{"id":80214,"date":"2026-05-19T16:45:00","date_gmt":"2026-05-19T16:45:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=80214"},"modified":"2026-05-19T16:45:00","modified_gmt":"2026-05-19T16:45:00","slug":"malattie-rare-aisla-ovunque-vicini-con-app-isa-visite-a-domicilio-per-pazienti-con-sla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=80214","title":{"rendered":"Malattie rare, Aisla: &#8220;Ovunque vicini, con App Isa visite a domicilio per pazienti con Sla&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Non solo una App, non solo una televisita, ma un nuovo modo di prendersi cura di chi vive con la sclerosi laterale amiotrofica. E&#8217; stato presentato oggi nel Salone d&#8217;Onore della Triennale di Milano &#8216;Ovunque vicini &#8211; Assistenza specialistica per le persone con Sla&#8217;, il nuovo modello promosso da Aisla &#8211; Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica in partenariato con Fondazione Serena e Centri clinici Nemo, realizzato con il finanziamento della Presidenza del Consiglio dei ministri, ministro per le Disabilit\u00e0, a valere sul Fondo unico per l&#8217;inclusione delle persone con disabilit\u00e0, e con il contributo di Intesa Sanpaolo. Al centro della giornata la dimostrazione concreta di Isa, la piattaforma digitale che rende operativo il modello &#8216;Ovunque vicini&#8217;. Il progetto &#8211; spiega Aisla in una nota &#8211; nasce da una convinzione semplice, quanto radicale: la qualit\u00e0 della cura non pu\u00f2 dipendere dal luogo in cui si nasce. L&#8217;obiettivo \u00e8 costruire una infrastruttura nazionale di prossimit\u00e0 specialistica, capace di portare competenze cliniche, supporto sociale e continuit\u00e0 assistenziale direttamente nella vita quotidiana delle persone con Sla e delle loro famiglie, riducendo frammentazione e diseguaglianze territoriali. \u00a0<\/p>\n<p>La scelta del Salone d&#8217;Onore della Triennale di Milano &#8211; si legge &#8211; non \u00e8 stata simbolica, soltanto per prestigio, ma per coerenza: &#8216;Ovunque vicini&#8217; nasce esattamente l\u00ec dove nasce ogni innovazione autentica, nel momento in cui si smette di adattarsi ai limiti esistenti e si inizia a riprogettare il sistema attorno alle persone. La presentazione, moderata da Francesco Ognibene, caporedattore di &#8216;Avvenire&#8217;, si \u00e8 aperta con il saluto del ministro per le Disabilit\u00e0, Alessandra Locatelli, che ha richiamato il valore di modelli capaci di rendere pi\u00f9 vicina, accessibile e continua la presa in carico delle persone con disabilit\u00e0 complesse, in coerenza con il principio del Progetto di vita personalizzato e partecipato. &#8220;Aisla nasce dalla prossimit\u00e0 &#8211; ha spiegato Fulvia Massimelli, presidente nazionale Aisla &#8211; Ma davanti alla complessit\u00e0 della Sla, esserci non basta pi\u00f9. Serve continuit\u00e0. Serve capacit\u00e0 di collegare competenze diverse. Serve ridurre le distanze&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8216;Ovunque vicini&#8217; &#8211; percorso ideato e maturato da Alberto Fontana, ideatore dei Centri clinici Nemo, e Grazia Micarelli, direttore generale Aisla e responsabile del progetto &#8211; parte da una domanda molto concreta: come garantire continuit\u00e0 specialistica quando la malattia accelera e il sistema rischia di frammentarsi? &#8220;Nessuna eccellenza clinica \u00e8 davvero eccellenza se resta lontana dalla vita delle persone &#8211; ha ricordato Fontana &#8211; &#8216;Ovunque vicini&#8217; nasce dalla stessa intuizione che ha dato origine a Nemo: fare in modo che la qualit\u00e0 della cura non dipenda dal luogo in cui si vive, ma dalla capacit\u00e0 del sistema di restare vicino alle persone, nel tempo&#8221;. La sfida, oggi, &#8220;non \u00e8 soltanto innovare &#8211; ha sottolineato Micarelli &#8211; La vera sfida \u00e8 dimostrare che l&#8217;innovazione migliora concretamente la vita delle persone: pi\u00f9 tempestivit\u00e0, pi\u00f9 continuit\u00e0, meno frammentazione e meno solitudine per le famiglie: una buona idea conta davvero solo quando cambia la vita delle persone&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Nel suo intervento Alessandro Padovani, neurologo e direttore della Clinica Neurologica dell&#8217;universit\u00e0 degli Studi di Brescia, ha descritto il passaggio