{"id":79674,"date":"2026-05-18T00:02:04","date_gmt":"2026-05-18T00:02:04","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=79674"},"modified":"2026-05-18T00:02:04","modified_gmt":"2026-05-18T00:02:04","slug":"camminare-allunga-la-vita-e-allontana-le-malattie-il-nuovo-studio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=79674","title":{"rendered":"Camminare allunga la vita e allontana le malattie, il nuovo studio"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211;<br \/>\nCamminare regolarmente e fare esercizio, per le persone di 40 o 50 anni, consente di allungare la vita di almeno un anno e mezzo. E permette di migliorare la qualit\u00e0 della vita stessa con l&#8217;avanzamento dell&#8217;et\u00e0. E&#8217; la conclusione a cui approda uno nuovo studio sul collegamento tra l&#8217;attivit\u00e0 fisica, la longevit\u00e0 e la salute. Il quadro \u00e8 stato delineato sulla base dei dati relativi a 25mila tra uomini e donne. Nella ricerca non si considera la longevit\u00e0 pura e semplice, intesa come numero di anni di vita. Lo studio individua anche il parametro dell&#8221;health span&#8217;, vale a dire il numero di anni liberi da patologie gravi o condizioni di disabilit\u00e0. Longevit\u00e0, in sostanza, non sempre corrisponde a qualit\u00e0 di vita notevole. Quando si invecchia, infatti, bisogna spesso fare i conti con patologie che diventano croniche.\u00a0<\/p>\n<p>Il nuovo studio, pubblicato ad aprile sul Journal of the American College of Cardiology, suggerisce che uomini e donne di mezz&#8217;et\u00e0 potrebbero modificare questa traiettoria. Essere in buona forma fisica a 40-50 anni \u00e8 associato a un progresso di circa il 2-3% in termini di durata della vita in salute. &#8216;Al cambio&#8217;, si allunga l&#8217;esistenza di 1 anno e mezzo o 2 senza patologie o problemi. &#8220;Credo che la maggior parte delle persone non voglia solo vivere a lungo, ma voglia vivere tanti anni in buona salute&#8221;, dice la professoressa Clare Meernik, principale autore dello studio, docente al Kenneth H. Cooper Institute e al Texas Tech University Health Sciences Center.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Sappiamo da decenni che una forma fisica apprezzabile \u00e8 associata a una vita pi\u00f9 lunga. Sappiamo anche che \u00e8 associata a un minor rischio di singole malattie&#8221;, prosegue la scienziata. Meernik e i suoi colleghi, come evidenzia il Washington Post, hanno avuto accesso ad un&#8217;enorme mole di dati. Per decenni, migliaia di uomini e donne si sono recati alla Cooper Clinic di Dallas per controlli: la maggior parte degli esami comprendeva test al tapis roulant per stimare la capacit\u00e0 aerobica dei soggetti. Le loro cartelle cliniche sono state conservate, con il consenso degli interessati, a fini di ricerca. I ricercatori hanno sfruttato questo database, raccogliendo i dati di 24.567 uomini e donne di et\u00e0 attorno ai 40 anni.\u00a0<\/p>\n<p>\nGli autori dello studio hanno classifica la forma fisica di queste persone di mezza et\u00e0 come bassa, moderata o alta in base ai risultati dei test effettuati sul tapis roulant. I pi\u00f9 in forma non erano necessariamente maratoneti, n\u00e9 mostravano una condizione paragonabile a quella di atleti degli sport estremi: probabilmente camminavano a passo svelto quasi tutti i giorni. Quanto bisogna camminare per avere effetti positivi? Altre ricerche, in particolare una pubblicata recentemente sugli Annals of Internal Medicine, evidenziano che gi\u00e0 15 minuti di camminata ogni giorno producono risultati apprezzabili. Un altro studio pubblicato sull&#8217;European Heart Journal mostra che camminare a passo svelto per brevi intervalli di tempo \u00e8 un&#8217;ottima soluzione. In sintesi: non servono ore di palestra. Una camminata quotidiana di 15-30 minuti a passo deciso pu\u00f2 fare una differenza significativa sulla salute a lungo termine.\u00a0<\/p>\n<p>\nOra, arrivano anche le indicazioni del team guidato dalla professoressa Meernik. Gli scienziati hanno monitorato le cartelle cliniche integrate nel corso degli anni, con aggiornamenti anche fino al decesso dei soggetti. Nella documentazione sono state registrate anche le 11 patologie comuni e gravi legate all&#8217;et\u00e0, come malattie cardiovascolari e renali, diversi tipi di cancro e demenza. Attraverso modelli statistici, nello studio \u00e8 stata analizzata la relazione tra la forma fisica nella mezza et\u00e0 e la salute in et\u00e0 avanzata.