{"id":77935,"date":"2026-05-13T10:35:00","date_gmt":"2026-05-13T10:35:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=77935"},"modified":"2026-05-13T10:35:00","modified_gmt":"2026-05-13T10:35:00","slug":"iran-tajani-non-siamo-qui-per-chiedere-di-autorizzare-nuova-missione-militare-nel-golfo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=77935","title":{"rendered":"Iran, Tajani: &#8220;Non siamo qui per chiedere di autorizzare nuova missione militare nel Golfo&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; &#8220;Non siamo qui per chiedere di autorizzare una nuova missione militare nel Golfo. L\u2019intento \u00e8 condividere con il Parlamento, nel quadro di un confronto aperto e trasparente, l\u2019impegno del Governo per la pace e, in questo quadro, il percorso che potrebbe portare a un nostro impegno nella coalizione internazionale per il ripristino della libert\u00e0 di navigazione nello Stretto di Hormuz&#8221;. Cos\u00ec il ministro degli Esteri Antonio Tajani &#8220;sgombera il campo dagli equivoci&#8221; nell&#8217;audizione davanti alle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato, ribadendo ancora una volta che &#8220;un impegno che potr\u00e0 concretizzarsi, lo sottolineo con chiarezza, solo dopo la cessazione definitiva delle ostilit\u00e0&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Tutti concordano sul fatto che un accordo credibile deve prevedere la piena libert\u00e0 di navigazione nello Stretto di Hormuz. Che non pu\u00f2 essere tenuto in ostaggio con la forza militare, o attraverso l\u2019imposizione di pedaggi&#8221;, ha ribadito aggiungendo: &#8220;La sicurezza marittima e la libert\u00e0 di navigazione sono priorit\u00e0 assolute. Hormuz deve tornare a essere uno Stretto internazionale libero e aperto: \u00e8 nell&#8217;interesse dell&#8217;Italia, \u00e8 nell&#8217;interesse dell&#8217;Europa, \u00e8 nell&#8217;interesse del mondo&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>Tajani ha quindi ricordato che il nostro Paese &#8220;ha interessi vitali nel Golfo: energetici, commerciali, strategici&#8221; e per questo &#8220;non possiamo essere spettatori&#8221;. &#8220;Questo \u00e8 il nostro impegno. Un impegno che portiamo avanti sempre in stretto raccordo con i partner, in Europa e nel G7, e con le organizzazioni multilaterali&#8221;, ha affermato ribadendo &#8220;ancora una volta che nessuna nave sar\u00e0 impiegata a Hormuz senza che questo Parlamento lo abbia autorizzato, nessun nostro militare sar\u00e0 dislocato in un teatro che non offra adeguate garanzie di sicurezza, e senza che vi sia un quadro giuridico internazionale preciso&#8221;. Ma \u00e8 necessario non farsi trovare impreparati, nel momento in cui si verificheranno le condizioni necessarie&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>E dopo aver risposto sulla posizione dell&#8217;Italia sulla guerra all&#8217;Iran (&#8220;La risposta viene dallo stesso presidente americano, che non ha gradito alcune posizioni&#8221; del nostro Paese, ha ricordato che &#8220;quanto sta avvenendo nello Stretto di Hormuz non pu\u00f2 essere ridotto a una crisi regionale da cui, come vorrebbero alcuni, stare alla larga. Si tratta di uno choc globale. Una crisi che incide direttamente sulla sicurezza nazionale e sulla competitivit\u00e0 del nostro sistema produttivo&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Teheran deve impegnarsi a negoziare in buona fede, e con flessibilit\u00e0, per una soluzione costruttiva, a riprendere la collaborazione con l&#8217;Agenzia dell\u2019Onu per il nucleare e a ristabilire le relazioni con i Paesi del Golfo&#8221;, \u00e8 stato quindi il monito ribadito dal ministro degli Esteri, che ha detto di aver consegnato questo stesso messaggio al ministro degli Esteri cinese Wang Yi, &#8220;quando il mese scorso sono stato in missione a Pechino&#8221;. &#8220;La Cina &#8211; ha sottolineato &#8211; gode di un\u2019indubbia influenza sull\u2019Iran ed \u00e8 uno dei Paesi pi\u00f9 interessati al ripristino della libert\u00e0 di navigazione nello Stretto di Hormuz&#8221;. &#8220;L\u2019impegno di Pechino per la pace \u00e8 fondamentale&#8221;, ha riaffermato ancora, a poche ore dalla visita di Donald Trump in Cina.