{"id":80878,"date":"2026-05-21T12:54:13","date_gmt":"2026-05-21T12:54:13","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=80878"},"modified":"2026-05-21T12:54:13","modified_gmt":"2026-05-21T12:54:13","slug":"nicosia-insonnia-e-oblio-king-marracash-e-il-racconto-di-un-bambino-che-ce-lha-fatta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=80878","title":{"rendered":"Nicosia, insonnia e oblio: &#8216;King Marracash&#8217; \u00e8 il racconto di un bambino che ce l&#8217;ha fatta"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Finire nell\u2019oblio \u00e8 forse una delle paure pi\u00f9 grandi di ogni essere umano. Vivere sapendo che un giorno nessuno ricorder\u00e0 pi\u00f9 chi sei stato, cosa hai fatto, cosa hai lasciato. Van Gogh, durante la sua vita, aveva venduto un solo dipinto. Solo dopo la morte il mondo si \u00e8 accorto davvero del valore della sua arte. Ci sono artisti che vengono capiti troppo tardi. E poi ce ne sono altri che riescono a vedere il peso della propria eredit\u00e0 mentre sono ancora qui. Che assistono in prima persona al momento in cui la loro storia smette di appartenere solo a loro e diventa di tutti. \u2018King Marracash\u2019 parte proprio da questo: dal bisogno di fermare un momento preciso della vita e della carriera di un rapper che si \u00e8 costruito da solo. Parte proprio dal bisogno di custodirlo quel momento prima che il tempo lo trasformi in ricordo.\u00a0<\/p>\n<p>\nIl film documentario su Fabio Bartolo Rizzo &#8211; prodotto da Groenlandia e Disney+ e diretto da Pippo Mezzapesa, arriva al cinema dal 25 al 27 maggio &#8211; e racconta il suo 2025, arrivato dopo un anno di traguardi e consacrazioni. In una delle sue prime interviste Marracash diceva che il suo sogno pi\u00f9 grande era cantare a San Siro. Oggi quel sogno lo ha messo in tasca. Insieme a un disco di diamante per \u2018Persona\u2019, l\u2019album che ha segnato un prima e un dopo nella sua carriera, e un Block Party nel quartiere dove \u00e8 cresciuto e dove \u00e8 tornato da re.\u00a0<\/p>\n<p>Ma la forza di \u2018King Marracash\u2019 sta proprio qui: nel fatto che Fabio abbia scelto di raccontarsi senza nascondersi pi\u00f9. Attraverso la musica, le persone che ama e quelle che lo hanno accompagnato fino a qui. Quella famiglia che Marracash ha sempre tenuto lontana dai riflettori. Forse perch\u00e9, dopo che la storia con Elodie \u00e8 finita sulla bocca di tutti &#8211; fino al palco del Festival di Sanremo &#8211; Fabio ha imparato la lezione, e cio\u00e8 quanto possa essere violento lasciare entrare il mondo nella propria intimit\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un fratello, Mirko, che Marra definisce il suo opposto. Si \u00e8 costruito una famiglia, ha avuto dei figli. Tutte quelle cose che lui racconta in \u2018Dubbi\u2019 e osserva da lontano, quasi con la paura di non poterle meritare davvero. Poi c\u2019\u00e8 un padre, Salvatore &#8211; in perfetto stile siciliano &#8211; e una madre, Filippa, che lo hanno cresciuto come meglio potevano. Prima Nicosia, piccolo paese dell\u2019entroterra siciliano, poi Milano, lo sfratto, fino alla Barona. La storia di questa famiglia sembrava gi\u00e0 scritta. Persino il nome \u2018Marracash\u2019 nasce da quella sensazione di sentirsi diverso: da bambino lo chiamavano \u2018marocchino\u2019, \u2018Marrakech\u2019, per quei lineamenti mediterranei e per le sue origini siciliane. Fabio ha preso quel soprannome e lo ha trasformato in un\u2019identit\u00e0. In qualcosa che oggi tutti conoscono.\u00a0<\/p>\n<p>La storia di questa famiglia sembrava gi\u00e0 scritta. E invece no. Marracash ha preso quella rabbia sociale, l\u2019ha trasformata in parole e si \u00e8 costruito una carriera barra dopo barra. Perch\u00e9 il 2025, per lui, ha significato soprattutto questo: chiudere dei cerchi. Prima ancora che davanti agli altri, davanti a s\u00e9 stesso.