{"id":80414,"date":"2026-05-20T09:29:14","date_gmt":"2026-05-20T09:29:14","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=80414"},"modified":"2026-05-20T09:29:14","modified_gmt":"2026-05-20T09:29:14","slug":"il-paziente-zero-i-primi-test-e-i-centinaia-di-casi-sospetti-cosi-e-esplosa-lepidemia-di-ebola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=80414","title":{"rendered":"Il paziente zero, i primi test e i centinaia di casi sospetti: cos\u00ec \u00e8 esplosa l&#8217;epidemia di Ebola"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; &#8220;Mi trovo in Ituri&#8221;, Repubblica Democratica del Congo (Rdc), &#8220;dal 12 maggio con i miei colleghi. Il governo della Rdc ha dichiarato&#8221; l&#8217;epidemia di Ebola\u00a0causata dal virus Bundibugyo &#8220;il 15 maggio, a seguito della conferma di 8 casi in questa provincia di Ituri. Sto lavorando a stretto contatto con le autorit\u00e0 provinciali nelle indagini che hanno portato a questa conferma. La situazione \u00e8 profondamente preoccupante. Questa specie di Ebola \u00e8 una di quelle per cui non esiste un vaccino o una cura autorizzati, sebbene le cure di supporto siano salvavita&#8221;. E il focolaio &#8220;si sta verificando in un contesto epidemiologico, operativo e umanitario estremamente complesso, caratterizzato da insicurezza, sfollamento della popolazione e dalla presenza sia di aree densamente popolate che di zone remote. Vi \u00e8 una notevole incertezza sul numero di contagi e su quanto si \u00e8 diffuso il virus&#8221;. A tracciare il quadro \u00e8 Anne Ancia, rappresentante dell&#8217;Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 (Oms) nella Repubblica Democratica del Congo, il Paese dal quale \u00e8 scattato l&#8217;alert sul focolaio di Ebola che oggi ha gi\u00e0 fatto registrare casi anche nel vicino Uganda (2 di cui 1 morto). \u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;esperta, parlando in videocollegamento con Ginevra durante un briefing, ha fornito un aggiornamento della situazione e ricostruito i primi momenti dell&#8217;epidemia, mentre si continua a ricostruire la catena di contagi nel tentativo di identificare con certezza il &#8216;paziente zero&#8217; &#8211; per capire come si sia arrivati oggi a centinaia di casi sospetti &#8211; e mentre si lavora senza sosta sia per fermare la trasmissione, sia per avere un&#8217;idea pi\u00f9 precisa di quando saranno disponibili eventuali armi da utilizzare, come un vaccino. Quest&#8217;ultimo per\u00f2, come ha spiegato, potrebbe essere disponibile tra diversi mesi. E per allora probabilmente l&#8217;epidemia non sar\u00e0 finita. &#8220;Ad oggi abbiamo pi\u00f9 di 500 casi sospetti, tra cui 130 decessi sospetti segnalati dalle autorit\u00e0 sanitarie &#8211; ha riepilogato Ancia &#8211; e finora 30 casi sono stati confermati nel Paese. L&#8217;epidemia ora interessa 10 zone sanitarie nella provincia di Ituri. Ha raggiunto anche il Nord Kivu con casi confermati a Butembo e a Goma. E anche l&#8217;Uganda ha confermato 2 casi importati&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Cosa si sa finora sull&#8217;inizio dell&#8217;epidemia? &#8220;Non credo che al momento abbiamo il paziente zero&#8221;, ha osservato Ancia. &#8220;Quello che sappiamo per ora \u00e8 che il 5 maggio c&#8217;\u00e8 stata una persona che \u00e8 morta a Bunia. Il corpo \u00e8 stato riportato a Mongbwalu e messo in una bara. Poi la famiglia ha pensato che la bara non fosse degna. E quindi hanno cambiato la bara. Poi c&#8217;\u00e8 stato il funerale ed \u00e8 da l\u00ec che \u00e8 iniziato tutto&#8221;, ha ricostruito. Ma permangono incertezze su come e dove sia iniziata esattamente l&#8217;epidemia. L&#8217;individuazione dei primi casi, secondo le prime ricostruzioni, \u00e8 stata rallentata dal fatto che i test locali a Bunia hanno dato esito negativo per il ceppo Zaire di Ebola. L&#8217;ampia gamma di sintomi &#8211; febbre, affaticamento, diarrea e vomito &#8211; ha ulteriormente complicato i tentativi di formulare una diagnosi rapida, con l&#8217;ulteriore difficolt\u00e0 che i sanguinamenti, anch&#8217;essi associati alla malattia, non sono iniziati prima del quinto giorno dall&#8217;infezione, \u00e8 stato spiegato. Alla fine, solo grazie ai test effettuati a Kinshasa \u00e8 stata finalmente