{"id":82402,"date":"2026-05-26T13:12:06","date_gmt":"2026-05-26T13:12:06","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=82402"},"modified":"2026-05-26T13:12:06","modified_gmt":"2026-05-26T13:12:06","slug":"attias-basta-dire-che-leuropa-e-finita-a-roma-portiamo-mille-investitori-globali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=82402","title":{"rendered":"Attias: &#8220;Basta dire che l\u2019Europa \u00e8 finita: a Roma portiamo mille investitori globali&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Roma come luogo simbolico di una nuova possibile rinascita europea. \u00c8 questa la scelta della Future Investiment Initiative, che dal 17 al 19 giugno porter\u00e0 nella Capitale il FII Priority Europe 2026 Summit, ospitato al Rome Cavalieri, Waldorf Astoria Hotel. Il tema scelto per l\u2019edizione europea \u00e8 &#8220;Europe Reimagined: Capital, Sovereignty &amp; Strategic Autonomy&#8221;: capitale, sovranit\u00e0 e autonomia strategica, in una fase in cui il continente prova a uscire dalla lunga stagione della gestione delle crisi e a ridefinire il proprio ruolo globale tra energia, tecnologia, sicurezza, finanza, industria e catene di approvvigionamento.\u00a0<\/p>\n<p>Il summit riunir\u00e0 1.000 investitori globali, leader politici, grandi gruppi industriali, policymaker, innovatori, scienziati, media internazionali e rappresentanti del mondo culturale, con 150 relatori. Al centro del programma ci saranno AI, dati e infrastrutture digitali, turismo e rigenerazione urbana, politica industriale verde ed energia, supply chain, commercio e sicurezza, mercati dei capitali, manifattura avanzata e deep tech. L\u2019obiettivo dichiarato \u00e8 discutere come il capitale privato e una nuova politica industriale possano contribuire alla competitivit\u00e0 europea di lungo periodo.\u00a0<\/p>\n<p>Per Richard Attias, presidente del FII Institute, la scelta dell\u2019Italia non \u00e8 casuale. Roma, spiega in questa intervista all&#8217;Adnkronos, \u00e8 il luogo da cui pu\u00f2 partire un messaggio diverso sull\u2019Europa: non pi\u00f9 un continente percepito come stanco, diviso o condannato al declino, ma una piattaforma centrale per investimenti, innovazione, talento e connessioni tra Nord e Sud, Est e Ovest, Mediterraneo, Africa e Balcani. Tra i nomi e i profili citati da Attias figurano il governatore del Public Investment Fund saudita e presidente di Aramco Yasir Al-Rumayyan, la principessa Reema bint Bandar al Saud, ambasciatrice saudita negli Stati Uniti e figura chiave dell\u2019iniziativa Wave sugli oceani, Mohamed Alabbar, fondatore del colosso emiratino Emaar, oltre a una delegazione saudita con diversi ministri. Ci saranno il ceo di Pimco Emmanuel Roman, di Minerva Foods Fernando Galletti de Queiroz, il presidente di Barclays Bank Stephen Daintan e il capo degli investimenti di Goldman Sachs Anthony Gutman. Tra gli italiani, oltre a Matteo Renzi (nel board del FII) e a vari ministri del governo, ci saranno gli amministratori delegati di Unicredit Andrea Orcel e di Fincantieri Pierroberto Folgiero,  mentre Attias auspica la partecipazione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, compatibilmente con gli impegni internazionali di quei giorni, tra tutti il Consiglio europeo.\u00a0<\/p>\n<p>Per il fondatore, che ha alle spalle una lunga esperienza tra Davos, Clinton Foundation e la conferenza dei premi Nobel, il punto \u00e8 soprattutto cambiare narrazione: &#8220;Molti ci dicono che l\u2019Europa \u00e8 finita. Io non posso accettarlo&#8221;, dice all&#8217;Adnkronos. E aggiunge, premettendo un tocco di immodestia: &#8220;Quello che portiamo a Roma non \u00e8 solo un\u2019altra conferenza. \u00c8 un dono all\u2019Europa&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nRichard Attias, che cosa \u00e8 cambiato da quando avete lanciato il FII?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;A ottobre celebreremo a Riad la decima edizione, che sar\u00e0 una tappa molto importante. Sei anni fa abbiamo avviato i FII Priority Summit, perch\u00e9 ci siamo resi conto che, se si vuole essere davvero inclusivi, non si pu\u00f2 aspettare che le persone vengano una volta all\u2019anno al nostro evento principale. Bisogna mantenere la conversazione viva ogni due o tre mesi. Il mondo sta cambiando. Stiamo affrontando un nuovo ordine geo-economico e ora anche geopolitico. Per questo per noi era importante andare quasi in tutti i continenti. Siamo partiti dalle Americhe, prima New York e poi Miami, che \u00e8 diventata affollata quasi quanto Riad. Poi siamo andati in Asia, scegliendo Hong Kong dopo il Covid. Siamo stati la prima grande conferenza business a tornare l\u00ec dopo la pandemia, con 1.200 delegati per quasi tre giorni&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nLei dice spesso che il FII non \u00e8 solo una conferenza. Che cosa intende?