\u00a0<\/p>\n<p>Nel docufilm Marra racconta anche il suo rapporto \u2018malato\u2019 con l\u2019insonnia. Un problema che si trascina da quando era bambino, da quando per lasciarsi andare beveva di nascosto qualche bicchiere del vino di suo padre. E che ancora oggi continua a tormentarlo. Un male apparentemente incurabile, che Fabio prova a zittire con anni di sonniferi. Pi\u00f9 che un\u2019abitudine, quasi una sopravvivenza. In \u2018King Marracash\u2019 si mette a nudo davvero come forse non aveva mai fatto prima. I suoi genitori sono l\u00ec, nella loro umilt\u00e0 disarmante. Un padre e una madre commossi sotto al palco mentre Fabio, tornato a Nicosia, riceve la cittadinanza onoraria.\u00a0<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 anche Elodie. Poche settimane fa l\u2019abbiamo vista salire sul palco del \u2018MARRA BLOCK PARTY\u2019 alla Barona, mandando il pubblico completamente in tilt. Un\u2019immagine, un momento che li ha rivisti insieme, che nessuno dimenticher\u00e0 facilmente. C\u2019\u00e8 Gu\u00e8, compagno di &#8216;Santeria&#8217; e fratello prima ancora che collega. C\u2019\u00e8 Paola Zukar, la manager che Marracash considera uno dei pilastri fondamentali della sua vita. C\u2019\u00e8 il suo produttore, che accompagna ogni sua scelta artistica. E poi c\u2019\u00e8 una figura fondamentale: lo psicoterapeuta. Una persona che, negli anni, lo ha aiutato a scavarsi dentro, a fare i conti con quel bisogno costante di rincorrere l\u2019euforia anche quando il mondo intorno tace.\u00a0<\/p>\n<p>\u00c8 da l\u00ec che nasce il dualismo Fabio-Marracash. Un conflitto interiore che lui ha trasformato in una trilogia e in un tour negli stadi. C\u2019\u00e8 chi ha visto Fabio diventare Marracash e Marracash arrendersi a Fabio. Due anime che per troppo tempo si sono fatte la guerra, fino a capire di non poter esistere davvero l\u2019una senza l\u2019altra. \u00a0<\/p>\n<p>La sua storia artistica \u00e8 una delle pi\u00f9 particolari degli ultimi anni. Marracash pubblica \u2018Persona\u2019 il 31 ottobre 2019. Un album che sembrava un rischio: intimo, vulnerabile, diverso da tutto quello che aveva fatto prima. Poi arriva il successo. E con lui \u2018Noi, loro, gli altri\u2019 nel 2021. Dopo ancora, anni di silenzio. Quasi sparisce. Non perch\u00e9 manchi qualcosa da dire, ma perch\u00e9 Marracash \u00e8 uno di quelli che hanno bisogno di chiudersi in una bolla prima di tornare a raccontarsi davvero. Cos\u00ec, all\u2019improvviso, il 13 dicembre 2024 arriva \u2018\u00c8 finita la pace\u2019. Un album che suona come uno sfogo: denuncia sociale, disillusione, ma anche voglia di rimettersi in discussione e ricominciare ancora una volta.\u00a0<\/p>\n<p>Forse perch\u00e9 la sua storia personale lo ha segnato profondamente. Forse perch\u00e9 partire dal nulla &#8211; da una \u201cfamiglia del ceto medio-basso\u201d &#8211; e arrivare a diventare il King del Rap lascia addosso qualcosa che non passa mai davvero. Oggi Marracash \u00e8 una delle penne pi\u00f9 potenti e rispettate della scena musicale. Uno di quelli che hanno aperto la strada anche ad artisti come Sfera Ebbasta e Achille Lauro. Eppure, a guardarlo bene, sembra che una parte di Fabio faccia ancora fatica ad accettare davvero a tutto questo. Perch\u00e9 dentro di lui \u00e8 rimasto quel ragazzo della Barona che viveva di strada e rubava motorini. Un figlio di genitori siciliani che cercava nelle barre un modo per non sentirsi inghiottito e trasformava i pensieri pi\u00f9 bui in poesie. Marracash fa qualcosa che forse non siamo pi\u00f9 abituati a vedere. In un mondo musicale dove si parla spesso di droga, sesso e soldi, lui parla delle proprie debolezze. Delle fragilit\u00e0. Di quella emotivit\u00e0 maschile che spesso viene soffocata.