{"id":80814,"date":"2026-05-21T09:22:00","date_gmt":"2026-05-21T09:22:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=80814"},"modified":"2026-05-21T09:22:00","modified_gmt":"2026-05-21T09:22:00","slug":"avio-cruciani-con-vega-c-litalia-diventa-protagonista-dellaccesso-europeo-allo-spazio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=80814","title":{"rendered":"Avio, Cruciani: &#8220;Con Vega C l\u2019Italia diventa protagonista dell\u2019accesso europeo allo spazio&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Il lancio del satellite scientifico Smile con Vega C segna un passaggio industriale e tecnologico rilevante per Avio e per l\u2019intera filiera spaziale italiana.\u00a0<\/p>\n<p>Per la prima volta, infatti, il lanciatore Vega C \u00e8 stato operato da Avio anche come launch service operator, non solo come prime contractor e design authority, completando un percorso iniziato nel 2012.\u00a0<\/p>\n<p>La missione Smile, realizzata dall\u2019Agenzia spaziale europea e dall\u2019Accademia cinese delle scienze, studier\u00e0 il vento solare e l\u2019interazione tra le particelle provenienti dal Sole e la magnetosfera terrestre, una frontiera sempre pi\u00f9 strategica per comprendere lo space weather e proteggere infrastrutture, comunicazioni e sistemi satellitari.\u00a0<\/p>\n<p>A raccontare all&#8217;Adnkronos il valore tecnico e industriale di questo passaggio \u00e8 Irene Cruciani, Head of Flight Mechanics, Gnc and Software team di Avio, nonch\u00e9 una delle due &#8220;voci&#8221; che hanno accompagnato il lancio nella diretta streaming (che si pu\u00f2 vedere in fondo all&#8217;articolo).\u00a0<\/p>\n<p>Laureata in Ingegneria aerospaziale alla Sapienza, dove ha conseguito anche il dottorato di ricerca, Cruciani \u00e8 entrata in Avio nel 2004 dopo una prima esperienza in Alenia Aeronautica.\u00a0<\/p>\n<p>Nel gruppo ha seguito lo sviluppo dei lanciatori Vega e Vega C nel campo della guida, navigazione e controllo, fino ad assumere la responsabilit\u00e0 del team che definisce traiettorie, algoritmi e software di volo dei sistemi di lancio.\u00a0<\/p>\n<p>Nell\u2019intervista piega perch\u00e9 il volo Smile non \u00e8 stato solo un successo scientifico, ma anche un salto di responsabilit\u00e0 per l\u2019industria italiana: dal rapporto diretto con il cliente alla licenza di lancio, dalla precisione del rilascio orbitale alla gestione del software proprietario, fino al ruolo della base di Kourou nella strategia europea di accesso allo spazio.\u00a0<\/p>\n<p>\nChe cosa significa questo lancio per Avio, per l\u2019Italia e per l\u2019industria spaziale italiana?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>\u00c8 un momento molto importante. Sono stata molto felice di rappresentare l\u2019azienda durante questo evento e nel commento in diretta, perch\u00e9 per la prima volta gestiamo tutto il servizio di lancio. Il primo risultato fondamentale era arrivato nel 2012, quando Avio \u00e8 diventata launcher prime contractor: non eravamo pi\u00f9 semplicemente fornitori, ma gestivamo il sistema Vega. Da allora siamo diventati sistemisti del lanciatore.\u00a0<\/p>\n<p>Mancava per\u00f2 un ultimo passaggio: completare il servizio di lancio. Fino a oggi i lanci erano gestiti da Arianespace, che trovava i clienti, curava il rapporto con loro, seguiva le review e gestiva l\u2019interfaccia commerciale. Anche la presentazione finale dei risultati era in qualche modo in capo ad Arianespace. Oggi invece Avio ci mette direttamente la faccia. Possiamo raccogliere direttamente i risultati, con oneri e onori: se tutto va bene siamo molto felici, ma se ci fossero problemi siamo pienamente responsabili.\u00a0<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il punto importante. In Europa oggi ci sono solo due launch service provider. Finora era stato un dominio sostanzialmente concentrato in ambito Ariane. Per l\u2019Italia, e anche per l\u2019Europa, \u00e8 un risultato significativo: vuol dire avere un secondo operatore di lancio europeo.\u00a0<\/p>\n<p>\n Oggi per voi c&#8217;\u00e8 anche un\u2019assunzione diversa di responsabilit\u00e0 in campo sicurezza?