accertata la presenza del virus Bundibugyo. \u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Quel che \u00e8 certo \u00e8 che non ci sono al momento vaccini o terapie approvate per il virus Bundibugyo. &#8220;A livello internazionale &#8211; ha evidenziato Ancia &#8211; stiamo valutando quali vaccini o trattamenti potenziali siano disponibili e se qualcuno di essi possa essere utilizzato in questa epidemia. Il Gruppo consultivo tecnico dell&#8217;Oms si \u00e8 riunito ieri per fornire ulteriori raccomandazioni su quali potenziali vaccini dovrebbero essere prioritari. Ervebo&#8221;, un vaccino contro il virus Ebola Zaire, &#8220;\u00e8 uno dei potenziali vaccini che si spera di poter portare per offrire ulteriore prevenzione e protezione alle comunit\u00e0 locali. Ma da quello che so, stando a quanto riportato dall&#8217;Oms, ci vorranno circa 2 mesi prima che sia disponibile&#8221;. E &#8220;non credo che in 2 mesi avremo finito con questa epidemia&#8221;, ha dichiarato ai giornalisti.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p> Il ricordo dei precedenti focolai di Ebola \u00e8 nitido. L&#8217;epidemia pi\u00f9 recente del virus Ebola Zaire nella Repubblica Democratica del Congo si \u00e8 conclusa nel dicembre 2025, e il trauma della grave epidemia che ha colpito il Nord Kivu e l&#8217;Ituri nel 2018-19 persiste nella popolazione. La chiave per contenere la trasmissione resta il lavoro che si pu\u00f2 fare dal basso all&#8217;interno delle comunit\u00e0 per sensibilizzare, combattere la disinformazione e garantire il rispetto delle misure sanitarie, soprattutto in occasione dei funerali. &#8220;Se usiamo misure coercitive e la popolazione non \u00e8 d&#8217;accordo &#8211; ha avvertito Ancia &#8211; vedremo dei cadaveri scomparire, vedremo casi sospetti che si rifiuteranno di andare in ospedale e nelle strutture sanitarie. Quindi vi posso assicurare che stiamo lavorando sodo, fin da domenica, da quando sono arrivate le squadre, abbiamo iniziato a collaborare con le chiese, con le scuole, con i leader della comunit\u00e0, per ottenere questa mobilitazione&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>Perch\u00e9, \u00e8 il messaggio dell&#8217;esperta riportato in una nota, &#8220;solo quando la comunit\u00e0 comprende i rischi e pu\u00f2 collaborare con le misure di risposta tali epidemie possono essere tenute sotto controllo. Stiamo lavorando a stretto contatto con il governo, i leader locali e altri partner per ascoltare le comunit\u00e0 e collaborare con loro. Stiamo lavorando per mappare e colmare le lacune: stiamo supportando l&#8217;ampliamento della sorveglianza, del tracciamento dei contatti, dei test, dell&#8217;assistenza clinica e della preparazione transfrontaliera. Abbiamo inviato esperti sul campo insieme al personale nazionale di pronto intervento e abbiamo inviato 12 tonnellate di rifornimenti, inclusi dispositivi di protezione individuale (Dpi) per gli operatori sanitari in prima linea, da Kinshasa e Nairobi. Stiamo collaborando con partner come le ong Alima e Msf per allestire centri di trattamento ed estendere l&#8217;assistenza nelle aree colpite. Quello che vedo qui \u00e8 una collaborazione tra persone, pur affrontando una grande incertezza circa la portata e l&#8217;estensione di questa epidemia&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>salute<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=80414\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &#8220;Mi trovo in Ituri&#8221;, Repubblica Democratica del Congo (Rdc), &#8220;dal 12 maggio con&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":80415,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-80414","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80414","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=80414"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80414\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":80439,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80414\/revisions\/80439"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/80415"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=80414"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=80414"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=80414"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}