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Il FII \u00e8 diventato un movimento. Questa \u00e8 la grande differenza rispetto ad altre conferenze. Molte conferenze sono importanti perch\u00e9 producono conversazioni. Il FII, invece, \u00e8 orientato all\u2019esecuzione. Disegniamo e curiamo la conferenza in modo che sia focalizzata su accordi, opportunit\u00e0 e risultati concreti. Quando il principe ereditario Mohammed bin Salman chiese di creare qualcosa come il FII, disse: costruiamo una piattaforma in cui gli investitori di tutto il mondo possano venire una volta all\u2019anno per capire dove va il denaro, sia in termini geografici sia in termini settoriali. Oggi sappiamo dove va il denaro negli Stati Uniti, sappiamo dove gli americani investono, sappiamo dove il capitale si muove in Asia, in Giappone, in Medio Oriente. Ora vogliamo portare questa conversazione anche in Europa&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nPerch\u00e9 l\u2019Europa, e perch\u00e9 proprio Roma?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Negli ultimi dodici mesi, a ogni FII che abbiamo organizzato a Riad o a Miami, molti investitori e anche alcuni leader politici ci hanno detto: &#8216;l\u2019Europa \u00e8 finita&#8217;. Questo per me \u00e8 doloroso. Sono un prodotto del sistema educativo europeo, ho vissuto 25 anni della mia vita in Europa, sono arrivato in Francia dal Marocco, dove sono nato, come migrante. Non posso accettare questa idea. Abbiamo avuto una lunga discussione nel board del FII Institute e ci siamo detti: non possiamo lasciare l\u2019Europa da parte.  E perch\u00e9 l\u2019Italia? Perch\u00e9 pensiamo che l\u2019Europa debba iniziare un nuovo Rinascimento. E chi ha inventato il Rinascimento?&#8221;\u00a0<\/p>\n<p>\nChe cosa deve raccontare oggi l\u2019Europa di s\u00e9 stessa?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;L\u2019Europa deve essere reimmaginata, reinventata. Deve parlare di ci\u00f2 che funziona. Vorrei citare il presidente Clinton: quando fu eletto, nel suo discorso inaugurale disse che non c\u2019\u00e8 nulla di sbagliato in America che non possa essere corretto da ci\u00f2 che c\u2019\u00e8 di buono in America. Noi speriamo che a Roma si parli di pi\u00f9 di ci\u00f2 che c\u2019\u00e8 di buono in Europa. Dobbiamo parlare dei talenti, dell\u2019innovazione, della creativit\u00e0, di come l\u2019Europa prende sul serio la rivoluzione dell\u2019AI, di ci\u00f2 che pu\u00f2 offrire nella nuova equazione energetica, di come pu\u00f2 disegnare nuovi corridoi per il commercio, le supply chain, l\u2019energia. E quale posto migliore di Roma? Una citt\u00e0 mitica, dove tante cose sono state reinventate&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nRoma \u00e8 anche uno snodo geografico e geopolitico.<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;L\u2019Italia \u00e8 molto ben posizionata: collega il Nord e il Sud dell\u2019Europa, l\u2019Est e l\u2019Ovest. \u00c8 vicina ai Balcani, a Paesi che aspirano a entrare nell\u2019Unione europea, come Montenegro e Albania, ed \u00e8 molto vicina all\u2019Africa. \u00c8 un grande hub. Ma non \u00e8 solo il Paese di Leonardo da Vinci e della creativit\u00e0. L\u2019Italia pu\u00f2 essere la forza motrice della reinvenzione dell\u2019Europa. \u00c8 per questo che speriamo che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni possa partecipare. Le date coincidono con altri impegni internazionali, ma sarebbe un peccato perdere l\u2019occasione di parlare a circa mille ceo e imprenditori globali che arrivano insieme per la prima volta a Roma in questo formato&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nChe cosa possono trovare gli investitori internazionali in Italia e in Europa?