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>S\u00ec, un punto importante \u00e8 proprio quello della safety. Essere operatore di lancio significa avere l\u2019autorizzazione a lanciare. Abbiamo attraversato un processo lungo e impegnativo per diventare indipendenti anche su questo piano. Prima gli scambi con il Cnes, l\u2019Agenzia spaziale francese che gestisce la fase di lancio in Guyana, passavano attraverso ArianeGroup e Arianespace. Ora abbiamo dovuto ottenere direttamente la licenza di lancio.\u00a0<\/p>\n<p>\u00c8 stato un processo oneroso, con molte attivit\u00e0 e documentazione da sottoporre prima di poter lanciare. \u00c8 fondamentale, perch\u00e9 un lanciatore di questo tipo fa il giro della Terra in circa un\u2019ora e tutti i criteri di sicurezza devono essere estremamente rigorosi. I processi devono essere perfetti per poter affrontare un lancio.\u00a0<\/p>\n<p>\nLei si occupa di guida, navigazione e controllo. In concreto che cosa significa portare un satellite nel punto giusto dello spazio?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>\u00c8 un lavoro molto tecnico. Gli algoritmi di guida, navigazione e controllo sono la mia disciplina di origine: su questo mi sono laureata e ho conseguito il dottorato. Nel team seguiamo anche le attivit\u00e0 di design della traiettoria e di realizzazione del software.\u00a0<\/p>\n<p>Partiamo dai requisiti del cliente e disegniamo la traiettoria ideale per raggiungere, con le performance del nostro lanciatore, il target previsto. Dobbiamo rispettare i requisiti del cliente, ma anche quelli del lanciatore: per esempio non possiamo superare un certo azimut di lancio per vincoli geografici della base, oppure una certa pressione dinamica che potrebbe creare problemi alle strutture.\u00a0<\/p>\n<p>Disegniamo quindi una traiettoria compatibile con tutti questi vincoli e poi missionizziamo il software, che \u00e8 stato sviluppato da Avio nel corso degli anni. Abbiamo iniziato con Vega e poi lo abbiamo fatto evolvere con Vega C. Anche in questo volo \u00e8 volato il nostro software, con un aggiornamento importante sia sugli algoritmi di guida sia su quelli di controllo, in particolare per stimare correttamente l\u2019angolo d\u2019attacco del lanciatore nella prima fase del volo.\u00a0<\/p>\n<p>\nSmile studier\u00e0 il vento solare e la magnetosfera terrestre. Che cosa significa, e perch\u00e9 \u00e8 importante anche per chi lavora sui sistemi spaziali?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>La magnetosfera \u00e8 il campo magnetico che avvolge la Terra. Interagisce con i raggi solari e ci protegge dagli effetti pi\u00f9 distruttivi del vento solare. Tutto quello che si trova all\u2019interno di questa sorta di bolla beneficia del suo comportamento.\u00a0<\/p>\n<p>Le interferenze elettromagnetiche prodotte dall\u2019interazione tra vento solare e ambiente terrestre possono disturbare i componenti avionici e il funzionamento degli apparati. Smile potr\u00e0 osservare e studiare la magnetosfera, capirne il funzionamento e l\u2019interazione con il vento solare. Per chi lavora sui lanciatori e sui satelliti \u00e8 un tema importante, perch\u00e9 lo space weather ha effetti concreti sulle infrastrutture spaziali.\u00a0<\/p>\n<p>\nAvio ha sviluppato internamente il software di volo. Quanto conta avere questa capacit\u00e0 in casa?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Conta moltissimo. Se la missione \u00e8 standard non introduciamo modifiche agli algoritmi: facciamo la cosiddetta missionizzazione del software, cio\u00e8 lasciamo invariati gli algoritmi di volo e personalizziamo i dati di guida, navigazione e controllo. In questo caso, per\u00f2, abbiamo anche migliorato il software.\u00a0<\/p>\n<p>Lo sappiamo fare in casa. Abbiamo una software factory interna e non abbiamo fornitori esterni sul software di volo. \u00c8 un asset che Avio ha sviluppato negli anni. In origine l\u2019azienda era specializzata soprattutto sui motori, ma con il ruolo di sistemista sono entrate in Avio molte competenze nuove, tra cui la produzione del software.\u00a0<\/p>\n<p>Per essere prime contractor bisogna far quadrare tutti gli aspetti del lanciatore. Avere in casa il software permette di essere flessibili e di accomodare ogni missione nel modo pi\u00f9 opportuno, tenendo conto dei motori, dell\u2019aerodinamica, delle caratteristiche del satellite e della traiettoria. \u00c8 il lavoro che facciamo a ogni volo: realizzare il software specifico per il satellite che deve essere lanciato.