\u00a0<\/p>\n<p>Per la prima volta nella sua carriera spiega anche il vero significato di &#8216;Crudelia&#8217;. Forse il suo brano pi\u00f9 streammato. Un amore viscerale, che toglie il fiato, ma non nel modo giusto. Un amore che marcisce prima ancora di nascere, che diventa tossico. Un amore che gli ha tolto tanto, ma che gli ha restituito tutto sotto un&#8217;altra veste: il successo. \u201cMentire senza emozioni, come fai?\/ Il mio amore \u00e8 marcito in odio\u201d. \u00c8 il pezzo durante cui ai concerti si spengono le luci e si accendono migliaia di torce. Quello che canti a squarciagola mentre lasci uscire tutto il dolore che hai dentro. Ed \u00e8 strano pensare che una persona cos\u00ec amata possa sentirsi ancora cos\u00ec sola. Di giorno ci sono i fan, gli stadi, l\u2019affetto, le persone che ti vedono come un idolo. Poi arriva la notte. E con lei il silenzio. Una testa che non smette mai di pensare, di muoversi, di fare rumore.\u00a0<\/p>\n<p>Fabio e Marracash hanno imparato a convivere. E nel 2025 Marracash sembra aver capito che, per chiudere certi cerchi, serve trovare una forma di pace interiore. E che per aprirne di nuovi bisogna avere il coraggio di raccontare la propria storia fino in fondo. La storia di un bambino che si vergognava perch\u00e9 sua madre faceva le pulizie nelle case dei compagni di scuola. La storia di un bambino che non avrebbe mai immaginato che tutto questo potesse diventare reale. Eppure \u00e8 successo. Ma nemmeno alzare un disco di diamante tra le strade della Barona \u00e8 bastato davvero. Nemmeno cantare in via Enrico De Nicola, nel posto dove anni fa usciva per spacciare, \u00e8 bastato. Perch\u00e9 certi traguardi non riescono mai a riempire del tutto quello che hai dentro.\u00a0<\/p>\n<p>Forse \u00e8 anche per questo che la notte non riesce a dormire. Perch\u00e9 \u00e8 difficile accettare di aver realizzato davvero tutto ci\u00f2 che sognavi. E forse, a volte, basterebbe guardare gli occhi di una madre orgogliosa per capire fino in fondo cosa si \u00e8 diventati. Marracash \u00e8 questo. E molto altro. Lui lo sa. Fabio forse lo sta ancora capendo. Ma una cosa \u00e8 certa: l\u2019oblio non gli appartiene. La sua storia \u00e8 ancora all\u2019inizio. \u00a0<\/p>\n<p>Arriveranno altri album, altri successi, altri pezzi di vita da raccontare. Lui sta ancora scrivendo il suo libro. Noi, forse, siamo solo a met\u00e0. Ma s\u00ec, l\u2019oblio non gli appartiene. Viva la musica. E viva chi nella musica riesce ancora a raccontare le proprie fragilit\u00e0 senza vergognarsene. Viva Marracash, che \u00e8 riuscito a costruirsi un&#8217;identit\u00e0 da zero. E viva Fabio, che i suoi sogni a occhi aperti \u00e8 riuscito a renderli reali. (di Marica Di Giovanni)\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>spettacoli<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=80878\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Finire nell\u2019oblio \u00e8 forse una delle paure pi\u00f9 grandi di ogni essere umano.&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":80879,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-80878","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80878","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=80878"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80878\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":80922,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80878\/revisions\/80922"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/80879"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=80878"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=80878"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=80878"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}