{"id":80570,"date":"2026-05-20T14:27:00","date_gmt":"2026-05-20T14:27:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=80570"},"modified":"2026-05-20T14:27:00","modified_gmt":"2026-05-20T14:27:00","slug":"infortuni-consulenti-lavoro-in-itinere-193-denunce-27-casi-mortali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=80570","title":{"rendered":"Infortuni: Consulenti lavoro, in itinere 19,3% denunce, 27% casi mortali"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; La stretta correlazione tra benessere, salute e sicurezza emerge con particolare evidenza in una dimensione peculiare, quella della mobilit\u00e0 casa-lavoro. Negli ultimi anni l\u2019andamento degli infortuni in itinere ha mostrato una dinamica nettamente divergente rispetto a quella degli incidenti avvenuti in occasione di lavoro. Tra il 2022 e il 2024 gli infortuni nel tragitto casa-lavoro sono aumentati dell\u20198,8%, a fronte di una riduzione del 19,5% di quelli avvenuti durante l\u2019attivit\u00e0 lavorativa. Anche i dati provvisori del 2025 confermano questa tendenza, registrando un ulteriore incremento del 3,2%. Oggi gli infortuni in itinere rappresentano il 19,3% del totale delle denunce, ma concentrano il 27% dei casi con esito mortale, evidenziando livelli di gravit\u00e0 mediamente pi\u00f9 elevati.  E&#8217; quanto emerge dalla ricerca su &#8216;Salute e benessere nella trasformazione del lavoro:  evoluzione dei rischi e nuove sfide&#8217;, condotta dalla Fondazione studi dei consulenti del lavoro e presentata oggi al Parlamento dell&#8217;Inail a Roma, in occasione della conferenza stampa di presentazione della diciassettesima edizione del Festival del lavoro, in programma dal 21 al 23 maggio alla Nuvola all&#8217;Eur. \u00a0<\/p>\n<p>Si tratta di una dinamica che riflette l\u2019intreccio tra fattori legati alla mobilit\u00e0 urbana (tempi di spostamento, utilizzo del mezzo privato, congestione aree urbane) e aspetti pi\u00f9 direttamente riconducibili all\u2019organizzazione del lavoro. Ritmi intensi, pressione lavorativa, affaticamento e disturbi del sonno tendono a ridurre attenzione e capacit\u00e0 di reazione, aumentando indirettamente l\u2019esposizione al rischio durante il tragitto casa-lavoro, soprattutto in contesti urbani caratterizzati da tempi e modalit\u00e0 di spostamento sempre pi\u00f9 concitati. In questo quadro, la diffusione del lavoro remoto e ibrido ha mostrato come differenti modelli organizzativi possano incidere significativamente anche sull\u2019esposizione al rischio, riducendone frequenza e intensit\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p>In questo scenario si inseriscono gli effetti amplificativi di un cambiamento demografico che ha modificato radicalmente il quadro entro cui oggi affrontare il tema della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Se appena vent\u2019anni fa le imprese si confrontavano con una forza lavoro composta per il 22,3% da occupati over 50, nel 2025 questa ha raggiunto il 41,9%. \u00a0<\/p>\n<p>Un mutamento di tale portata incide direttamente sui profili di rischio, sulla sostenibilit\u00e0 dei percorsi lavorativi e sulle modalit\u00e0 con cui organizzare il lavoro e i sistemi di prevenzione, portando le imprese a dover gestire una serie di criticit\u00e0 nuove: condizioni di salute pi\u00f9 fragili: il 20,3% dei lavoratori con pi\u00f9 di 55 anni dichiara di soffrire di problemi di salute che durano \u2013 o sono previsti durare \u2013 oltre sei mesi, evidenziando la crescente presenza di condizioni croniche e di fragilit\u00e0 che incidono sulla continuit\u00e0 e sostenibilit\u00e0 del lavoro; l\u2019emersione di disturbi che si accumulano nel tempo: molte patologie, in particolare quelle muscolo-scheletriche e posturali, tendono infatti a svilupparsi progressivamente lungo il percorso lavorativo, manifestandosi o aggravandosi proprio nelle et\u00e0 pi\u00f9 adulte; una maggiore esposizione ai rischi tradizionali in alcune attivit\u00e0: la forte presenza di lavoratori pi\u00f9 anziani in mestieri operai, artigiani e agricoli determina una paradossale sovrapposizione tra maggiore vulnerabilit\u00e0 fisica ed esposizione a rischi acuti, quali temperature estreme, vibrazioni, inalazione di fumi e vapori o altre condizioni ambientali gravose. \u00a0<\/p>\n<p>Negli ultimi anni si \u00e8 consolidata, in gran parte dei Paesi europei, una dinamica per molti aspetti peculiare, per cui alla progressiva riduzione degli infortuni sul lavoro si \u00e8 accompagnata una crescita delle patologie connesse allo svolgimento dell\u2019attivit\u00e0 lavorativa. Si tratta di un fenomeno che riflette la trasformazione dei modelli produttivi, l\u2019evoluzione delle condizioni di lavoro e il progressivo spostamento del rischio da eventi traumatici e immediati verso forme di malessere e patologie a carattere pi\u00f9 cumulativo e cronico. E anche in Italia questa tendenza si \u00e8 manifestata con particolare evidenza. Nel decennio 2014-2024, le denunce di infortunio sono passate da 663 mila a 593 mila, registrando una riduzione del 10,5%, mentre le malattie professionali sono cresciute da 57 mila a 88 mila, con un incremento del 54%.  \u00a0<\/p>\n<p>Si tratta dell\u2019evoluzione pi\u00f9 recente di una dinamica di lungo periodo ormai consolidata, che ha visto negli ultimi trent\u2019anni quasi dimezzare gli infortuni sul lavoro \u2013 superavano il milione nel 1994 \u2013 e pi\u00f9 che triplicare le denunce di malattie professionali, con un\u2019accelerazione particolarmente significativa negli anni pi\u00f9 recenti. Anche per il 2025, i dati provvisori dell\u2019anno, segnano un andamento nella stessa direzione, con un incremento dell\u201911,3% delle denunce di malattie (da 88.499 a 98.463) e una tendenziale stabilit\u00e0 dei casi di infortunio (+1%).