\u00a0<\/p>\n<p>\nNel caso di Smile, che livello di precisione avete raggiunto nel rilascio del satellite?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Vega C \u00e8 ormai riconosciuto per la precisione del deployment del satellite. Anche questa volta i dati sono stati molto positivi. Nella review successiva al lancio avevamo un requisito di accuratezza di 15 chilometri e siamo arrivati a circa mezzo chilometro. Nello spazio significa essere davvero molto precisi.\u00a0<\/p>\n<p>Anche sulle velocit\u00e0 angolari, cio\u00e8 su quanto il satellite \u00e8 stabile quando viene rilasciato, il risultato \u00e8 stato molto buono. Avevamo un requisito di 3 gradi al secondo e abbiamo raggiunto 0,1 gradi al secondo. Questo ha permesso al satellite di evitare una manovra pi\u00f9 lunga di stabilizzazione. Se fosse stato rilasciato con una rotazione pi\u00f9 alta, avrebbe dovuto prima riorientarsi in orbita e solo dopo aprire i pannelli solari.\u00a0<\/p>\n<p>Invece, subito dopo il rilascio, abbiamo avuto la conferma che il satellite aveva acquisito le stazioni di telemetria e aveva aperto i pannelli solari. Questo ha consentito al cliente di dichiarare rapidamente il successo della missione.\u00a0<\/p>\n<p>\nIl lancio di Smile era inizialmente previsto per aprile, poi \u00e8 stato rinviato a causa di un dubbio su un componente.<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Siamo molto prudenti e cerchiamo sempre di applicare il massimo degli standard. Anche quando non c\u2019\u00e8 la certezza assoluta che un\u2019unit\u00e0 possa dare problemi, applichiamo la regola inversa: se abbiamo anche un minimo dubbio che qualcosa possa andare male, \u00e8 meglio sistemarla.\u00a0<\/p>\n<p>Dobbiamo essere sicuri che non succeda nulla di grave. Per questo abbiamo preferito posticipare il lancio piuttosto che accettare un rischio, anche minimo, su un elemento essenziale per il successo della missione. Non era un componente su cui si potesse tollerare un malfunzionamento.\u00a0<\/p>\n<p>La logica \u00e8 questa: bisogna andare oltre ogni ragionevole dubbio. Inoltre Smile \u00e8 un satellite sviluppato in circa dieci anni. Se ritarda di un mese non cambia molto; se invece lo si perde, il danno \u00e8 enorme per tutti, per noi e per il cliente. \u00c8 stato giusto essere prudenti.\u00a0<\/p>\n<p>\nSmile \u00e8 una missione europea e cinese. In una fase geopolitica complessa, che cosa dice questa collaborazione?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Non sta a noi fare una valutazione politica. Avio ha un rapporto con il cliente Esa, ed \u00e8 stata Esa a gestire molti anni fa questa relazione con la Cina. \u00c8 stata una collaborazione proficua, perch\u00e9 ha permesso di mettere insieme oltre 250 scienziati europei e cinesi e di arrivare agli strumenti necessari per ottenere i risultati scientifici attesi.\u00a0<\/p>\n<p>Lo spazio, in questo senso, riesce ancora a mettere insieme persone di tutto il mondo. A Kourou, in quei giorni, c\u2019erano anche altre missioni e bandiere diverse vicine tra loro. \u00c8 un segno di collaborazione e di unit\u00e0, pur dentro un contesto internazionale pi\u00f9 complesso.\u00a0<\/p>\n<p>\nIl contributo di Avio non riguarda solo Vega C, ma anche Ariane 6. Qual \u00e8 il ruolo dell\u2019azienda nella capacit\u00e0 europea di lancio?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Avio contribuisce in modo significativo anche ad Ariane 6. Il primo stadio di Vega C, il P120, \u00e8 anche il booster laterale di Ariane 6, il lanciatore pesante europeo. Nel prossimo volo dedicato ad Amazon, Ariane 6 voler\u00e0 con quattro booster pi\u00f9 potenti, composti dal P160 realizzato da Avio a Colleferro, insieme a Regulus e agli altri partner.\u00a0<\/p>\n<p>Queste capacit\u00e0 permetteranno a un lanciatore europeo di avere payload pi\u00f9 consistenti. \u00c8 un contributo importante alla competitivit\u00e0 europea anche nel settore delle costellazioni per la connettivit\u00e0, dove non ci sar\u00e0 solo Starlink ma anche una competizione pi\u00f9 ampia. Avio contribuisce a questa autonomia industriale e tecnologica.\u00a0<\/p>\n<p>\nDopo Smile, Avio sar\u00e0 sempre launch service operator e provider?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>S\u00ec. Sono responsabilit\u00e0 che abbiamo acquisito e che resteranno. Potrebbe esserci ancora qualche missione gi\u00e0 commercializzata in precedenza con un assetto diverso, ma il percorso \u00e8 segnato.