\u00a0<\/p>\n<p>\nIl risultato? Le persone che erano state pi\u00f9 in forma nella mezza et\u00e0 vivevano pi\u00f9 a lungo nella vecchiaia rispetto a quelle meno in forma, con un minor numero di malattie che si manifestavano in et\u00e0 avanzata. Parallelamente, le persone con una forma fisica moderata vivevano pi\u00f9 a lungo di quelle meno in forma, con un minor carico di malattie.\u00a0<\/p>\n<p>Nello specifico, gli uomini e le donne del gruppo pi\u00f9 in forma tendevano a sviluppare la loro prima malattia grave, se presente, circa un anno e mezzo pi\u00f9 tardi rispetto alle persone del gruppo meno &#8216;fit&#8217;. Inoltre, sviluppavano malattie gravi successive con una frequenza molto inferiore rispetto al gruppo meno in forma. E vivevano in media circa 2 anni in pi\u00f9. Sia la durata della loro salute che la loro aspettativa di vita &#8220;si sono spostate in avanti&#8221;, sintetizza la professoressa Meernik. Si potrebbe obiettare che, apparentemente, i benefici non sembrano enormi.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Alcuni potrebbero liquidare un aumento del 2% della durata della vita in buona salute come un risultato trascurabile&#8221;, dice Eric Topol, cardiologo, fondatore dello Scripps Research Translational Institute e autore del bestseller del 2025 &#8220;Super Agers&#8221;, come riferisce il Washington Post. Tuttavia, sottolinea lo scienziato, nessun farmaco per la longevit\u00e0 o intervento &#8216;hi tech&#8217; ha finora prodotto analoghi miglioramenti nella durata della vita in buona salute negli studi condotti sull&#8217;uomo.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Un aumento di un anno e mezzo o due anni&#8221; nella durata della vita in buona salute e nell&#8217;aspettativa di vita &#8220;\u00e8 davvero un grande risultato?&#8221;, si domanda I-Min Lee, professoressa di epidemiologia presso la Harvard T.H. Chan School of Public Health e coautrice dello studio. &#8220;Direi di s\u00ec. Si tratta di anni in pi\u00f9 dopo i 65 anni. L&#8217;aspettativa di vita media negli Stati Uniti \u00e8 di 79 anni. Quindi viviamo in media altri 14 anni dopo i 65. Due anni in pi\u00f9 mi sembrano un ottimo risultato&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Lo studio \u00e8 di tipo associativo, ovvero mostra un legame tra la forma fisica in et\u00e0 adulta e la vita sana pi\u00f9 lunga, ma non pu\u00f2 dimostrare oltre ogni ragionevole dubbio che l&#8217;esercizio sia l&#8217;unico elemento chiave. Nel quadro vanno inseriti altri fattori: la genetica, il reddito, l&#8217;alimentazione e, bisogna ammettere, un pizzico di fortuna. Al di l\u00e0 di queste considerazioni, conclude la professoressa Meernik, &#8220;non \u00e8 mai troppo tardi&#8221; per rimettersi in forma e non \u00e8 mai nemmeno troppo presto. &#8220;Qualunque sia l&#8217;et\u00e0, vale la pena essere attivi e in movimento&#8221;, aggiunge. Una camminata a passo svelto oggi potrebbe contribuire a prolungare la vita sana per anni.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=79674\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Camminare regolarmente e fare esercizio, per le persone di 40 o 50 anni,&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":79675,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-79674","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/79674","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=79674"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/79674\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":79685,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/79674\/revisions\/79685"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/79675"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=79674"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=79674"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=79674"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}