{"id":81067,"date":"2026-05-21T18:41:00","date_gmt":"2026-05-21T18:41:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=81067"},"modified":"2026-05-21T18:41:00","modified_gmt":"2026-05-21T18:41:00","slug":"longevita-e-donna-al-renest-esperti-su-ruolo-del-femminile-su-prevenzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=81067","title":{"rendered":"Longevit\u00e0 \u00e8 donna? Al ReNest esperti su ruolo del femminile su prevenzione"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Vivere pi\u00f9 a lungo non basta. La vera sfida oggi \u00e8 vivere bene, in salute, con autonomia e qualit\u00e0 della vita. Attorno a questa riflessione si \u00e8 sviluppato \u201cLa longevit\u00e0 \u00e8 donna?\u201d, il talk che si \u00e8 svolto in questi giorni a \u2018ReNest. Dalle radici al futuro. Un viaggio dentro al cibo\u2019, lo spazio dedicato al benessere e all\u2019innovazione sociale promosso da Nestl\u00e9, presso CityLife a Milano, fruibile liberamente dal pubblico fino al 24 maggio. Il dibattito &#8211; riporta una nota &#8211; ha visto la partecipazione di Patrizia Rovere Querini, direttrice dell\u2019Unit\u00e0 operativa di Medicina generale a indirizzo salute metabolica e invecchiamento dell\u2019Irccs Ospedale San Raffaele e docente di Medicina interna all\u2019Universit\u00e0 Vita-Salute San Raffaele, e di Nic Palmarini, direttore del National Innovation Centre for Ageing (Uk), Ceo di Voice Italia Social Enterprise e Co-Founder di Edelman Longevity Lab. \u00a0<\/p>\n<p>Il confronto ha acceso i riflettori sul ruolo delle donne nei percorsi di prevenzione, salute e consapevolezza legati all\u2019invecchiamento, evidenziando come proprio le donne siano oggi tra i soggetti pi\u00f9 attenti alla salute futura, pur continuando spesso a sostenere il peso della cura familiare e sociale. A confermarlo sono anche i dati dell\u2019Osservatorio Nestl\u00e9 sulla longevit\u00e0: solo il 24% degli italiani riesce a mantenere con costanza comportamenti salutari, mentre le donne mostrano una maggiore preparazione e sensibilit\u00e0 sul tema della prevenzione: il 79% dichiara infatti di sapere cosa significhi mangiare correttamente per invecchiare in salute, contro il 66% degli uomini; il 63% ha assunto integratori nell\u2019ultimo anno per migliorare la salute futura (contro il 49% degli uomini) e il 45% indica la familiarit\u00e0 con le malattie come principale fonte di preoccupazione, rispetto al 31% della popolazione maschile.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cLe donne vivono pi\u00f9 a lungo, ma spesso meno in salute. La longevit\u00e0 non \u00e8 solo vivere tanti anni: \u00e8 vivere bene, mantenendo autonomia, relazioni e qualit\u00e0 della vita\u201d, ha spiegato Rovere Querini. Nel corso dell\u2019incontro \u00e8 emerso come la longevit\u00e0 non sia solo una questione individuale, ma un fenomeno collettivo che coinvolge salute, relazioni sociali, lavoro, urbanistica e qualit\u00e0 della vita. L\u2019esperta ha sottolineato l\u2019importanza di prevenzione, alimentazione equilibrata, attivit\u00e0 fisica e consapevolezza metabolica lungo tutto l\u2019arco della vita, soprattutto in momenti delicati come la menopausa, che rappresenta un vero spartiacque per la salute femminile. Le donne, soprattutto nelle citt\u00e0, secondoRovere Querini, \u201cstanno acquisendo una consapevolezza che fino a pochi anni fa non esisteva. Oggi vogliono capire, informarsi e prendersi cura della propria salute prima che arrivi la malattia\u201d. Ampio spazio \u00e8 stato dedicato anche al tema della