{"id":82347,"date":"2026-05-26T11:38:04","date_gmt":"2026-05-26T11:38:04","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=82347"},"modified":"2026-05-26T11:38:04","modified_gmt":"2026-05-26T11:38:04","slug":"industria-il-monito-di-orsini-se-non-faremo-scelte-coraggiose-la-perderemo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=82347","title":{"rendered":"Industria, il monito di Orsini: &#8220;Se non faremo scelte coraggiose la perderemo&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; \u201cLe sfide che dobbiamo affrontare richiedono a tutti noi un senso di responsabilit\u00e0 comune, forte e condiviso. Una responsabilit\u00e0 che riguarda le istituzioni e le forze politiche, le associazioni d\u2019impresa e i sindacati: l\u2019intera societ\u00e0. Perch\u00e9 se in Italia e in Europa non saremo capaci di uno sforzo comune, perderemo la nostra industria, ovvero il 15 per cento del pil e milioni di posti di lavoro\u201d. \u00c8 il monito che arriva dal palco dell\u2019assemblea annuale di Confindustria dal presidente Emanuele Orsini, che prosegue: \u201cPer troppo tempo ci siamo accontentati di fare il minimo indispensabile invece del massimo necessario. Oggi l\u2019Italia e l\u2019Europa devono essere davvero capaci di compiere scelte coraggiose perch\u00e9 il momento della verit\u00e0 \u00e8 arrivato\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\u2018\u2019Non accettiamo la deindustrializzazione come un destino gi\u00e0 scritto. Noi crediamo nell\u2019Italia, dove restiamo e vogliamo restare a lavorare, produrre insieme ai nostri collaboratori\u2019\u2019. Una \u2018\u2019crescita robusta nel lungo periodo richiede un rapporto bilanciato fra export, investimenti e consumi\u2019\u2019, afferma ancora Orsini.\u00a0<\/p>\n<p>\u2018\u2019Siamo imprenditori, ma prima di tutto siamo cittadini di questa grande comunit\u00e0\u2019\u2019, sottolinea. \u2018\u2019Sentiamo la responsabilit\u00e0 di tornare a crescere, rafforzare le nostre imprese e investire in ricerca e innovazione\u2019\u2019. Senza industria, avverte Orsini, \u2018\u2019il nostro Paese consumerebbe ricchezza senza costruire futuro. Scomparirebbe il Made in Italy, il vero fattore distintivo dell\u2019Italia nel mondo\u2019\u2019. L\u2019export manifatturiero, osserva il presidente, \u2018\u2019\u00e8 stato il perno dell\u2019economia italiana degli ultimi anni. \u00c8 cresciuto nonostante i costi dell\u2019energia e un contesto internazionale ostile. Ma oggi le tensioni geopolitiche sul commercio mondiale mettono ancor pi\u00f9 sotto pressione tutte le nostre filiere. L\u2019accesso al mercato americano \u00e8 diventato pi\u00f9 costoso e i prodotti cinesi stanno invadendo il nostro mercato a prezzi ingestibili\u2019\u2019.\u00a0<\/p>\n<p>Per il presidente c\u2019\u00e8 una sola via per consentire all\u2019economia dell\u2019Italia di crescere in modo stabile nel tempo, un mix di investimenti, consumi e export.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u201cNoi non vogliamo un\u2019Europa ridotta solo a un mercato per altri Paesi\u201d ma \u201cun\u2019Europa che abbia al centro l\u2019innovazione, la produzione e il lavoro, e pensiamo che si possa realizzare, lavorando su tre leve prioritarie: un vero mercato unico dell\u2019energi, un vero mercato unico dei capitali e del risparmio, un debito comune, per finanziare una vera politica industriale Europea\u201d, ha poi spiegato tracciando le priorit\u00e0 europee.\u00a0<\/p>\n<p>Un vero mercato unico dell\u2019energia, sottolinea Orsini, \u201csignifica innanzitutto un\u2019Europa che agisce come unico acquirente delle fonti energetiche, per abbassarne i prezzi\u201d e anche \u201cuna radicale revisione delle politiche climatiche, a partire dalla sospensione dell\u2019Ets e da una sua profonda revisione\u201d perch\u00e9 \u00e8 un sistema che \u201cha reso la decarbonizzazione un prodotto di speculazione finanziaria, avvantaggiando alcuni Stati membri a discapito di altri, con effetti disastrosi\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Un\u2019altra priorit\u00e0 \u201c\u00e8 completare l\u2019unione del risparmio e degli investimenti per rendere i mercati dei capitali pi\u00f9 accessibili alle imprese. Le nostre aziende devono poter mobilitare investimenti e attrarre in Europa capitali da tutto il mondo. Finch\u00e9 continueremo ad avere sistemi fiscali, regole sugli investimenti e sul risparmio diversi per ogni Paese, spingeremo i capitali europei a guardare altrove&#8221;, prosegue Orsini. Ma non bastano energia e capitali, \u201cserve la svolta del debito comune per sostenere l\u2019industria europea che non pu\u00f2 pi\u00f9 essere lasciata in balia delle diverse capacit\u00e0 finanziare degli Stati membri. Anche su questo punto voglio essere chiaro\u201d, dice ancora. \u201cNon chiediamo nuove emissioni di debito europeo per finanziare la spesa corrente degli Stati ma \u201cper finanziare investimenti strategici: infrastrutture energetiche, nucleare, mobilit\u00e0, reti digitali, intelligenza artificiale, ricerca, estrazione di minerali critici, scienze della vita e difesa. E solo cos\u00ec potremo affrontare la posizione dominante