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Devono capire perch\u00e9 l\u2019Italia pu\u00f2 essere una grande porta d\u2019accesso all\u2019Europa,  e quali sono le opportunit\u00e0 nel Paese. L\u2019immagine dell\u2019Italia, all\u2019estero, \u00e8 spesso confusa. Noi al FII cerchiamo sempre di ospitare conversazioni che abbiano un impatto sull\u2019umanit\u00e0 e sui cittadini. Da cinque anni realizziamo una rilevazione molto importante, il FII Priority Compass, in cui chiediamo a cittadini di tutto il mondo quale sia la loro priorit\u00e0. Per cinque anni consecutivi la risposta \u00e8 stata la stessa: costo della vita, costo della vita, costo della vita. \u00c8 fondamentale ascoltare dai leader europei che cosa stanno facendo e che cosa intendono fare per affrontare questo problema&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nQuali sono le altre priorit\u00e0?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;La seconda \u00e8 la sanit\u00e0. Il Covid ha dimostrato che molti sistemi sanitari sono fragili o rotti. Poi c\u2019\u00e8 la sicurezza, che \u00e8 collegata anche all\u2019immigrazione, uno dei grandi temi che l\u2019Europa affronta. E c\u2019\u00e8 l\u2019inclusione tecnologica: le persone non vogliono essere escluse da questa grande rivoluzione, ma non tutti hanno accesso alla tecnologia, purtroppo anche in Europa. Per questo \u00e8 cruciale che i leader europei affrontino questi temi faccia a faccia con i business leader, con i giovani imprenditori, con la nuova generazione di leader e con i media. I media sono fondamentali, perch\u00e9 sono la cassa di risonanza di ci\u00f2 che viene discusso. Come possono i cittadini accedere all\u2019informazione e alla conoscenza se i media non sono al centro della conversazione?&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nL\u2019Europa ha un problema di accesso ai capitali, soprattutto quando le startup devono crescere e scalare.<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Voi dei media siete parzialmente responsabili&#8221;, risponde Attias sorridendo. &#8220;Conosco molto bene l\u2019ecosistema tecnologico, perch\u00e9 vengo da l\u00ec: ho iniziato la mia carriera in Ibm. Negli Stati Uniti una cosa l\u2019hanno imparata molto presto: comunicare. L\u2019Europa, invece, \u00e8 molto debole sulla comunicazione. Parliamo sempre del bicchiere mezzo vuoto, invece di raccontare le storie di successo. In Europa ci sono grandi imprenditori e grandi aziende che non hanno nulla da invidiare agli americani o ai cinesi in termini di tecnologia. Ma non ne parliamo. Se vai per strada e chiedi a dieci persone di nominare dieci aziende tecnologiche, citeranno dieci aziende americane. Forse, se sei fortunato, qualcuno citer\u00e0 Mistral in Francia o qualche altra societ\u00e0 britannica. Ma c\u2019\u00e8 molto di pi\u00f9&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nQuindi il problema \u00e8 anche culturale.<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;In Europa siamo timidi, discreti. \u00c8 quasi un tab\u00f9 dire che hai successo. Dobbiamo imparare a celebrare il successo. Negli Stati Uniti, quando qualcuno vede una bella macchina, dice: un giorno ne avr\u00f2 una anch\u2019io. In Europa, te la rigano. \u00c8 una questione di mentalit\u00e0. Dobbiamo smettere di guardare al successo come a qualcosa di sospetto. Dobbiamo raccontare meglio le nostre miniere d\u2019oro nascoste. Alcune realt\u00e0 europee sono pi\u00f9 avanzate di aziende della Silicon Valley, ma non fanno rumore. E se non fai rumore, \u00e8 pi\u00f9 difficile attrarre milioni o miliardi&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nLei sostiene che l\u2019Europa \u00e8 gi\u00e0 una potenza, ma non riesce a percepirsi come tale.<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Se prendi l\u2019Europa come un\u2019unica entit\u00e0 e la confronti con Stati Uniti e Cina, l\u2019Europa \u00e8 la seconda area al mondo in termini di Pil. Gli Stati Uniti valgono circa 26 mila miliardi, l\u2019Europa circa 25 o 24,5, la Cina \u00e8 dietro, intorno a 18,5. Quindi le superpotenze non sono solo Stati Uniti e Cina. C\u2019\u00e8 anche l\u2019Europa. Ma non lo promuoviamo, perch\u00e9 l\u2019Europa si sente divisa. Noi vogliamo celebrare  il fatto che l\u2019Europa pu\u00f2 essere una grande destinazione per gli investimenti. Che ha un posto al tavolo e che non \u00e8 affatto finita&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nChi guarda oggi all\u2019Europa come destinazione di investimento?