\u00a0<\/p>\n<p>Tale tendenza va tuttavia letta e interpretata con cautela, alla luce della pluralit\u00e0 di fattori che contribuiscono a determinarla. Allo stesso tempo, essa non consente, soprattutto in una prospettiva di lungo periodo, un\u2019analisi altrettanto puntuale degli effetti in termini di mortalit\u00e0, sia per l\u2019evoluzione nel tempo dei sistemi di rilevazione, sia per la particolare complessit\u00e0 metodologica che caratterizza la raccolta e l\u2019attribuzione di queste informazioni. Va innanzitutto evidenziato come dietro la crescita esponenziale delle denunce di malattie professionali operi in misura rilevante un effetto di emersione, riconducibile sia a una maggiore consapevolezza dei lavoratori e a un ruolo pi\u00f9 attivo dei medici certificatori, sia all\u2019evoluzione del quadro normativo e delle prassi medico-legali, che hanno progressivamente ampliato il perimetro delle patologie riconoscibili, includendo anche condizioni a genesi multifattoriale e a lunga latenza.\u00a0<\/p>\n<p>Crescono le malattie professionali, aumenta il numero di lavoratori che soffrono di stress, ansia e disturbi del sonno e cambia il volto stesso dei rischi legati al lavoro. Negli ultimi dieci anni (2014-2024) le denunce di malattie professionali sono aumentate del 54%, passando da 57 mila a oltre 88 mila casi, mentre nove occupati su dieci dichiarano di tornare a casa esausti dopo il lavoro, oltre l\u201982% si sente stressato e quasi uno su due soffre di problemi del sonno. Un disagio sempre pi\u00f9 diffuso che aumenta anche il rischio di incidenti e infortuni: affaticamento mentale, carenza di riposo e pressione continua riducono infatti attenzione e capacit\u00e0 di reazione, contribuendo alla crescita degli incidenti, compresi quelli nel tragitto casa-lavoro (+3,2% nel 2025, dato provvisorio) che oggi concentrano il 27% dei casi mortali denunciati all\u2019Inail.  \u00a0<\/p>\n<p>L\u2019indagine, realizzata su dati Inail ed Eurofound, evidenzia come la trasformazione dell\u2019organizzazione del lavoro \u2014 tra ritmi sempre pi\u00f9 intensi, reperibilit\u00e0 continua, pressione sui risultati e difficolt\u00e0 di conciliazione tra vita privata e professionale \u2014 stia modificando profondamente i fattori di rischio. \u00a0<\/p>\n<p>Se dunque gli infortuni sul lavoro risultano in calo (-10,5% nell\u2019ultimo decennio), aumentano invece le patologie legate all\u2019usura fisica e mentale accumulata nel tempo. Le malattie del sistema osteomuscolare rappresentano oggi oltre il 70% delle denunce all\u2019Inail e negli ultimi quattro anni sono pi\u00f9 che raddoppiate. A rendere ancora pi\u00f9 complesso il quadro sono i cambiamenti climatici e l\u2019invecchiamento della forza lavoro. Negli ultimi anni \u00e8 aumentata l\u2019esposizione dei lavoratori a temperature estreme, soprattutto al caldo eccessivo, con effetti su salute e sicurezza. \u00a0<\/p>\n<p>Parallelamente, l\u2019invecchiamento della forza lavoro ha accresciuto fragilit\u00e0 e patologie croniche: oggi oltre il 66% delle denunce di malattie professionali riguarda lavoratori over 55, fascia che concentra anche quasi il 45% degli infortuni mortali denunciati all\u2019Inail. \u201cL\u2019aumento delle malattie professionali e dei disturbi legati al benessere psicofisico conferma quanto la salute debba essere centrale nell\u2019organizzazione del lavoro e nelle strategie delle imprese\u201d, commenta il presidente del Consiglio nazionale dell\u2019Ordine dei Consulenti del Lavoro, Rosario De Luca. \u00a0<\/p>\n<p>\u201cLe aziende assumono un ruolo sempre pi\u00f9 importante nella tutela del benessere delle persone, anche attraverso strumenti di welfare aziendale come le polizze sanitarie integrative, oggi leva strategica anche per attrarre i pi\u00f9 giovani. In un contesto in cui anche la vita quotidiana, fuori dal lavoro, \u00e8 sempre pi\u00f9 segnata da stress e carichi familiari e di cura \u2013 ancora oggi prevalentemente sulle donne \u2013 diventa necessario ripensare modelli organizzativi e sistemi di prevenzione, puntando maggiormente sulla conciliazione vita-lavoro, su ambienti pi\u00f9 sostenibili e su una cultura che integri sicurezza, salute e benessere\u201d, conclude.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>economia<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=80570\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; La stretta correlazione tra benessere, salute e sicurezza emerge con particolare evidenza in&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":80571,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-80570","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80570","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=80570"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80570\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":80633,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80570\/revisions\/80633"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/80571"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=80570"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=80570"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=80570"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}