversi possibili futuri&quot;. \u00a0Questo progetto &quot;accresce con evidente qualit\u00e0 la nostra offerta educativa e testimonia con grande efficacia il successo del nostro modello di sviluppo, che riusciamo a perseguire grazie all&#039;aiuto e alla collaborazione di generosi e visionari privati, che ci assecondano e sostengono la nostra azione. Ringraziamo la Bolton for Education Foundation e in particolare la presidente Marina Nissim per essere con noi in questo fertile percorso&quot;, commenta Fiorenzo Marco Galli, Direttore Generale del Museo. &quot;Le scelte tematiche sono frutto di un rapporto diretto di collaborazione dei nostri team con insegnanti e studenti e di osservazione sul campo dei bisogni educativi delle famiglie&quot;, aggiunge Galli ricordando anche il &quot;riconoscimento internazionale conferito quest&#039;anno a Maria Xanthoudaki, direttrice Education &amp; Crei del Museo&quot;.\u00a0Il progetto di questo laboratorio educativo permanente, realizzato dallo staff Education &amp;Crei &#8211; Centro di ricerca per l&#039;educazione informale del Museo, grazie alla partnership con Bolton for Education Foundation, pone al centro il pensiero sistemico come strumento fondamentale per comprendere i fenomeni che ci circondano e sviluppare comportamenti sostenibili. &quot;Essere partner del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, una delle istituzioni pi\u00f9 all&#039;avanguardia in Europa nel campo della museografia e dell&#039;educazione scientifica, rappresenta per noi motivo di grande orgoglio &#8211; dice Nissim &#8211; Siamo lieti che, grazie al nostro contributo, sia stato possibile dare vita a questo laboratorio: un intervento rilevante nell\u2019ambito dell\u2019educazione informale e su un tema centrale per le nuove generazioni. Siamo convinti, infatti, che il nuovo spazio potr\u00e0 contribuire a fornire ai giovani visitatori strumenti sempre pi\u00f9 efficaci per comprendere la complessit\u00e0 e la trasversalit\u00e0 delle sfide del nostro tempo&quot;, riflette Nissim.\u00a0Il nuovo iLAB Sostenibilit\u00e0 nasce in un momento storico in cui la necessit\u00e0 di comprendere la complessa realt\u00e0 che ci circonda si fa sempre pi\u00f9 urgente. Problemi che vanno dal cambiamento climatico all&#039;instabilit\u00e0 sociale non possono essere affrontati con soluzioni semplici o approcci lineari. Per costruire un futuro sostenibile, spiegano i promotori dell&#039;iniziativa, occorre imparare a pensare in modo sistemico, cio\u00e8 ad analizzare i fenomeni osservando le relazioni tra le parti, le retroazioni, le soglie, le conseguenze a breve e lungo termine. Considerare il rapporto fra sostenibilit\u00e0 e pensiero sistemico contribuisce allo sviluppo di senso critico e competenze utili a orientare scelte individuali e collettive consapevoli per creare diversi possibili futuri.\u00a0&quot;Il nuovo laboratorio per la sostenibilit\u00e0 rappresenta un&#039;iniziativa per accrescere la sensibilit\u00e0 delle giovani generazioni, e non solo, sulle tematiche da cui dipende il nostro presente e soprattutto il nostro futuro. Il laboratorio stimoler\u00e0, in modo fortemente innovativo e immersivo, riflessioni individuali e comuni, favorendo anche il coinvolgimento dei docenti scolastici. L&#039;Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (Asvis) \u00e8 lieta di collaborare con il Museo per far crescere la cultura della sostenibilit\u00e0 nel Paese&quot;, dichiara Enrico Giovannini, direttore scientifico Asvis. &quot;Il tema della sostenibilit\u00e0 entra a pieno diritto nel campo delle materie tecnico-scientifiche, che, se ben apprese e adoperate, possono tradursi in strumenti di innovazione ad alto impatto sulla societ\u00e0 e sull\u2019ambiente &#8211; interviene Donatella Sciuto, rettrice Politecnico di Milano &#8211; Tuttavia, la conoscenza da sola non basta: servono sensibilit\u00e0, spirito critico e intraprendenza. ILab \u00e8 un luogo in cui ragazzi e ragazze possono sperimentare, fin dalla pi\u00f9 giovane et\u00e0, in modo consapevole e attento. Coltivare queste attitudini significa anche prepararsi a percorsi universitari nell&#039;ambito delle discipline Stem&quot;. \u00a0Il Laboratorio propone modi e strumenti nuovi per esplorare il