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;L\u2019Asia guarda all\u2019Europa. Il Medio Oriente guarda all\u2019Europa. Lo sappiamo bene: il Public Investment Fund saudita ha aperto da poco un ufficio a Parigi e ne ha gi\u00e0 uno a Londra. Non lo fanno per beneficenza. Lo fanno perch\u00e9 sanno che ci sono opportunit\u00e0. Anche gli americani guardano all\u2019Europa, nonostante le tensioni sui dazi. Ci sono tre grandi poli: America, Europa e Cina, ma c\u2019\u00e8 anche una nuova Asia che emerge, con Corea del Sud, Indonesia, Malesia. E nel G20 ci sono molte grandi economie europee. Per questo veniamo in Europa&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nChe dimensioni avr\u00e0 il summit di Roma?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Siamo gi\u00e0 quasi a mille delegati registrati e avremo circa 150 speaker internazionali. Probabilmente sar\u00e0 una delle pi\u00f9 grandi conferenze business mai ospitate a Roma. E non bisogna dimenticare che Roma \u00e8 anche il Vaticano. Per questo abbiamo chiesto a Sua Santit\u00e0 il Papa se potr\u00e0 rivolgersi alla business community. Vedremo che cosa accadr\u00e0 nei prossimi giorni&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nIl FII rivendica una differenza rispetto ad altri grandi forum internazionali: i risultati concreti. Quali numeri potete indicare?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;In nove anni di FII a Riad non abbiamo firmato memorandum d\u2019intesa simbolici. Abbiamo firmato accordi reali per un totale di quasi 250 miliardi di dollari. Questa \u00e8 la realt\u00e0. Non c\u2019\u00e8 un\u2019altra conferenza al mondo che possa mostrare questo livello di esecuzione. Per questo diciamo di essere la principale conferenza di investimento al mondo, e siamo orgogliosi di questo risultato&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nOltre alle conferenze, che cos\u2019\u00e8 oggi il FII Institute?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Abbiamo duemila membri. All\u2019inizio non avevamo un programma di membership, ma molti Ceo ci chiedevano di far parte di ci\u00f2 che stavamo costruendo: sostegno a cause, aiuto ai giovani imprenditori, investimenti in Paesi dove portiamo acqua pulita, educazione, computer. Abbiamo un pilastro molto importante che si chiama Act: vogliamo guidare anche con l\u2019esempio. Non siamo semplicemente organizzatori di conferenze. Abbiamo indici, pubblicazioni e iniziative. Quest\u2019anno probabilmente lanceremo un nuovo indice, Capital in Motion, per capire anno dopo anno dove si muove il denaro. Abbiamo un altro indice che analizza come i Paesi investono in sanit\u00e0. E abbiamo quattro grandi filoni di lavoro: AI e robotica, healthcare, sostenibilit\u00e0 ed educazione&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nLei ha citato Wave, l\u2019iniziativa sugli oceani.<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Wave \u00e8 un\u2019iniziativa straordinaria su come proteggere, pulire e rigenerare gli oceani. Abbiamo molti partner e una grande base dati per capire davvero qual \u00e8 la situazione. Tutti parlano degli oceani, ma pochi sanno esattamente che cosa sta accadendo. L\u2019ecosistema sottomarino \u00e8 in una crisi gravissima. Se non proteggiamo e rigeneriamo gli oceani, avremo problemi enormi, perch\u00e9 sappiamo quanto gli oceani portano all\u2019umanit\u00e0. E gli imprenditori che partecipano alle nostre iniziative vogliono investire con un purpose, uno scopo, rispondere alle priorit\u00e0 dei cittadini&#8221;. (di Giorgio Rutelli)\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>economia<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=82402\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Roma come luogo simbolico di una nuova possibile rinascita europea. \u00c8 questa la&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":82403,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-82402","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/82402","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=82402"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/82402\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":82470,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/82402\/revisions\/82470"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/82403"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=82402"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=82402"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=82402"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}