\u00a0<\/p>\n<p>Gi\u00e0 a settembre \u00e8 prevista la prossima missione e poi ce ne sar\u00e0 un\u2019altra a dicembre. Entro l\u2019anno ne faremo quindi altre due. Ci stiamo lavorando gi\u00e0 ora: per il volo di settembre stiamo completando la missionizzazione del software Gnc, abbiamo fatto il kick-off anche per il nono volo Vega C e abbiamo iniziato a guardare anche al decimo.\u00a0<\/p>\n<p>Nel nostro lavoro non possiamo procedere in serie, una missione dopo l\u2019altra. Dobbiamo lavorare in parallelo. Prima c\u2019\u00e8 una fase di fattibilit\u00e0, poi una preliminary analysis e infine una final analysis. \u00c8 un processo che si sviluppa su un arco temporale importante.\u00a0<\/p>\n<p>\nIn un\u2019epoca dominata da AI, grandi modelli e infrastrutture digitali, come proteggete il software proprietario e il know-how pi\u00f9 sensibile?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Abbiamo diversi livelli. Il software prototipale pu\u00f2 essere gestito in rete, mentre il software di volo vero e proprio viene lavorato in una sala riservata, non connessa a Internet. \u00c8 l\u00ec che facciamo le validazioni finali del software che deve volare.\u00a0<\/p>\n<p>Gli studi preliminari si svolgono in un ambiente pi\u00f9 semplice e pi\u00f9 gestibile, anche perch\u00e9 altrimenti sarebbe impossibile organizzare il lavoro, incluso lo smart working. Ma la parte legata al software di volo \u00e8 regolamentata con standard di isolamento molto rigidi.\u00a0<\/p>\n<p>Non si tratta solo di proteggere il know-how aziendale. \u00c8 anche un tema di sicurezza nazionale. Il codice Gnc, in particolare, \u00e8 classificato e non pu\u00f2 essere divulgato sulla rete. Usiamo strumenti di condivisione dove \u00e8 possibile, ma gli elementi pi\u00f9 critici restano compartimentati.\u00a0<\/p>\n<p>\nSi parla spesso di nuovi siti di lancio in Europa, dalle aree del Nord alle Azzorre, e in passato l\u2019Italia ha avuto una storia spaziale in Kenya. C&#8217;\u00e8 davvero un&#8217;altra strada oltre alla Guyana francese?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Kourou resta una base fondamentale. \u00c8 una struttura enorme, concepita con investimenti importanti, e Avio ha l\u00ec una presenza industriale rilevante. Oltre a Colleferro, in Guyana francese ci sono realt\u00e0 come Regulus ed Europropulsion, con compiti specifici legati alla base e ai sistemi propulsivi.\u00a0<\/p>\n<p>Dal punto di vista geografico Kourou \u00e8 una delle migliori basi al mondo: si trova vicino all\u2019Equatore ed \u00e8 affacciata sull\u2019oceano. Questo d\u00e0 un vantaggio energetico molto importante per i lanci. Partire dall\u2019Equatore consente di sfruttare al massimo la velocit\u00e0 di rotazione terrestre.\u00a0<\/p>\n<p>\u00c8 vero che ci sono iniziative in Nord Europa, in Scozia, in Norvegia, nelle Azzorre. Per uno Stato ospitare lanci \u00e8 anche un business. Ma per un lanciatore come Vega serve una base completa. In Guyana abbiamo anche ereditato strutture ex Ariane 5, che ci permettono di lavorare in parallelo, integrando da una parte e lanciando dall\u2019altra. Sono investimenti importanti e confermano la centralit\u00e0 di Kourou per la strategia europea di accesso allo spazio. (di Giorgio Rutelli)\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>economia<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=80814\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Il lancio del satellite scientifico Smile con Vega C segna un passaggio industriale&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":80815,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-80814","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80814","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=80814"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80814\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":80839,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80814\/revisions\/80839"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/80815"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=80814"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=80814"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=80814"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}