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Il momento \u00e8 complesso, e richiede compattezza, senso di responsabilit\u00e0, gioco di squadra. \u00c8 un appello che voglio rinnovare anche in questo passaggio&#8221;, ha detto ancora il vicepremier aggiungendo: &#8220;Non siamo qui per chiedere di autorizzare una nuova missione militare nel Golfo. L\u2019intento \u00e8 condividere con il Parlamento, nel quadro di un confronto aperto e trasparente, l\u2019impegno del governo per la pace e, in questo quadro, il percorso che potrebbe portare a un nostro impegno nella coalizione internazionale per il ripristino della libert\u00e0 di navigazione nello Stretto di Hormuz&#8221;. E &#8220;sgombera il campo dagli equivoci&#8221; nell&#8217;audizione davanti alle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato, ribadendo ancora una volta che &#8220;un impegno che potr\u00e0 concretizzarsi, lo sottolineo con chiarezza, solo dopo la cessazione definitiva delle ostilit\u00e0&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Teheran non pu\u00f2 dotarsi di armi nucleari n\u00e9 di sistemi missilistici in grado di minacciare la regione&#8221;, \u00e8 la posizione ribadita dal ministro degli Esteri, ricordando che &#8220;il regime iraniano \u00e8 ancora quello che ha represso con la violenza, solo pochi mesi fa, i propri giovani che chiedevano libert\u00e0 e democrazia. E continua a farlo anche oggi, con le esecuzioni capitali di chi ha osato opporsi&#8221;. &#8220;\u00c8 il regime che ha attaccato in maniera indiscriminata aree residenziali, alberghi, ospedali, infrastrutture energetiche in tutti i Paesi del Golfo&#8221;, accusa il ministro in un&#8217;audizione in Parlamento, che torna a ribadire &#8220;la solidariet\u00e0 agli Emirati Arabi Uniti per i continui attacchi, anche di questi giorni, che mettono a repentaglio la vita di tanti innocenti&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Al netto di una tregua che appare fragile e precaria, \u00e8 indispensabile mantenere un raccordo continuo, serio e responsabile, sia con i nostri alleati internazionali, sia nel necessario e imprescindibile rapporto tra Governo e Parlamento. Vorrei chiarire, sin da subito, un punto essenziale. Non siamo qui, oggi, per chiedervi di autorizzare una nuova missione militare, che prevede prima una vera tregua, poi una cornice giuridica e infine l\u2019autorizzazione del Parlamento, n\u00e9 un ampliamento del perimetro operativo di quelle in essere, gi\u00e0 definito dal Parlamento. Ci muoviamo, cio\u00e8, vorrei fosse chiaro, all\u2019interno delle prerogative attribuite al ministro della Difesa e nel quadro delle missioni militari all\u2019estero gi\u00e0 autorizzate dalle Camere. Proprio ieri ho avuto un ulteriore colloquio con i ministri della Difesa di nostri Paesi partner con cui abbiamo registrato la piena convergenza su alcuni principi fondamentali: la necessit\u00e0 di garantire la sicurezza della navigazione in uno dei punti strategicamente pi\u00f9 sensibili del mondo e, al tempo stesso, la volont\u00e0 di mantenere ogni iniziativa rigorosamente separata dal conflitto in corso&#8221;, ha detto dal canto suo il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in audizione ala Camera.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;L\u2019obiettivo condiviso &#8211; ha ribadito &#8211; resta quello di favorire, il pi\u00f9 velocemente possibile, attraverso un\u2019azione coordinata della comunit\u00e0 internazionale, un ritorno a condizioni di stabilit\u00e0 e normalit\u00e0 nella navigazione marittima dell\u2019area. Spero venga largamente condivisa la necessit\u00e0 che eventuali future iniziative \u2013 di natura esclusivamente difensiva &#8211; possano effettuarsi solo qualora siano rispettate alcune condizioni essenziali e non derogabili: per primo, non un temporaneo \u2018cessate il fuoco\u2019 ma una tregua vera credibile e stabile, meglio ancora se una pace definitiva; una legittima cornice giuridica internazionale; l\u2019accordo di tutte le parti interessate&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Il tema subito emerso tra le nazioni coinvolte a livello multilaterale \u00e8 quello dei tempi di reazione. Laddove &#8216;scoppiasse&#8217; la pace, servirebbe quasi un mese di navigazione, a tutte le unit\u00e0 delle nazioni alleate indicate, per raggiungere il Golfo Persico. Ecco perch\u00e9 ci stiamo organizzando anche noi per avvicinarci a quell\u2019area, pur rimanendo a distanza di sicurezza. Infatti, per quanto