cosiddetta \u2018generazione sandwich\u2019, composta da donne che si trovano contemporaneamente a prendersi cura dei figli e dei genitori anziani, e alla necessit\u00e0 di ripensare modelli sociali e culturali per sostenere una longevit\u00e0 pi\u00f9 equa e sostenibile. \u201cLa nostra generazione &#8211; ha osservato &#8211; \u00e8 la prima che ha visto davvero le fragilit\u00e0 dei propri genitori e ha capito che vivere a lungo non significa necessariamente vivere bene. Da qui nasce una nuova consapevolezza\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Il contesto in cui viviamo, per Palmarini incide profondamente sulla qualit\u00e0 dell\u2019invecchiamento: \u201cIl codice postale influenza la nostra traiettoria di longevit\u00e0 molto pi\u00f9 del codice genetico\u201d, ha evidenziato richiamando il ruolo determinante di fattori come stress, isolamento sociale, qualit\u00e0 del sonno, servizi, relazioni e possibilit\u00e0 concrete di prendersi cura di s\u00e9. I dati mostrano infatti differenze significative nell\u2019aspettativa di vita tra Nord e Sud Italia e persino tra centro e periferia delle stesse citt\u00e0. \u201cLa longevit\u00e0, inoltre &#8211; ha illustrato l\u2019esperto &#8211; non \u00e8 un tema individuale ma collettivo: se stiamo diventando una societ\u00e0 della longevit\u00e0, dobbiamo chiederci quale contributo vogliamo dare come societ\u00e0 che invecchia\u201d. \u00a0<\/p>\n<p>Nel dibattito \u00e8 emerso anche il peso invisibile della cosiddetta cura informale, quell\u2019insieme di attivit\u00e0 quotidiane di assistenza, accudimento e supporto familiare che ricade ancora oggi prevalentemente sulle donne. \u201cLa cura informale in Italia vale il 2,5% del Pil ed \u00e8 sostenuta soprattutto dalle donne. Basta riconoscere questo dato per capire quanto il futuro della longevit\u00e0 passi dalle loro spalle\u201d, ha sottolineato Palmarini. Il confronto &#8211; continua la nota &#8211; ha acceso i riflettori anche sul tema della solitudine e della fragilit\u00e0 relazionale, aspetti sempre pi\u00f9 centrali nella societ\u00e0 della longevit\u00e0. Dalla mancanza di caregiver fino ai nuovi modelli di supporto sociale, come le tecnologie assistive, il panel ha evidenziato come l\u2019invecchiamento non possa pi\u00f9 essere affrontato solo come una questione sanitaria, ma come una trasformazione culturale e collettiva. Sono stati inoltre trattati nuovi modelli di benessere pi\u00f9 accessibili e sostenibili, lontani dagli estremi della performance e pi\u00f9 vicini alla quotidianit\u00e0 delle persone. \u201cTra stare sul divano e andare in palestra &#8211; ha ricordato Palmarini &#8211; esiste una via di mezzo: uscire, camminare, stare con gli altri. Anche questo \u00e8 salute\u201d. Dal confronto \u00e8 emersa cos\u00ec una nuova idea di longevit\u00e0: meno legata al mito dell\u2019eterna giovinezza e pi\u00f9 orientata a una cultura del benessere quotidiano fatta di equilibrio, semplicit\u00e0, relazioni e consapevolezza.\u00a0<\/p>\n<p>Ma la strada non \u00e8 semplice. \u201cPer prenderci cura degli altri dobbiamo prima imparare a prenderci cura di noi stesse\u201d, ha concluso Rovere Querini, mentre Palmarini ha rimarcato: \u201cPi\u00f9 che grandi rivoluzioni, questo \u00e8 il momento di una presa di consapevolezza collettiva sul modo in cui vogliamo vivere e invecchiare\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=81067\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Vivere pi\u00f9 a lungo non basta. 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