{"id":82412,"date":"2026-05-26T12:53:00","date_gmt":"2026-05-26T12:53:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=82412"},"modified":"2026-05-26T12:53:00","modified_gmt":"2026-05-26T12:53:00","slug":"iran-lesperto-accordo-a-portata-di-mano-washington-ha-piu-fretta-di-teheran","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=82412","title":{"rendered":"Iran, l&#8217;esperto: &#8220;Accordo a portata di mano, Washington ha pi\u00f9 fretta di Teheran&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Nonostante la tensione sia di nuovo in salita, l&#8217;accordo tra Stati Uniti e Iran \u00e8 &#8220;a portata di mano&#8221;, anche se la questione del programma nucleare resta ancora da definire e verr\u00e0 affrontata pi\u00f9 avanti. Ne \u00e8 convinto Mehrzad Boroujerdi, docente universitario irano-americano della Missouri University of Science and Technology e autore di &#8216;Postrevolutionary Iran: A Political Handbook&#8217;, che in un&#8217;intervista all&#8217;Adnkronos evidenzia il ruolo della Cina nel conflitto, le conseguenze del blocco a Hormuz sul mercato petrolifero e sottolinea come gli Stati Uniti abbiano una fretta maggiore di chiudere un&#8217;intesa rispetto alla Repubblica islamica.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Credo che l&#8217;accordo sia ormai a portata di mano, anche se la soluzione finale sul dossier nucleare non \u00e8 stata ancora raggiunta. Quella arriver\u00e0 pi\u00f9 avanti&#8221;, afferma il docente, secondo cui la chiusura dello Stretto di Hormuz ha avuto un impatto enorme sul mercato dell&#8217;energia mondiale, creando pressioni che l&#8217;Amministrazione americana non pu\u00f2 pi\u00f9 permettersi di ignorare. &#8220;I mercati hanno risentito enormemente della chiusura di Hormuz. Le conseguenti spinte inflazionistiche e le interruzioni delle catene di approvvigionamento non erano qualcosa che Trump potesse ignorare ancora per molto&#8221;, spiega.\u00a0<\/p>\n<p>\nTeheran, prosegue, dal canto suo \u00e8 abile ad usare il controllo sullo stretto come leva negoziale. &#8220;L&#8217;Iran riaprir\u00e0 lo stretto soltanto quando gli verranno garantite concessioni importanti. E sa anche di poterlo chiudere in qualsiasi momento se gli sviluppi non andranno nella direzione desiderata&#8221;, dichiara Boroujerdi, secondo cui \u00e8 Washington ora a mostrare maggiore urgenza nel raggiungere un&#8217;intesa. &#8220;A mio giudizio Washington \u00e8 pi\u00f9 ansiosa di raggiungere un accordo, mentre Teheran pu\u00f2 permettersi di aspettare pi\u00f9 a lungo perch\u00e9 vuole essere sicura che non si arrivi a un accordo inutile e che non venga poi nuovamente attaccata&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Boroujerdi analizza inoltre il ruolo cruciale della Cina nella crisi, evidenziando come il gigante asiatico importi il 70% del suo fabbisogno petroliero, il 30% del quale passa proprio attraverso lo stretto. &#8220;Pechino non acquista greggio soltanto dall&#8217;Iran, ma anche dagli altri Paesi del Golfo e ha un interesse enorme nel vedere terminare questa guerra&#8221;, ritiene l&#8217;esperto, ricordando che la Cina &#8220;ha bisogno di stabilit\u00e0 commerciale&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Il professore mette in luce infine le &#8220;divisioni interne&#8221; presenti sia negli Stati Uniti che in Iran e che frenano un&#8217;intesa. &#8220;Trump avr\u00e0 difficolt\u00e0 a presentare questo accordo come migliore rispetto a quello del 2015 e ricever\u00e0 critiche dagli ambienti pi\u00f9 conservatori e filo-israeliani &#8211; conclude &#8211; Anche in Iran, i falchi osservano con estrema attenzione l&#8217;evoluzione dei negoziati con l&#8217;obiettivo di assicurarsi che nessuno svenda il Paese&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>internazionale\/esteri<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=82412\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Nonostante la tensione sia di nuovo in salita, l&#8217;accordo tra Stati Uniti e&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":82413,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-82412","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/82412","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=82412"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/82412\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":82452,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/82412\/revisions\/82452"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/82413"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=82412"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=82412"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=82412"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}