tema della sostenibilit\u00e0, in cui i partecipanti, a partire dai 9 anni di et\u00e0, sono chiamati a esplorare attivamente le caratteristiche dei sistemi e a riflettere sul proprio ruolo all\u2019interno di essi. L&#039;esperienza \u00e8 pensata per offrire strumenti concreti per affrontare la complessit\u00e0 del presente, stimolare comportamenti responsabili e far emergere il ruolo di ciascuno nella costruzione di un futuro pi\u00f9 equo, sostenibile e consapevole. Fra gli elementi del laboratorio, l&#039;installazione artistica immersiva &#039;Il Paese delle ombre&#039;, realizzata in esclusiva per il Museo dal collettivo torinese AuroraMeccanica, uno spazio animato da proiezioni, luci e suoni, popolato da creature volanti e dirigibili steampunk delle quali si vedono solo le ombre: un mondo misterioso che prende forma grazie all\u2019interazione con lanterne, manovelle, pompe e tamburi. Ogni azione modifica l&#039;equilibrio dell\u2019intero ambiente, generando effetti visibili e invisibili. L&#039;installazione invita a osservare le connessioni tra azioni e reazioni, a cogliere i legami che regolano ogni sistema, diventando il punto di partenza per un processo di consapevolezza che prosegue nella seconda parte del laboratorio. \u00a0A partire dall\u2019ispirazione creata con l\u2019installazione, e grazie ad attivit\u00e0 sperimentali e cooperative, strumenti digitali e analogici, i partecipanti approfondiscono poi dei concetti chiave come le interconnessioni tra elementi, i feedback, le soglie di cambiamento, le relazioni tra sistemi naturali, sociali, tecnologici. Ogni gruppo lavora intorno a tavoli disegnati su misura per aiutare a riconfigurare spazio ed esperienza: le superfici scrivibili diventano strumenti per rappresentare e condividere le mappe di relazione costruite dai partecipanti, che vengono poi raccolte e discusse collettivamente sulla grande &#039;parete di sistema&#039;. \u00a0Il laboratorio \u00e8 ospitato in un ambiente di 150 mq al piano terra dell\u2019edificio monumentale, affacciato sulle nuove aree di connessione tra i padiglioni espositivi e il sottomarino Toti. Lo spazio, progettato dallo staff Exhibition Design del Museo in collaborazione con lo staff Education, \u00e8 articolato in tre aree: una zona di accoglienza caratterizzata da un\u2019illuminazione colorata; un\u2019area immersiva che ospita l\u2019installazione; e una zona sperimentale attrezzata con sei postazioni per il lavoro di gruppo, un tavolo interattivo e una stazione con smart garden per le coltivazioni idroponiche. Elemento distintivo la grande struttura sospesa a soffitto a forma di grafo, che rappresenta visivamente un sistema di nodi e connessioni: una scultura funzionale che ospita pannelli fonoassorbenti, lampade e casse acustiche, e che richiama l\u2019iconografia scientifica del pensiero sistemico. Lo stesso grafo \u00e8 ripreso nel pittogramma che identifica il logo del laboratorio. Una vetrina garantisce la visibilit\u00e0 del laboratorio anche dall\u2019esterno, e ospita al suo interno quattro eliche olografiche che proiettano in 3D uno stormo di uccelli, metafora di un sistema naturale apparentemente caotico ma governato da regole condivise.\u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=8282\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; E&#039; il classico effetto &#039;farfalla&#039;: pu\u00f2 un evento cos\u00ec piccolo e quasi impercettibile&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":8283,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[2,22],"class_list":["post-8282","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-adnkronos","tag-newsregionali"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8282","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8282"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8282\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8306,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8282\/revisions\/8306"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8283"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8282"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8282"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8282"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}