riguarda l\u2019Italia, quando e se le condizioni e i paletti si verificheranno, sar\u00e0 il Parlamento a valutare e decidere o meno di contribuire all\u2019iniziativa internazionale e in che modo. L\u2019eventuale contributo nazionale farebbe leva principalmente sulle capacit\u00e0 altamente qualificate della Marina Militare italiana, in particolare nel settore del contrasto alle mine; si dovr\u00e0 valutare l\u2019impiego o meno del supporto aereo, ambiti nei quali l\u2019Italia dispone di eccellenze riconosciute a livello internazionale. Sappiamo infatti che il tema delle mine navali nello Stretto di Hormuz sar\u00e0 da affrontare prima o poi&#8221;, ha aggiunto.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Pertanto, come detto, in via esclusivamente precauzionale, considerando i tempi necessari al trasferimento e al rischieramento degli assetti, stiamo predisponendo che due unit\u00e0 cacciamine si posizionino relativamente pi\u00f9 vicine allo Stretto &#8211; ha spiegato &#8211; inizialmente nel Mediterraneo Orientale e successivamente nel Mar Rosso, nell\u2019ambito delle missioni gi\u00e0 in corso, Mediterraneo Sicuro e Aspides, e sempre rigorosamente all\u2019interno del quadro autorizzato delle missioni internazionali dell\u2019Italia. Si tratta di assetti specialistici, altamente tecnologici, che richiedono settimane per essere trasferiti nell\u2019area. Ed \u00e8 proprio per questo che una pianificazione anticipata e un pre-posizionamento diventano elementi essenziali. Prepararsi a intervenire oggi per intervenire domani se sar\u00e0 possibile. Una scelta di responsabilit\u00e0 come quella di altri Paesi europei. La Francia, di fatto, si \u00e8 gi\u00e0 mossa, mentre Regno Unito, Germania, Belgio e altri partner stanno sviluppando analoghe attivit\u00e0 di pianificazione e predisposizione prudenziale di assetti specialistici. Questo approccio, meramente funzionale, consentir\u00e0 all&#8217;Italia, qualora maturassero finalmente le condizioni per una stabilizzazione dell\u2019area, e fatte salve le valutazioni e le decisioni del Parlamento, di poter contribuire, senza ulteriori ritardi, a eventuali iniziative internazionali volte al ripristino della sicurezza della navigazione. I principi del diritto internazionale, a partire dal diritto del mare e della libert\u00e0 di navigazione, il pi\u00f9 antico diritto al Mondo, e della cooperazione internazionale, cardine di legittimit\u00e0 internazionale troppo spesso violato, ci portano a doverci preparare e organizzare per interventi cautelativi, comunque e in ogni caso di carattere difensivo e conformi alle necessit\u00e0&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;E&#8217; vero che Hormuz non era un problema prima della guerra, lo \u00e8 diventato per una tattica dell&#8217;Iran, che ha cambiato la tattica di guerra, che non ha risposto agli aggressori come aveva fatto nella prima guerra, ma ha allargato il caos, attaccando paesi che non l&#8217;avevano attaccato perch\u00e9 i paesi del golfo che non l&#8217;avevano attaccato sono stati coinvolti in questa guerra. La tregua \u00e8 possibile? Non lo so, non penso,oggi e questa settimana penso sia meno facile di quanto pensavo una settimana fa. Ci\u00f2 detto, ci stiamo preparando a farla? S\u00ec, ci stiamo preparando perch\u00e9 speriamo che alla fine prevalga il buonsenso&#8221;, ha concluso.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>internazionale\/esteri<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=77935\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &#8220;Non siamo qui per chiedere di autorizzare una nuova missione militare nel Golfo.&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":77936,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-77935","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/77935","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=77935"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/77935\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":77964,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/77935\/revisions\/77964"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/77936"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=77935"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=77935"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=77935"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}