da una medicina centrata sull&#8217;episodio acuto a una medicina della continuit\u00e0 e delle complessit\u00e0. &#8220;La Sla &#8211; ha illustrato &#8211; ci obbliga a confrontarci con quasi tutte le grandi sfide della medicina contemporanea: multidisciplinariet\u00e0, continuit\u00e0 assistenziale, domiciliarit\u00e0, supporto ai caregiver e integrazione tra clinica e sociale. La prossimit\u00e0 oggi non \u00e8 una semplificazione della medicina. E&#8217; la sua evoluzione necessaria&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>Da oggi &#8211; riporta la nota &#8211; Isa \u00e8 scaricabile gratuitamente su App Store e Google Play, consentendo alle persone con Sla e ai caregiver di attivare richieste di supporto specialistico, accedere a televisite con i professionisti dei Centri clinici Nemo, ricevere orientamento sociale attraverso Aisla e beneficiare di una presa in carico pi\u00f9 tempestiva e coordinata, con un primo contatto entro 4 ore durante le 12 ore di operativit\u00e0 del servizio. Isa \u00e8 stata sviluppata con Advice Pharma Group, Cro biodigitale italiana nata nell&#8217;ecosistema del Politecnico di Milano e specializzata in ricerca clinica digitale e tecnologie medicali avanzate, rafforzando la solidit\u00e0 scientifica e tecnologica del progetto. Un ruolo centrale \u00e8 stato riconosciuto anche alla costruzione di alleanze capaci di sostenere innovazione sociale e prossimit\u00e0 nel tempo. In questo quadro si inserisce il contributo di Intesa Sanpaolo, rappresentata nel corso della giornata da Andrea Forghieri, Executive Director Intesa Sanpaolo per il Sociale, a sostegno di modelli in grado di rendere pi\u00f9 accessibili e continue le risposte dedicate alle persone pi\u00f9 fragili e alle loro famiglie. Un impegno che nasce dalla convinzione che le sfide sociali pi\u00f9 rilevanti richiedano il lavoro comune tra soggetti privati, privato sociale e istituzioni pubbliche, capaci di condividere risorse e co-progettare risposte sempre pi\u00f9 concrete, accessibili e continue.\u00a0<\/p>\n<p>Il progetto entrer\u00e0 ora nella sua prima sperimentazione territoriale in Calabria, Basilicata e Veneto, 3 Regioni pilota differenti per caratteristiche geografiche e organizzative. Dalla Calabria l&#8217;assessore regionale al Welfare Pasqualina Straface ha rimarcato: &#8220;Abbiamo aderito con convinzione a &#8216;Ovunque vicini&#8217; perch\u00e9 rispecchia il Welfare della presenza che stiamo costruendo in Calabria, un modello concreto in cui le istituzioni azzerano le distanze geografiche, portando l&#8217;alta specialistica e il supporto sociale direttamente a casa del paziente&#8221;. Dalla Basilicata Antonio Corona, dirigente della direzione regionale Welfare, ha espresso il sostegno della Regione alla sperimentazione evidenziando che &#8220;con &#8216;Ovunque vicini&#8217; siamo certi di poter aiutare le persone affette da Sla a non sentirsi sole, rafforzando al tempo stesso la capacit\u00e0 del territorio di accompagnare bisogni cos\u00ec complessi&#8221;. Dal Veneto \u00e8 giunto il sostegno istituzionale del presidente della Regione, Alberto Stefani, che ha definito &#8220;motivo di orgoglio la partecipazione alla sperimentazione&#8221;. La prossimit\u00e0 &#8211; conclude Aisla &#8211; non \u00e8 uno slogan. E&#8217; un&#8217;organizzazione della cura. E quando migliora davvero la vita delle persone, pu\u00f2 finalmente diventare sistema.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=80214\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Non solo una App, non solo una televisita, ma un nuovo modo di&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":80215,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-80214","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80214","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=80214"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80214\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":80271,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80214\/revisions\/80271"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/80215"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=80214"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=80214"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=80214"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}