raggiunta dalla Cina\u201d. Il debito comune \u201c\u00e8 anche la via maestra per realizzare un vero mercato unico e superare le asimmetrie degli aiuti di Stato. Lo vediamo puntualmente sull\u2019energia: se il contenimento dei sovraccosti causati dalla Guerra nel Golfo resta una rendita solo dei Paesi che se lo possono permettere, allora stiamo andando nella direzione sbagliata\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>In Italia \u2018\u2019ci sono 4mila permessi richiesti dalle aziende per impianti rinnovabili che risultano ad oggi bloccati\u2019\u2019. \u2018\u2019Il problema deve essere risolto subito\u2019\u2019 e la soluzione \u00e8 \u2018\u2019riportare l\u2019energia nella competenza esclusiva dello Stato\u2019\u2019, afferma ancora il presidente di Confindustria.\u00a0<\/p>\n<p>\u2019\u2019Per le imprese il prezzo dell\u2019energia \u00e8 ormai una vera e propria minaccia esistenziale\u2019\u2019, sottolinea il presidente. \u2018\u2019Non possiamo continuare a pagare nei nostri stabilimenti l\u2019energia ai prezzi pi\u00f9 cari d\u2019Europa\u2019\u2019. Il presidente ricorda che l\u2019Italia, a causa delle \u2018\u2019scelte fatte nel passato, rinunciando al nucleare, o per quelle delle regioni oggi sulle rinnovabili, ormai \u00e8 completamente fuori scala e fuori mercato\u2019\u2019. Gli industriali danno atto al Governo di \u2018\u2019aver impostato una politica energetica di maggior equilibrio, precondizione per salvaguardare il tessuto produttivo. Ora \u00e8 arrivato il momento di decidere, con coraggio e in modo bipartisan\u2019\u2019.\u00a0<\/p>\n<p>\u2018\u2019L\u2019appello che lanciamo a tutte le forze politiche \u00e8 sbloccare le aree idonee per impianti fotovoltaici ed eolici di grande taglia. Proprio quelle aree che continuano a incontrare forti resistenze a livello regionale e locale, indipendentemente dal colore politico\u2019\u2019. Il presidente chiede \u2018\u2019coerenza tra le dichiarazioni nazionali e le decisioni sui territori: non si possono invocare pi\u00f9 rinnovabili e poi bloccarne le autorizzazioni\u2019\u2019.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u201cUn anno fa affrontavamo i dazi americani. La risposta giusta \u00e8 stata quella di tenere i nervi saldi, gestendo al meglio un accordo con Washington e contenendo i danni per l\u2019export italiano. \u00c8 la risposta che dobbiamo dare anche oggi, di fronte alle nuove minacce che colpiscono molte delle nostre filiere industriali\u201d, ha continuato dal palco.\u00a0<\/p>\n<p>Nel 2026 \u201cla situazione \u00e8 peggiorata perch\u00e9 alla guerra in Ucraina si \u00e8 aggiunto il conflitto in Medio Oriente, che ha bloccato lo stretto di Hormuz\u201d. E la guerra, ha ammonito il numero uno di viale dell\u2019Astronomia, \u201c\u00e8 una sconfitta per l\u2019umanit\u00e0. Oltre agli orrori che sono sotto gli occhi di tutti, \u00e8 la causa di profonde crisi economiche che generano nuova povert\u00e0, erodono alleanze consolidate, trasformano l\u2019energia e le materie prime in strumenti di ricatto\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u2018\u2019Confindustria \u00e8 tornata ad un dialogo diretto e continuo con le confederazioni sindacali\u2019\u2019 insieme \u2018\u2019abbiamo costruito una posizione comune affinch\u00e9 i contratti nazionali di lavoro firmati dalle organizzazioni comparativamente pi\u00f9 rappresentative diventino il punto di riferimento per tutti i lavoratori, in tutti i settori. E il Governo ci ha ascoltato\u2019\u2019. Dal binomio tra contratto \u2018buono\u2019 e salario \u2018giusto\u2019 pu\u00f2 nascere \u2018\u2019un patto di responsabilit\u00e0 per superare i contratti pirata\u2019\u2019, ha spiegato ancora.\u00a0<\/p>\n<p>Contratti non adeguati, \u2018\u2019deprimono redditi e diritti dei lavoratori e fanno concorrenza sleale a chi, come la manifattura, assicura migliori retribuzioni e migliore welfare aziendale\u2019\u2019, sottolinea Orsini. Che sottolinea l\u2019orgoglio \u2018\u2019del lavoro comune avviato con i sindacati, che continua su molti altri punti, tra i quali il pi\u00f9 importante \u00e8 ancora la sicurezza sul lavoro\u2019\u2019.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>economia<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=82347\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; \u201cLe sfide che dobbiamo affrontare richiedono a tutti noi un senso di responsabilit\u00e0&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":82348,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-82347","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/82347","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=82347"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/82347\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":82416,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/82347\/revisions\/82416"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/82348"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=82347"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=82347"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=82347"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}