{"id":81362,"date":"2026-05-22T15:30:07","date_gmt":"2026-05-22T15:30:07","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=81362"},"modified":"2026-05-22T15:30:07","modified_gmt":"2026-05-22T15:30:07","slug":"chi-corre-troppo-e-piu-a-rischio-lo-studio-su-runner-e-cancro-al-colon","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=81362","title":{"rendered":"Chi corre troppo \u00e8 pi\u00f9 a rischio? Lo studio su runner e cancro al colon"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211;<br \/>\nC&#8217;\u00e8 un collegamento tra la maratona e il cancro al colon? E&#8217; la domanda che si \u00e8 posto un oncologo, Timothy Simmons, che ha sviluppato uno studio ad hoc dopo aver preso in cura 3 pazienti giovani nel 2019. Nell&#8217;arco di 6 mesi, come scrive il Washington Post, al medico si sono rivolti 2 trentenni e un quarantenne: nessuno presentava fattori di rischio, ma tutti erano &#8220;runner estremamente prolifici&#8221;, spiega il co-direttore del programma per i tumori gastrointestinali all&#8217;Inova Schar Cancer Center di Fairfax, in Virginia. I 3 pazienti partecipavano regolarmente a ultramaratone da 160 km, maratone e mezze maratone nel corso di un anno. Simmons e i suoi colleghi, quindi, hanno reclutato 94 ultramaratoneti di et\u00e0 compresa tra 35 e 50 anni e hanno illustrato il lavoro in uno studio appena pubblicato online su Cancer Epidemiology.\u00a0<\/p>\n<p>Ognuno, tra i soggetti coinvolti, aveva portato a termine almeno 5 maratone e 2 ultramaratone: tutti si sono sottoposti a colonscopia con risultati &#8220;piuttosto sorprendenti&#8221;. Quasi la met\u00e0 dei corridori presentava polipi. Alcuni di questi polipi potrebbero trasformarsi in cancro, ha spiegato Cannon, sebbene in moti casi questo non accada. Il 15% dei runner presentava adenomi di grandi dimensioni e in stadio avanzato, &#8220;che rappresentano una fase molto pi\u00f9 avanzata del percorso verso il cancro&#8221;, ha aggiunto. Nessuno dei soggetti monitorati aveva un tumore al colon.\u00a0<\/p>\n<p>Il numero di adenomi, soprattutto polipi avanzati, era molto pi\u00f9 alto di quello che si osserva normalmente nelle colonscopie di screening effettuate su soggetti adulti di circa 40 anni. &#8220;Sembra esserci qualcosa di potenzialmente rilevante&#8221; negli ultramaratoneti, ha affermato Cannon. Lo studio non \u00e8 passato inosservato nella comunit\u00e0 scientifica e nemmeno nell&#8217;ambiente degli ultrarunner. &#8220;\u00c8 uno studio estremamente interessante&#8221;, ha affermato Amy S. Oxentenko, gastroenterologa presso la Mayo Clinic di Rochester, Minnesota, maratoneta ed ex presidente dell&#8217;American College of Gastroenterology.  &#8220;Si tratta&#8221; per\u00f2 &#8220;di uno studio molto piccolo e i risultati sono, nella migliore delle ipotesi, preliminari. I corridori non devono farsi prendere dal panico. C&#8217;\u00e8 ancora molto da capire&#8221;, ha detto.\u00a0<\/p>\n<p>E&#8217; noto che la corsa e altre forme di esercizio fisico riducano il rischio di sviluppare il cancro al colon e altri tipi di tumore. L&#8217;esercizio rotegge anche dalla recidiva del cancro al colon, secondo uno studio del 2025. I pazienti sopravvissuti al cancro al colon che hanno completato un programma strutturato di tre anni &#8211; con sessioni di camminata veloce e allenamenti simili &#8211; avevano il 37% di probabilit\u00e0 in meno di morire a causa di una successiva recidiva rispetto a chi non si era allenato dopo aver sconfitto la malattia.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Il professor Cannon, per\u00f2, ha evidenziato la specificit\u00e0 dello sforzo richiesto all&#8217;organismo in un&#8217;ultramaratona. Il training e le gare richiedono un impegno prolungato, &#8220;il corpo inizia a deviare il sangue dall&#8217;intestino&#8221;, ha detto Cannon, indirizzandolo invece verso i muscoli che lavorano in altre parti del corpo, soprattutto nelle gambe. Private di sangue e ossigeno, le cellule dell&#8217;intestino possono &#8216;soffrire&#8217;, mentre la mucosa intestinale pu\u00f2 diventare permeabile. Questo, secondo il medico, pu\u00f2 produrre infiammazione e irritazione intestinale. Molti maratoneti e ultramaratoneti, riporta il Washington Post, riferiscono nausea, vomito, crampi, diarrea o sanguinamento rettale durante e dopo lunghe sessioni di allenamento e gare, ha affermato Cannon. Quindi, durante la successiva riparazione dei tessuti, le cellule dell&#8217;intestino possono iniziare a replicarsi rapidamente, aumentando le probabilit\u00e0 di mutazioni e, in futuro, di possibili polipi.\u00a0<\/p>\n<p>\nTutti questi effetti, replicati in ogni allenamento estenuante e in ogni competizione, forniscono &#8220;un meccanismo potenziale piuttosto chiaro&#8221; che potrebbe spiegare come la corsa estrema, in teoria, contribuirebbe secondo Cannon ad aumentare il rischio di polipi e cancro al colon. &#8220;Credo che ci sia un segnale qui&#8221;, ha aggiunto. &#8220;E merita attenzione&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;oncologo e i suoi colleghi sono nelle fasi iniziali della pianificazione di uno studio di follow-up molto pi\u00f9 ampio. Si punta a reclutare 300 ultramaratoneti e un gruppo di controllo di dimensioni simili. La ricerca prender\u00e0 in considerazione altri fattori (sesso, alimentazione, microbiota intestinale) per comprendere le interazioni tra i vari elementi e gli effetti sulla salute intestinale. I ricercatori vorrebbero anche studiare triatleti e ciclisti, per capire se sia la corsa estrema in s\u00e9, o uno sforzo fisico estremo di qualsiasi tipo, a predisporre alla formazione di polipi.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=81362\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; C&#8217;\u00e8 un collegamento tra la maratona e il cancro al colon? 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